mercoledì 18 gennaio 2017

Delirio random

E così eccoci qua di nuovo.
Serena, tutto sommato.
Non credevi sarebbe andata così eh Esmeril? Anni e anni appresso a storie, questioni, anni di felicità e dolori infiniti e poi? E poi passa tutto, poi uno cresce e capisce che è giusto così, che le persone e le situazioni cambino è nella natura delle cose.
E sei serena.
Finalmente.
E fai cose che non avresti mai pensato, situazioni nuove che non devi raccontare in giro perché la gente... non capirebbe.
Dunque dunque
Gli ingredienti di questa storia sono:
- una ragazza che si sente rinata e libera dopo tanto tempo
- nuovi amici
- nuovo coraggio
- un bel po' di sconsideratezza
- un paio di braccia e un petto enormi, che a starci dentro il mondo non può toccarti
- mani capaci ed esperte
- una bestia che non è una bestia
- un sacco di gente pronta a giudicare e a sparlare o a dare consigli
- una stanza rossa
Be', di problemi ne son sorti pochi.
Essere single è meraviglioso.
Sisi lo so, neghiamo l'evidenza.
Ma a chi importa mettere una stupida etichetta che crea solo problemi?
E poi c'è stata quella serata.
Una festa, una stanza, cose confuse, una mano, un volto diverso, rumore di porta sbattuta, "Che cazzo fai non la toccare".
Mmmh...
È la netta differenza che c'è tra il frequentare un ragazzo e un uomo.
La serenità, la sicurezza di tutto e niente. 34 certo sono troppi, ma 29 forse no.
Non sai Esmeril, e non ti interessa sapere.
Stai diventando grande, e va bene così!

domenica 25 dicembre 2016

Natale.

È di nuovo Natale, e io penso.
Dopo tanto, penso.
Penso a tutto.
Penso che questo sia stato l'anno degli amici.
Degli amici che sono morti. Ma che sento vicini più che mai. A te, Giorgio. Che sei affianco a noi. Che vivi. Noi pensiamo a te così, come respiriamo.
Agli amici che sono andati via, ma che stanno per tornare. Al loro valore. Alla distanza, che non basterà mai ad allontanarci.
E a tutti gli amici conosciuti. Alla pallavolo, al teatro, all' università. A tutti loro e all'immensa ricchezza che rappresentano. Inesprimibile tesoro. Infinita fonte di felicità.
Penso alla famiglia. A quanto siamo stati male. A quanto questo anno ci abbia messo alla prova. A quanto, però, riusciamo ad essere ancora qui, insieme. Tra mille litigi, mille disastri, mille differenze e disaccordi e rancori ci si ama e ci si amerà per sempre.
Penso alla nuova me.
Finalmente cresciuta, finalmente serena.
Mi guardo e mi stupisco, ma che ci posso fare.. questo è quello che le cose mi hanno fatto diventare, e non mi dispiaccio.
Ho capito la differenza tra le persone.
Ho ancora tanti angoli da smussare.
Ma c'è voglia di migliorare.
Imparo dagli errori.
E questo nuovo lato di me, inaspettato, che tiri fuori.
Sei il mio "e chi avrebbe detto che ..."
Eh lo so.
Lo so lo so.
È tutto pericoloso con te.
Proviamo a non bruciarci più io e te.
Tutti lo dicono, non lo avrebbero mai detto ma siamo perfetti.
Ma noi non possiamo stare insieme, perché né io né te crediamo più a nessuno.
Eppure
Eppure
Eppure ogni sera spegni la tv, mi sistemi le coperte, ti accoccoli affianco a me nel lettone, mi guardi dritta negli occhi per un po' e sorridi.
Mi prendi la mano, mi dici "buonanotte, e non rubarmi le coperte di nuovo" e non sei più la bestia che tutti credono tu sia.
E non so più se fidarmi o no. Tutti dicono no.
Ma di notte quando dormi sembri così innocuo.
E io non lo so più.
E non lo so neanche spiegare.
La nostra differenza di età.
Questo nostro eterno desiderio di libertà, di vivere senza vincoli, senza imposizioni.
Intesa: 11 su 10.
Le uniche notti serene ormai sono quelle in cui mi dormi affianco.

martedì 1 novembre 2016

Risveglio traumatico.
Apro beatamente gli occhi
E poi partono i flash
di tutto quello che è successo ieri sera.
Se sei mesi fa qualcuno mi avesse raccontato di una serata del genere l'avrei preso per pazzo.
E invece.
E invece era meglio se fossi rimasta a casa, innocua.
Flash. Le calze. Flash. "Sei bellissima".
Ma dove hai messo la testa Ilà?
Ma perché sei così irresponsabile, così irresponsabile...
Flash. Uno, due, tre, e via, tutto giù. Rhum di qualità.
E adesso che penseranno di te? Non avrai neanche più il coraggio di entrarci in quel locale.
Flash. La sta abbracciando. Un vecchio che ci prova con me mi dice "Ti rode eh?". Che schifo provarci con una che potrebbe essere tua figlia... Gli rispondo"No." Ma come stanno realmente le cose?
Lo so Ila, lo so. Ti senti tanto sola, anche se sola non sei mai.
Ma devi capire che questa nuova vita che stai facendo non è per te, non la puoi fare.
Flash. Sogghigno, il flirt gli è andato male. Mi guarda strano.
Flash. "Vai, ADESSO."
Flash. Pareti bianche.
Flash. Sangue.
Flash. "Non mi importa"
Flash. "Zio esci stai a fa una figuraccia", una voce da fuori.
Flash. "Fammi uscire!"
Flash. Sangue.
Flash. Ho perso la cognizione del tempo.
Flash. Esco imbarazzata, Emanuele mi chiede se lui sta bene. Faccio la vaga e scappo via. Era il suo locale cazzo. Sono troppo amici, non doveva andare così, non doveva. Gliel 'ho detto mille volte... "non mi importa", mi ha detto. "Guardami" mi ha detto.
E per concludere la serata ovviamente ho fatto aspettare papà in macchina venti minuti quando invece dovevo riconquistare la sua fiducia. E non mi farà fare più niente.
Problemi su problemi Ila.
Li causi tutti tu.
Ila.
Ila.
Troppe cose insieme vuoi affrontare. E adesso non trovi il coraggio neanche di uscire da questa stanza. Paura delle conseguenze, paura delle conseguenze.
Quella ragazza è davvero bella.
Mica come me.
Ila, rassegnati.
Ila, basta.
Il passato in agguato come un'ombra.
Ma ora ...anche il futuro è in agguato, e fa molta più paura.
Non sai più che fare, come vivere, vorresti essere diversa.
Tanto diversa.
Portami via. Dimostrami che non sei come mi hai dimostrato ieri. Ti prego. Ti prego.
Non hai ancora capito chi sono io, come mi gira il mondo che mi sta attorno.
Scappa.
Voglia di mare, voglia di andare via, voglia di andare via.

lunedì 31 ottobre 2016

Anche io voglio essere bella oltre ogni dire

E' che

Forse non stiamo capendo

Forse il pensiero ti ha sfiorato

Forte e intoccabile come sei

Ci ho pensato anche io

Ma non è così facile

Le hai detto che è tutto sotto controllo

Sai quello che stai facendo

Davvero lo sai?

Io no

Cioè

Lo so

Ma mi chiedo se fai così con tutti

Se sei così con tutti

Comunque è come ti ho detto

Sei

Spazio e libertà

O cosa

Cosa

Cosa sono

Quei pensieri

La conosco la tua paura

E' uguale alla mia

"Non buttarti via così"

"Mi dispiace sentire che ti riduci in questo stato"

Lo so

Ma l'alcool non c'entra

E' il mondo che mi riduce così

Sei così come ti vedo

Pensi quello che dici

Hai capito cosa è successo?

Ti è mai successo?

Io non so

In questa nuova solitudine che mi sta così bene addosso

E che mi sta così male attorno

Trovi lo spazio per esserci

E non esserci allo stesso tempo

Oltre ogni aspettativa

Occupi uno spazio che non c'è

Ma allora cosa sei?

Dove ti ho messo

Non capisco

Ma forse non voglio capire

Non voglio più capire niente, questo è il punto

Non voglio più sentire niente

Eppure sto cambiando forma

E ne sto assumendo una che a nessuno piace

Ma non posso continuare ad essere quello che ero

Altrimenti la mia vita sarà solo un'alternanza di gente che viene e che va quando vuole

Sincerità

Quanto la apprezzo

Insomma

A cosa ti fa pensare tutto questo?

Se penso a uno spazio

A una musica

L'unica pace è la tua

Che non è completa

Né così

Né nell'altro modo

E allora che si fa

Che si fa

Si sta così finché non ci passa?

E passerò come tutte?

Tra i tuoi muri rossi

Sto in pace

Sei tutto sbagliato

E' tutto sbagliato

Dicono

Eppure

Eppure

Sbagliano loro

Che non hanno capito

Che non ti conoscono

Che vedono la bestia

E non possono sentirti quando mi dici cosa pensi

Eppure

Va bene così

Eppure

Questa solitudine condivisa

Questo spazio che hai trovato

Io non sapevo neanche ci fosse

Eppure

Hai qualcosa in fondo

Mi piace

domenica 16 ottobre 2016

Cosa c'è di nuovo
Cara Ilaria
rieccoci eh? Gli anni passano e scrivi sempre le stesse cose mentre quello che ti sta intorno cambia.
E cambi anche tu.
Quanta freddezza
Quanta ne hai accumulata
Perché?
Perché si
Perché sei nel pieno della giovinezza
E pensavi pensavi pensavi
Poi hai smesso
Sei diventata distratta
fredda
menefreghista
triste? Forse.
A volte.
Non sai quello che cerchi anche se non sai se effettivamente tu sia alla ricerca di qualcosa o di qualcuno.
Non hai domande e non hai risposte
Ilaria che fai?
Queste cose che fai non sono da te, ti dicono.
Non sei così, ti dicono.
Sei fatta male, ti dicono.
Ah su questo hanno ragione.
Di che hai bisogno? Di briglie sciolte in ogni cosa che vuoi fare?
Probabilmente si.
E in cosa si riversa questa strana mancanza di libertà?
Nella tranquillità di quegli occhi.
Che non significa niente e tu lo sai, lo sai lo sai lo sai che quello che stai facendo non porta a niente, forse solo a prepararsi il campo per star male ancora.
Notti insonni a parlare, dopo troppa birra.
Eppure non è vuoto che senti.
E' pace.
Non il tipo di pace che si può provare ad aver risolto ogni cosa.
Quella pace che ottieni quando qualcuno mette in una scatola tutte le cose buie e che non vanno, chiude la scatola, ti guarda negli occhi e ti dice "da adesso non pensi a niente".
Ed è esattamente così che va.
Musica.
E' scappare? Forse no.
E' trovarsi comunque un angolino di spazio per respirare.
Pareti rosse.
Per poter avere per una volta qualcosa senza dover pensare alle conseguenze.
E' così grave, per una volta, non pensare?
Odore di fumo.
Passerà, e lo sai.
E quindi in pratica fai cose senza senso e senza futuro.
Che anzi potrebbero farti stare male.
E allora perché?
Facile.
Per sentirti guardare e chiedere "cosa pensi"
e per poter sinceramente rispondere "a niente"
ed essere creduta
e scoprire che hai risposto la verità
L'essere fuori dal mondo unica serenità.
Le pareti rosse e l'odore di fumo.
Non significa essere te stessa, non significa fare la cosa giusta, non significa aver risolto qualcosa, non significa non pensare più ai problemi, non significa niente.
Cosa c'è in quella testa?
Ma davvero non ha paura di niente? E' realmente possibile vivere così? Forse si ma non per te.
Fasi.
Sono solo fasi.
Non hai niente a che invidiare a loro.
Ma quanto hai sbagliato Ila, quanto? Non sai neanche salvare una relazione dopo così tanto tempo.
Non sai che fare, semplicemente.
E ti dicono le solite frasi del cazzo che nella tua testa non significano niente.
Annuisci, li disprezzi e te ne vai.
Ma che ne sanno di quello che hai e che avete passato?
Cosa ne sanno?
L'unica voce che ascolti infatti non si pronuncia.
Sorride e basta.
E ti scruta e non capisci se vede la fiamma.
La tieni chiusa e nascosta, ma se si avvicinano troppo la troveranno.
Non spegnerla non spegnerla!
Lo guardi come a chiedergli di salvarti.
Ma non è in grado, lo sai tu e lo sa lui, che però ce la mette tutta per provarci comunque, pronto a mollare tutto e a venirti a salvare invano.
Anzi a lungo andare può solo far peggio.
Flash. Occhi azzurri.
Dove sei, che fai, cosa devo fare, scusami, scusami.
Perché sei solo cascato male, che peggio non poteva andare.
E vorrei non essere mai esistita per risparmiarvi tutto questo.
Cosa ho fatto di buono?
Cosa?
Per chi?
Solo danni e delusioni, questo significa Ilaria per tutti.
Pensavate tutti fossi una bella persona e invece ...sorpresa.
Sono il peggio, disprezzabile.
E chi non ti disprezza? Solo il pazzo.
E perché? Perché è come te, solo da molto più tempo.
Anzi forse è meglio di te.
Molto più corretto e leale (con chi decide lui).
Riesci a sorridere ormai solo in un posto.
Pareti rosse.
Mi guardi, ti guardo, ci siamo capiti.

Ho odore di fumo addosso.

sabato 24 settembre 2016

Ciò che è morto non muoia mai.

Di nuovo qui, ancora noi.
Troppe sensazioni e poche parole.
Quante cose sono cambiate
quanto sono cambiata io
non riconosco più il colore della mia pelle
Eppure le sento mie
queste ossa
e questo respiro
sebbene non mi piaccia
è tutto ancorato.
Che succede io non lo so
o forse si
C'è che le cose cambiano le persone.
E a noi ci ha cambiato in peggio papà
E non siamo capaci di dircelo
non so se si possa tornare indietro
non c'è più strada per camminare alle nostre spalle
E il futuro ci dice una sola cosa
che ci mette paura
Papà, non se ne è andato davvero, non lo senti?
Non la senti questa risata?
C'è una chitarra che continua a suonare.

Vorrei solo dirti che ciò che è morto non muore mai.
E che non devi aver paura perché ci sono io che sono come te.

domenica 21 agosto 2016

A lungo bramato desiderio di libertà, si incarna in un viso, in attenzioni sconosciute.
Ma tu sai chi sei per te stessa, non per il resto del mondo. E allora dove vai? Dov'è la verità?
Polvere di stelle.

sabato 28 maggio 2016

E' stata una brutta giornata.

Come sentirsi inutili e inadeguati in tutti gli ambiti della propria vita in un solo giorno.
Oggi sono riuscita a sentirmi:
- una pessima fidanzata
- un pessimo architetto
- una pessima figlia
- una pessima compagna di squadra
Tutto perfetto, no? Tutto regolare.
E se continuo a sbagliare tutto sarò sbagliata io.
Ma come uscire dal tunnel? La gente neanche sa quanto ho dentro. Quanto sto dando il massimo, ed ottenendo il peggior risultato di sempre in tutti gli ambiti della vita.
Stramberie.
È stata una brutta giornata.

mercoledì 25 maggio 2016

"Credevo di essere una stella, ero solo in mezzo alla polvere della sua scia, là fuori una guerra, ho scaricato le armi... quindi vieni a salvarmi o no?"

Stamattina è poesia e silenzio.
Un po' di solitudine in cerca di un sorriso.
Quanto è lontano il mio limite?

Aspetto il giorno che mi sveglierai.

domenica 22 maggio 2016

E' quest'aria triste che ho quando sono sola
sono i sorrisi che vi riservo quando ne avete bisogno
è questa paura di perdervi, tutti quanti
è questo disprezzo che nutro
nei confronti della mia immagine nello specchio.
E' questa mia eterna impotenza
questa continua sopportazione
questo dare il meglio
anche quando sono il peggio.

venerdì 13 maggio 2016

Stasera è solo voglia di andare via.
Di piangere e chiudermi a riccio su quello che so, che non so.
Il peso che sono lo sento tutto.
Forse i chili che ho addosso e che mi fanno sempre più schifo solo proporzionati al peso che sono nelle vite degli altri.
Fatemi affondare come una nave condannata a essere un relitto.
C'era la montagna da scalare e tu che mi spronavi a continuare a camminare.
Tu mi conoscevi.
E io invece non so più che devo fare di me stessa.

martedì 10 maggio 2016

Non ci avrete mai

Ed è voglia di scappare via
dalle aspettative
dalla gente che si mette in mezzo
dalle tentazioni
dagli ipocriti che hanno due volti
dall'impotenza
dal sentirsi un peso
dai dubbi
dall'amarezza
dagli abbracci mancati
da me stessa
sempre più sola, con la crescente sensazione di starmi chiudendo su me stessa, sempre più cosciente di quello che ho dentro, spaventosa capienza di emozioni.
Io
che ormai trovo pace solo nel silenzio
che mi rifugio sui treni e dentro ci lascio il cuore
che nel non parlare trovo risposte
prigioniera in questa gabbia di persone e aspettative
nessuno capirà quanto sono libera
quando i lacci con cui mi lego la mente si sciolgono se sono sola
confidente di me stessa
ho imparato a conoscere le mie tasche
a raccogliere i mie pensieri con le mani
a berli dal bicchiere
Il mio zaino, i miei libri e i miei disegni
compagni di viaggio
i miei fedeli pensieri li porto con me.
Non ci avrete mai.


venerdì 8 aprile 2016

Per sempre.

Serata di pensieri. Di nuovi amici, di emozioni nuove. Di tristezza, ancora. Di vecchie sensazioni. Di ricordi, a pensare alla bambina che ero e che tu conoscevi così bene. A pensare quanto mi manchi, quanto ci manchi. Quanto è dura vedere papà che ti pensa, mamma che piange. Anna che adesso non sembra più invincibile come prima. Le serate senza di te, e io a pensare quanto ti sarebbero piaciute. A sapere che qui noi tutti, seduti in questa grande casa he tanto hai amato e che è anche tua, stiamo pensando la stessa cosa. Che manchi tu. E vedo solo il sorriso, e risento solo le tue parole. E penso che se Dio ha un volto e un carattere sono i tuoi, sei tu.
E pensare che i piani erano altri, le speranze, i sogni.
Di te voglio ricordare
l amore per la vita
la curiosità
la dedizione e l'altruismo
la foga politica
le passeggiate in montagna e tu a spronarmi a continuare a camminare
i nostri discorsi sull'architettura
il tuo affetto per tutti noi
i tuoi dolci
la tua pizza
i tuoi disegni
i tuoi viaggi
i tuoi occhiali sempre rotti,
mille altre cose e particolari, e dettagli di una persona che io non saprò raccontare ai miei figli, ma che auguro a chiunque come padre, e come nonno.
E per sempre e sopra tutto la tua risata.

sabato 19 marzo 2016

E chissà perché eri convinta che sarebbe rimasto tutto così, stabile, che sarebbero rimasti tutti qui a fare quello che da piccola hai sempre fatto, volti che hai sempre visto e amato.
E invece le cose cambiano e la gente muore e chissà perché muore sempre quella sbagliata.
Quella che invece dovrebbe rimanere lì ancora per tanto ti sfugge dalle mani e non servono preghiere, non servono a un cazzo perché tanto Dio fa finta di non sentire, archivia tutto nel cloud.
E si cominciano a creare situazioni strane e insopportabili, cose che cambiano radicalmente di punto in bianco.
Mancanze.
Oggetti che all'improvviso hanno un significato immenso.

"Tieni ila guarda, questo libro di disegno era di mio padre, è tutto rovinato però dai prendilo tu che questo ti servirà per architettura!"

"per ogni esame che fai ti faccio dei cioccolatini, te li metto dentro questa scatolina però quella me la devi ridare eh, ci tengo"

e invece non ho fatto in tempo a ridartela e adeso quella scatolina blu la voglio tenere io, e voglio metterci dentro i ricordi dei viaggi che mi dicevi sempre avrei dovuto fare. E così sarà come se li raccontassi a te.

Cia Giò.

giovedì 17 marzo 2016

E mi chiedo
con quale criterio,
secondo quale giustizia
voluta da quale Dio

venerdì 26 febbraio 2016

"Sai quanto mi piacerebbe trovarti a casa quando torno"

L'Amore.

sabato 13 febbraio 2016

Fianto duri

Abbracci che mancano. Insieme a tante altre cose.
Tormenti che devono restare nell'ombra.
Avere bisogno solo di un po' di calore, di amore.
Una mattina
tornare freddi e vuoti dentro casa, col vento che soffia
e sentirlo in faccia
chiudo il cancello, sento il motore della macchina che va via
Sarebbe bastato un gesto e in un attimo la mia vita si sarebbe capovolta. E invece no, resta così
E chiedo al vento di soffiare più forte.
Fianto duri.

mercoledì 10 febbraio 2016

Io non mi sono mai sentita dire spontaneamente che sono bella.

martedì 9 febbraio 2016

Tutto questo è una pericolosa via di mezzo tra l'amare troppo, il sentirsi capito troppo poco, la troppa paura di capire, il dolore di ricordare. Il passato non è mai stato così vicino, vedo di nuovo l'ombra dei fantasmi.
È essere giovani, è non potere, non riuscire, tentare ancora, vincere.

Confessioni allo specchio

La bellezza che hai fuori è nascosta
sepolta sotto massi di insicurezza
specchi
che riflettono un'immagine in cui non ti riconosci

La bellezza che hai fuori è nascosta
dai cristalli che ti circondano
dalle ballerine
vecchie modelle
cosi visi scavati e rotti
e gli occhi ipnotizzati
fissi su una telecamera
e sul sogno di vanità

La bellezza che hai dentro è nascosta
anziana pittrice
che colora la sua tela
e la sua stessa arte
la emoziona
sua soltanto
sua per sempre.
vecchio pescatore
che guida la sua barca
e si sente Dio sulla nave
e il suo mare
nero
solo suo
bello per sempre.

Le parole mai dette
mute
affogate
soffocate nei cuscini
dell'incomprensione
e ti arrovelli su frasi e discorsi
e digrigni
i denti e i sogni
solo tuoi
soli per sempre.

Ilaria Spaziani

giovedì 4 febbraio 2016

In una situazione già complicata e dolorosa di per sé cosa si va ad aggiungere?? La solitudine!
Sto provando disperatamente di far trovare il coraggio alle persone, di risolvere la situazione, in casa mia non c'è più serenità per tutte le discussioni che prendo e faccio, torno a casa dopo giornate passate sul treno, sui mezzi, a studiare e non posso neanche godermi la tranquillità di casa per tutti i sacrifici che sto facendo! E in tutto questo non proferisco parola, non mi sfogo, non mi spazientisco, cerco di essere ottimista, di avere sempre un sorriso che possa tranquillizzare, di non far mai vedere il dolore che provo in tutto questo, cerco di non farmi pesare i musi lunghi, vorrei trovare almeno in un abbraccio o in un bacio rassicurante un angolino di tranquillità, ma non faccio una piega davanti agli sguardi spazientiti, ai messaggi freddi, ai mancati ti amo, alle lamentele, agli sbuffi dalla mattina alla sera, ai momenti belli che valgono zero, ai "vaffanculo", alle litigate per qualunque cosa, sto sempre lì, sempre, in continuazione, a tenere duro e a non fare una piega! Neanche una piega di fronte a tutto questo!!!! Tutto il giorno tutti i giorni!! E poi? E poi una sera esplodo e spiego quanto davvero sia triste e cosa succede?? Il finimondo. Mandate a quel paese, inviti a stare zitta, cose rinfacciate, di tutto.
E non riesco neanche a spiegare la rabbia a parole, quella,riesco solo a provarla, sto ANNULLANDO me stessa per riuscire a risolvere tutto questo e mi prendo tutto, lamentele, spazientimenti, litigi, discussioni, TUTTO affrontato col migliore dei sorrisi, sempre con una parola,per tranquillizzare e una sera, una cavolo di sera in cui Io non ce la faccio più, allora devo stare zitta. Allora mi lamento per niente, quando "chi soffre davvero non sono io".
La gente vede solo il 10% di quello che io provo, di quello che io dico, di quello che io sono.
E chi dovrebbe capirmi di più non vuole capire!!! Offuscato.
Non sono I•N•V•I•N•C•I•B•I•L•E•

domenica 17 gennaio 2016

Camminare e pensare, e scoprire che non ricordo quasi più niente.
Volti, parole e pensieri.
Ricordo solo il meglio.
Poi vi rivedo, e mi stupisco di quanto gli esseri umani a volte si convincano di vedere cose che non ci sono, O di come riescano a far sparire tutto in un attimo. Allora è così?? Sparirà tutto, tutto questo? E io, che sforzo la memoria e il cuore per ricordare ogni singola cosa, ogni momento, che ne sarà di me e del mio pensiero? Umani con difetti di fabbricazione. Oblio.

mercoledì 13 gennaio 2016


E ho coperto ogni singola parte di pelle del corpo con petali e fiori...

venerdì 8 gennaio 2016

Più lo guardo e più lo amo.
E più passa il tempo, più sento che è stanco.
E più passa il tempo, e più le aspettative e le pretese crescono.
E più passa il tempo, più le cose cambiano. Prima il problema era tra noi, ora il problema è fuori di noi. Ma è una cosa così delicata, così delicata. A lui causa rabbia, a me mette in difficoltà.
Siamo cambiati così tanto. O forse no. Forse abbiamo solo imparato a guardarci, a capire chi avevamo davanti, e ad amarlo fino in fondo.
Forse abbiamo davvero imparato ad amarci fino in fondo.
Così diversi, e così simili.
Il passato brucia, ma nel passato resta. L'unica cosa da fare è avere speranza e fiducia nel futuro.
E fa così strano guardarlo in foto e scoprire che è un uomo. E capire quanto siamo cresciuti. Fa così strano saperci grandi, e saperci grandi insieme.
Vorrei tanto con uno schiocco di dita riuscire a trovare un compromesso, una via di mezzo, una soluzione. Non riesco a pensare ad altro che a questo durante la giornata, ed è deleterio.
Pensieri, pensieri, pensieri.
Quanto amore, quanto amore.

giovedì 17 dicembre 2015

La mia strada per l'eternità

Scrivere. Incredibile è quanto amo scrivere. Parlare di gente che non esiste, o che forse esiste, ma ha un altro nome. Raccontare di storie mai sentite, che ho narrato a me stessa e a un foglio. Quanto bello è scoprire di avere tanto da dire, tanto da trasmettere.
E quanto è gratificante scoprire che sono capace, so parlare. So raccontare storie. So far appassionare chi legge e chi ascolta. So ascoltare prima di tutto.
So mettermi alla prova. Amo cercare di dare il massimo, scervellarmi per pensare come esprimere al meglio la sensazione che provo sulla pelle quando penso a quello che scrivo, oppure quando, semplicemente, lascio emozioni e parole a briglia sciolta, sperando che la spontaneità mi aiuti  a far capire, agli animi svegli, tutto quello che mi passa per la testa.
Disegnare. Incredibile è quanto amo disegnare. Avere un'immagine in mente e cercare di riprodurla esattamente come la sto immaginando. E anche qui, raccontare.. ma in maniera diversa. Far capire l'amore disegnando due occhi. Far capire la paura disegnando una linea tremolante. Far sentire la solitudine disegnando una finestra che illumina il buio. Rappresentare quello che ho dentro, quello che vedo.
E scrivere, e disegnare, per permettere a tutti di avere accesso diretto a tutto quello che mi passa in mente, reale o meno che sia, bello o brutto che sia.
Dentro le mie parole e i miei disegni ci sono io, e le storie che ho immaginato, e i sogni che faccio, e le passioni che ho, e i pensieri che mi tormentano, e quelli che mi rendono felici. E' potermi guardare dentro così facilmente, come se ci fosse una porticina aperta sulla mia mente. E c'è in giro ancora così tanta gente che non capisce, altrettanta che non sa spiegarsi. E io?
E io spero che scrivendo e disegnando io possa non essere dimenticata, spero che il mio passaggio serva a qualcosa.. a qualcosa di buono.
Sono convinta di aver trovato il mio modo per essere immortale.
Continuo a vivere nei miei quadri e nei miei racconti. Nei miei colori, nei miei personaggi.
Ma la vita è ancora lunga, e io ho ancora tanto da raccontare!!

mercoledì 16 dicembre 2015

c'è così tanto da scoprire, da capire in questo mondo..
Persone da incontrare, esperienze da fare, cose da capire, conoscere, sapere.
Così tanto, così tanto... e noi continuiamo a sprecare tempo dietro a telefoni, a amicizie false, a problemi piccolissimi, a disperarci quando qualcosa va male non riuscendo a guardare oltre il proprio naso.

sabato 21 novembre 2015

Mi manca la luce di casa mia, gli spazi stretti, il profumo della cucina.

domenica 15 novembre 2015

Stasera si beve all'amore perduto, al dolore, alla voglia di essere solo abbracciati, ai pensieri, ai pensieri, alle paure. Bicchieri di troppo, testa pesante. Sono stanca.

sabato 14 novembre 2015

Io

Ilaria è arrivata ad un punto di non ritorno.
In cui non ce la fa più a soffrire in questo modo, a non sapere mai cosa dire o fare, a sentirsi sbagliata, a non capire come sia possibile che l'amore sia così. A sentirsi dire che l'amore è un'altra cosa, e a continuare a urlare in faccia a quella gente che invece il nostro è amore vero che loro non capiranno mai. Ma da quelle persone, poi, farsi trovare sempre a piangere di dolore, ancora e ancora, ogni sabato sera, quando mi sento sempre nel posto sbagliato, e ogni sera quando mi ritrovo sola a letto.
Mi sento più sola di come sia mai stata. Perché per non mettere in mezzo nessuno e non creare macelli non ho parlato con nessuno. Non con la mia famiglia, non con gli amici, nessuno. Sola a continuare ad affrontare tutto questo.

domenica 8 novembre 2015

E non si da quanto male fa, quanta rabbia, quanti giorni sprecati e parole sprecate se sono sempre qui a provare le stesse cose.

giovedì 22 ottobre 2015

Sul treno, come ogni giorno.
Ho un libro sulle gambe, ma non lo sto leggendo. Sto china sullo schermo del telefono e l'ho bagnato quasi tutto. Una voce mi fa "Stai bene?" è un ragazzo, avrà poco più dei miei anni. Prende il suo zaino e si sposta vicino a me.
"Si grazie" rispondo io.
"Strano, io quando sto bene non piango mica, tra l'altro stai rovinando il telefono, da qua te lo,pulisco io".
Mi prende il telefono dalle mani e asciuga lo schermo con la maglietta. Me lo restituisce.
""Grazie" dico io.
"Allora? Problemi col fidanzato? A casa? Gli amici? Spara."
"La prima e l'ultima che hai detto"
"Aia. Gli vuoi bene agli amici?"
"Ad alcuni si a altri no ma non è questo il problema. Non capisco più la gente. Non so più cosa devo fare, mi sembra di sbagliare qualunque cosa dico"
"E il tuo lui ti ama?"
" Si"
"E tu?"
"molto"
"E dove sta il problema allora?"
"Problemi. È troppo complicato"
"ah capisco. Come ti chiami?"
"Ilaria"
"Ilaria, il tuo nome significa gioia e felicità. Senti Ilaria.. Quando qualcuno risponde che è"troppo complicato" allora devi andare al succo della questione. Leva le chiacchiere sopra i problemi, i litigi, quello che ti pare insomma. Vai dritta al punto."
"Il punto è che non capisco più la gente. E non riesco a farmi capire. Sto male, ma non posso dirlo. Davvero tanto. Voglio sentirmi al sicuro. Tutto qua. Vorrei essere felice con la persona che amo, ma non sa se stare ancora con me."
"Ilaria, si sistemerà tutto quanto"
mi sorride, mi dice che deve scendere alla prossima fermata, mi da un bacio sulla guancia e se ne va.
Cose bizzarre, persone che mi danno fiducia.

mercoledì 21 ottobre 2015

E l'ho capito solo adesso
che forse mi lasci sola veramente.

venerdì 16 ottobre 2015

Si può fare qualunque cosa. Si riparte da capo, e si va ovunque

mercoledì 14 ottobre 2015

Io...

Io non capisco più.
O forse capisco tutto.
Non lo so davvero. Cosa c'è di sbagliato in me?
Io ho capito la gran parte dei ragionamenti che mi ha fatto.. Ma poi ci sono io.. Io, che mi dico che l'amore è una cosa semplice. Le situazioni non lo sono, questo lo so, ma l'amore di per sé si. Ci sono io, che mi guardo allo specchio e a stento mi riconosco. Io, che mi chiedo cosa ho di così sbagliato da non riuscire ad essere una certezza per nessuno. Io, che mi strapperei la pelle solo per farvi sorridere, voi tutti. Io, che capisco, non capisco, forse non so, oppure so, ma immagino, non mi illudo, ci sono, non ci sono più.
Io, che vado contro ogni regola di buon senso.
Io, che non basto mai.
Se mi sentissi un po' meno sola volerei da te ad abbracciarti, e a dirti che non è vero che non sei nessuno. Ma con te non funziona così, l'ultimo abbraccio che ti ho dato l'hai lasciato lì, stando fermo. Io, che vorrei capire ma non riesco. Io, che giro in maniera strana, ma alla fine un po' poetica.
Il problema è
che sono io

domenica 11 ottobre 2015

Sono serena,
il vento fa il suo giro.
#nevergiveup
Torno a casa,
mi aspetta un fuoco caldo,
un divano,
e tu
l'altra faccia della mia medaglia.
Torno da te,
negli occhi di mare,
torno alle tempesta che tanto amo.

sabato 10 ottobre 2015


Spingo lo sguardo verso quel posto che nessuno sa dov'è, dove si incontrano il cielo e il mare.
Ecco, io fino a li ti saprò amare.

giovedì 13 agosto 2015

Dopo così tanto tempo.. Quanti sono ormai? Tre, quattro anni..? Ancora non so bene come approcciarmi al mio blog. A volte mi viene da raccontare tutto quello che influenza il mio umore, i miei sentimenti, l'aia realtà in pratica.. Di raccontare proprio la mia storia insomma.
Allo stesso tempo però raccontare significa rivivere.. E troppo spesso non ne ho voglia. E allora cosa faccio, scrivo frasi apparentemente senza senso. Destinate a chi poi?
A me? A voi, cari lettori? Alla mia anima? A qualche persona della mia realtà che per caso trovi questo blog? Non lo so. Forse è solo un modo per non tenere le cose dentro, non lo so. Ma so che mi è diventato indispensabile, perché mi sento meno sola.
Questi per me sono giorni molto difficili: è un brutto periodo con il mio ragazzo, con il quale ho una tormentatissima storia che è passata per tante cavolate, superate solo dal coraggio, che è stato tanto, tantissimo. Poi mio nonno non sta bene, e mia mamma è molto stanca perché gli sta molto dietro anche se lui fa il diavolo a quattro per qualunque cosa e rende tutto più difficile.
Poi i miei genitori hanno costruito la casa dei loro sogni e stiamo proprio per traslocare, e mio padre sta mettendo tutto se stesso in questa impresa da anni ormai e io mi rendo conto di quanto sia stanco.
Poi ci sono io, che da un lato vedo realizzarsi il sogno dei miei, ma dall'altro soffro moltissimo ad andarmene da questa casa, che è stata costruita da mio nonno che non c'è più e che io non ho mai conosciuto,c
Tutti mi,dicono che gli somiglio, che ho intrapreso la strada che era sua anche nell'ambito del lavoro, che avrebbe dato qualunque cosa per vedere sua nipote fare architettura.
E io, che sono sempre stata agli occhi della mia famiglia una persona inaccessibile, devo sempre inventare una scusa per allontanarmi quando è cosi perché scoppio a piangere dalla commozione,
Vedo kia nonna, sua moglie, soffrire così tanto la,sua mancanza.
E più passa il tempo peggio è, lui le manca troppo.
La mia più grande paura, quella di veder cambiare definitivamente il mondo e le persone di quando ero piccola mi terrorizza ogni giorno di più e non so più come uscirne, come camuffare questo terrore.
Sono preoccupata per l'università, che va a rilento anche se bene.
Sono preoccupata di deludere i miei genitori.
Ho paura di sbagliare, sento addosso la responsabilità di cercare di rendere sempre tutti felici.
Mi chiedo come potrò affrontare l'idea di una vita nuova, da adulta, con la mia nuova famiglia e i miei figli, e tutto questo mi terrorizza.
Non voglio lasciare tutto questo, e invece è come se involontariamente già mi stesse scivolando inesorabile dalle mani.
Vorrei dare una mano. Essere realmente utile, lottare davvero praticamente per tutti quegli ideali che da sempre mi riempiono la testa e il cuore. Fare qualcosa di concreto.
Partire? Si partire. Ma non solo,per conoscere.. Per dare una mano, per,dare un senso ai miei pensieri. Ma come potrei mai lasciare tutte queste persone che amo?
E poi... Simone?
Cosa devo fare, come mi devo comportare, perché sempre tanti problemi?? Perché do il massimo e non basta mai..? Perché non.. Non riesco?
Perché questo amore che mi sembra sconfinato non.. Non basta?
E poi ci sono io.. Che sono ingrassata e non mi piaccio più, e vivo in un mondo di bellezze.
Cosa della mia vita, cosa??

martedì 11 agosto 2015

Sono un marinaio in mezzo alle onde
che tra funi e timone prova a quietare
la tua tempesta e le tue paure
perché senza la mia nave non posso stare
e se essa affonda io andrò giù con lei.
E intanto provo a non aver paura.

martedì 30 giugno 2015

Capisci che è l'uomo della vita quando ti soffia sulle spalle per rinfrescarti quando fa caldo, quando ride con te, quando ti fa ridere, si, ma soprattutto quando riesci a farlo ridere, quando ti porta in posti speciali, quando lottare insieme contro il passato e state vincendo, quando con lui sei al sicuro, quando fa i gesti giusti al momento giusto, quando ti senti importante, quando stampa le vostre foto e te le regala, quando capisci che è una persona nuova, più attenta, innamorata.
Quando capisci e decidi di proteggere tu lui una volta per tutte.

mercoledì 13 maggio 2015

E si ricomincia da capo con i viaggi in treno senza musica, con lo sguardo fisso aspettando il tram, aspettando l'autobus, aspettando la metro. E i pensieri e i pensieri.
E non sono mai stata così ferita nell'orgoglio. Fino a quando quella cosa la pensava il mondo fuori non me ne fregava un cazzo. Ma ora l'unica persona di cui mi importava insinua che io abbia paura, o che io sia una disperata cagasotto.
Ho imparato la lezione: l'infinito non esiste.
Le favole neanche.
Ah, critica personale : devo stare più attenta quando parlo, altrimenti faccio male alle persone.
Tutto bruciato di nuovo, voglia di partire, andare via, non tornare più.

martedì 5 maggio 2015

The last dance



E se la vita non fosse altro che una lunga festa, una serata lunghissima, e tutte le persone che da prima che nascessi fanno parte di me fossero i miei compagni di ballo? Una danza diversa per ognuno di voi, un ritmo diverso, passi differenti, emozioni varie... Ho ballato e ballerò tenendo ognuno di voi per mano, stando abbracciati o con le braccia al cielo stando al passo con le note delle canzoni che amo, e non importa se mi commuoverò o se riderò di cuore, ci sarà sempre una canzone nuova, un nuovo ballerino, un nuovo passo da imparare.
Qualche colonna sonora già la so, alle altre devo pensare bene... :) intanto:

per le mie ragazze, per Federica, Giulia, Giulia, Roberta, Arianna, per tutte le volte che ci commuoviamo vedendo piangere l'altra e poi ridiamo per quanto siamo stupide
No woman no cry, Bob Marley
da ballare in un abbraccio

per i miei amici, anche per quelli che non vedo più per un motivo o per l'altro, per tutte le avventure, per il sogno di passare tutta la mia intera con voi e con tutto il calore dei nostri abbracci,perché io senza di voi non posso stare
I'll be there for you, The Rembrandts
da ballare nel modo più idiota possibile, per non smentirci mai

per tutto questo coraggio
Thinking out loud, Ed Sheeran
con i miei migliori passi (comunque tremendi).. :)

per me, per l'ultimo sorriso :)
Jumper
Third Eye Blind


mercoledì 22 aprile 2015

Vivere!!!!!

Caro blog, cari lettori, cara me stessa
grazie per il supporto di questi anni, per aver assistito alle mie avventure, alle mie disavventure, alla mia adolescenza, a ogni momento, questo blog non solo rappresenta tutta me stessa e le mie memorie (anche se criptiche), ma è l'incarnazione della mia passione.
La passione per mille cose, le persone per prima cosa, per la scrittura, per i pensieri, per le arti, insomma... tutto è semplicemente racchiuso qui dentro, nella storia di una Ilaria che non vuole essere dimenticata, nella storia di una ragazza che prova dentro di se un entusiasmo per la vita che non riesce mai ad esternare pienamente.
Per tutto questo e per molto altro, sopratutto per esserci stato, grazie a questo blog, il cui indirizzo è conosciuto da una sola persona tra tutte quelle che nella vita reale mi conoscono.
Grazie a me stessa per aver saputo sbagliare, e per essere riuscita ad imparare da tutto quello che la vita, volente o nolente mi ha messo davanti.
Grazie a quel non so cosa che mi ha permesso di rimanere viva come sono adesso, viva dentro!
Non voglio dimenticare questa sensazione, voglio continuare ad amare, e a vivere, a lottare, a ribellarmi a tutto quello che non mi sta bene! Voglio vivere, e vivere, e non dimenticare e non essere dimenticata, e voglio trasmettere tutto quello che ho dentro questo cuore!
Ce la sto facendo e ce la farò sempre... e cara Esmeril, quando penserai che è arrivata la fine, piccola non essere triste, non smettere di lottare.
Quando chiuderai gli occhi e ti arrenderai sarà tutto finito, per il resto c'è solo da guadagnare
E da vivere.
Vivere <3

martedì 7 aprile 2015

Semplicemente certe sere la confusione è tale da portarmi a pensare che il battito del mio cuore sia un peso, e mi stupisce e mi stupisco di come con tanto dolore e confusione ci sia ancora qualcosa dentro che batte e si ostina a battere comunque, e a prescindere.
Certe sere la sensazione è di non dire mai la coda giusta, di non provare la cosa giusta, e allora cosa fare?
Silenzi e musica.
Batte ancora, batte ancora

giovedì 5 marzo 2015

Voglio che la mia vita sia viva!

Stanotte pensavo.
Pensavo a tutto quello che mi sta succedendo, a tutto quello che la vita mi ha riservato.... ai dolori e alle gioie... e un nuovo ottimismo mi ha pervaso, una nuova voglia di vivere... mista però ad una paura di perdere le persone che amo che già da qualche anno torna e torna incessante quando meno me lo aspetto...
ma quale è il senso vero?
La via, la via, quale è?
E poi pensavo al mio testamento, ma niente di macabro, pensavo al mio testamento da vivente e che vorrei rimanesse per sempre!
Un testamento di emozioni e di cose non dette...
...
mmh.
Ma se voglio davvero far si che la mia vita sia viva non sarebbe forse il caso di dirle quelle cose non dette??
Ci penserò.
Grazie blog, per aver accolto la mia anima per tutti questi ani :)

giovedì 5 febbraio 2015

Tempo di finire la partita.

Oggi è tempo di scrivere cara Ilaria.
In realtà sarebbe anche tempo di rendere la tua vita un po' più stabile, più serena, più tranquilla.
Sarebbe il caso di smettere di piangere ogni giorno, di darsi una tranquillizzata, di stabilizzarsi su qualcosa che ti faccia sentire sicura e al sicuro, senza più ansie, senza più tutti questi pensieri, queste paure, questi incubi e queste insicurezze.
Sono mesi ormai che sono così instabile, così fragile.
E mi sento così stupida.
Sono stata tradita, presa in giro, lasciata, ho avuto paure, insicurezze, sono stata e sono tutt'ora in stallo.
In stallo si, nella partita della mia vita non so più fare una mossa, e ne ho fatte talmente tante sbagliate e confusionarie che non so più giocare a questo gioco, non riesco più a districare il nodo e sento di essere arrivata al punto di rottura, al mio limite massimo.
Ora che anche i miei genitori cominciano ad essere coinvolti, ora che anche loro percepiscono la confusione che aleggia nella mia testa, adesso che anche loro stanno cominciando a preoccuparsi per questa situazione io non posso più continuare questo gioco.
Devo trovare e fare la mia mossa. La mossa vincente.
Il problema? Il problema è che non so quale sia questa mossa, il problema è che ho perso la voglia e forse anche la capacità di giocare, di districarmi dalla situazioni difficili e di capire le persone.
Gente che mente, gente che tradisce, che prende in giro, gente gente gente gente.
E io?
E Ilaria?
S'è persa, Ilaria, in questa foresta dove gli alberi sono le persone e le situazioni, e i dolori e i dispiaceri.
Come fare per uscirne?
Persone che mentono, persone che vengono, persone che stanno male, persone che vanno, persone che mando via, persone che mi fanno male, persone a cui faccio del male..
Si ma io??
E io?
Io dove vado, cosa faccio...?
Cosa devo fare...?
E io...?

lunedì 26 gennaio 2015

no...



Credo di aver allenato il mio cuore ad essere elastico... tutto fa male, ma non mi faccio toccare più. 
O forse è l'esatto contrario, e ormai OGNI COSA penetra come una spina sulla pelle.
L'unica cosa che voglio è smettere di fare male e stare male, smettere di sbagliare e tornare me stessa, e potermi riempire di me stessa... sono in un labirinto e ogni tanto trovo un buco per guardar fuori.
Ma quando è che ci si stabilizza? Che si ricomincia a VIVERE?
Vivere come tutte quelle facce sorridenti che mi scorrono ogni giorno davanti agli occhi.
E la domanda è se sono io o se è il mondo.
Abito sempre qui da me... no, non è vero, io non abito più qui da me, non ci abita più nessuno dentro quel guscio, ormai è vuoto, e le mie vesti sono involucri vuoti, così adatte a me e così lontane ormai.
Dipendo dalla felicità delle altre persone, dipendo dal loro umore, dalle loro azioni.
Perché io non posso stabilizzarmi? E affidarmi, affidarmi... 
Questa gabbia nella testa che mi ingabbia la testa!!
La mia vita è cambiata così tanto... non ho mai desiderato così tanto chiedere scusa per me stessa in tutta la mia vita.
Paura di deludere, paura di deludere... di dimostrarmi di nuovo non all'altezza.
Mi viene da correre come una matta fino a non so dove, magari a cercare un posto dove questi stupidi problemi non esistono.
Sono chiusa in una gabbia e voglio uscire!!!! Voglio uscire!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

https://www.youtube.com/watch?v=KWZGAExj-es

mercoledì 21 gennaio 2015

giovedì 23 ottobre 2014

O Dio per favore basta.
Per gli altri non è nulla, per me è la fine del mondo.
Ti prego aiutami.

martedì 7 ottobre 2014

Ed eccoci di nuovo soli io e te, mio amato blog.
Io e te, come all'inizio, come una volta.
Caro blog, io non ne posso più.
Sono successe così tante cose questi mesi che la mia testa non ce la fa più, io lo giuro, sono stremata.
Sensazione dominante?
La stanchezza. La tristezza.
Sempre a piangere, sempre.
Non ne posso più.
Dov'è finito tutto l'amore? Tutta la speranza, tutta la forza? Tutto perduto, tutto perduto, e io sola in mezzo al nulla.

lunedì 25 agosto 2014

Brucia tutto

È tutto finito, è tutto buio.
Poche parole risuonano.. "vabbe' non è più come prima, ok? Ho perso l'interesse.. E è inutile che te lo dico a voce, che ti cambia? Tanto ormai lo sai"
Male.
Brucia.
Non solo le ferite sul corpo (incidente per strada), ma soprattutto quelle dentro.
Male, male, male.
Brucia tutto, e io mi sento morta.
Si è rotto tutto.
Ho rotto e rovinato ogni cosa.
"Non aver paura, perché dopo questo periodo ti aspettano tante cose belle"
...mi sto ripetendo questa frase da ore, è l'unica che mi abbia mai tranquillizzata.
Se ne vanno tutti.
E io dovrò dare spiegazioni di quello che sta succedendo agli amici, ai familiari.. E invece non voglio, non voglio più che se ne parli.
Mi vergogno, ho paura.
Sentimenti dominanti.
Mi dicono che l'Ilaria di una volta tornerà.. Ma è davvero così? Come si possono recuperare certe cose?
Anche dormire ora è di nuovo un problema..
Disagio, sto vivendo nel disagio.
E nella paura, specie quando viene la sera.
Aiuto.. Se ci sta qualcuno lissu', so di aver sbagliato, però per favore basta, fa finire tutto questo..

venerdì 22 agosto 2014

Addio

Esmeril. Esmeril... Mi sei rimasta solo tu.
Ilaria è sola.
Li ho persi tutti, uno dopo l'altro.
Tutti.
Tra chi non mi vuole più bene, chi mi ha deluso, chi ho deluso, chi deluderò, chi potrebbe schiacciarmi quando vuole, chi ha in mano tutto di me.
Persa, completamente.
Provo a consolarmi dicendomi che non può continuare così tutta la vita, che il dolore che adesso sento prima o poi passerà.
La cosa peggiore è che mentre prima avevo qualcuno da abbracciare, qualcuno che mi abbracciasse, qualcuno che mi può guardare e farmi sentire al sicuro, ora non ce l'ho più, e sono sola.
Ho rovinato tutto, sono riuscita a rovinare me e tutto quello che avevo intorno,
E l'unica cosa che vorrei adesso è sparire dal mondo, sparire e smettere di piangere.
È che dopo tanto tempo è tornato.
È tornato quel mostro, quel senso di oppressione, di perdita, di paura.
Una paura tremenda.
Di quelle che opprime il cuore, che stringe il cervello, che fa uscire le lacrime, che fa mancare il respiro, che di notte mi sveglia e mi fa dare di stomaco.
Paura, paura folle.
E tristezza, infinita tristezza.
Odio me stessa, e devo sparire.

sabato 16 agosto 2014

Non mi sono mai sentita tanto sola da quando sono nata.
Sono scoraggiata, sono stanca.
Mollo tutto.
Fonte inesorabile di guai, non servo a niente.

giovedì 14 agosto 2014

Sono stanca di aver paura

Buongiorno Esmeril.
Che succede stamattina?
Succede che ho ripreso la linea internet e posso finalmente scrivere.
Scrivere di oggi, di queste settimane, di questi mesi in cui non ce la faccio più. E il resto del mondo crede che io mi faccia problemi inutili, che non esistono, pensa che io esasperi le cose.. Invece quei problemi sono veri nella funzione in cui li penso.
E per me sono pesanti, sono dei massi enormi che porto sulle spalle.
Mi arrovello, il mio pensiero si contorce su un concetto, su un principio, sui miei valori, la mia coscienza sbatte contro il muro delle mie azioni, e non riuscendo ad abbatterlo vi si accuccia sotto.
Mi perdo, mi perdo.
Mi sveglio ogni notte, per rimanere sveglia ore a pensare e piangere.
Mi sento sola, mi sento stanca di sentir ridurre i miei pensieri a stupide questioni quotidiane.
Sono stufa, sono stufa.
Di sentire sempre le stesse frasi, di trovarmi sempre nelle stesse situazioni e maledirmi ogni volta, di sentire i soliti discorsi, solite persone, motivazioni e situazioni, che non fanno altro che peggiorare, visto che tra i miei amici ognuno sta dando il peggio di se.
Sono stanca di non riuscire più a scrivere come facevo prima. Di guardare quel foglio e continuare a fissarlo, e di sentire gli occhi lucidi quando quel personaggio non evolve, non mi cresce dentro come prima, e io non posso farci niente.
Sono stanca di fare gli stessi sbagli e non riuscire a evitarli, sono stanca di guardarmi allo specchio, quello che abbiamo dentro, e non riconoscermi più.
Di guardare crescere i segni e i graffi sulla pelle dei miei pensieri senza poter far nulla,
inesorabilmente.

giovedì 24 luglio 2014

L'una di notte anche stasera.
Da tre settimane.
Ma non perché esco e faccio tardi, no, sto sempre qua sul divano.
Tre settimane che ho perso le funzioni vitali di base: mangiare e dormire.
Farei di tutto pur di non andare a sdraiarmi su quel letto sotto quelle lenzuola.
Per non sentire tutto quel caldo.
Per non rimanere con gli occhi sbarrati per ore.
Tutto.
Cosi, ritardo più che posso.
Ogni sera una scusa diversa con i miei, che altrimenti si preoccupano.
"Devo finire questo bel libro", ho detto stasera.
In realtà il libro è sempre lo stesso, ed è l'unica vera distrazione di queste settimane.
Aspettare, e aspettare e aspettare.
Con la testa piena di non so cosa.
Chissà, prima o poi finirà.

domenica 20 luglio 2014

Ci sono certe sere che sono più dure, dove serve bere e via le paure... Dentro ci si sente piccoli per sempre...

saranno almeno una decina di anni che esco sempre per le solite strade.. Soliti orari, solite persone, solite soste, soliti passi, soliti discorsi.
Gli amici di sempre, come sempre ascolto i loro problemi, li rassicuri con le stesse parole che vorrei fossero riservate a me, la stessa cura, gli stessi sorrisi, lo stesso tono dolce, gli stessi abbracci che vorrei tenessero al sicuro me.
Cosa mi fa paura? Deludere le persone che amo, farle stare male, mi fa paura la mia capacità di provare ogni sentimento, ogni emozione come se fosse l'ultima, come ampliata da un'enorme eco, come urlata da un megafono dentro al cuore.
Ogni sensazione.. Amore, odio, dolore, felicità, ogni singola cosa nella mia testa rimbomba.
E io, anche se ho 19 anni, mi sento assordata da tutto questo fracasso, e vorrei solo un po' di silenzio e di calma dentro.
Vorrei stare ferma a guardare il sole al tramonto davanti al mare in via fanciulla di Anzio, con vicino la mia macchina fotografica e uno dei miei bei libri dolci e consolatori che curano l'anima.
Ecco, si.
Mi sto cercando di curare l'anima.

lunedì 7 luglio 2014

Eccole qua tutte le lacrime che fino a stasera sei riuscita a trattenere.
Ogni minuto un peso all'altezza del cuore e una stretta più su, vicino alla gola.
Ogni minuto della giornata potresti scoppiare a piangere tra le braccia di chiunque. Anche del primo passante.
La mia testa è monopolizzata dal terrore.
Da cose a cui avevo creduto.
Erano fumo.
Dalla paura del mondo.
Ora ho solo paura, mi stringo al cuscino e mi dico che tutto passerà, la mia bocca dice questo.
I miei occhi stretti e pieni d'acqua dicono "Non passerà", e lo sai.
Lo so.
La gente non capisce.
Siamo rimasti in pochi.
Io, me stessa, il mio blog.
Tre.
Be'. Niente male.
Aiuto.
Non ce la faccio più...
SMETTI DI PIANGERE.
SMETTI DI PIANGERE.
SMETTI DI PIANGERE.
SMETTI DI PIANGERE.
SMETTI DI PIANGERE.
SMETTI DI PIANGERE.
SMETTI DI PIANGERE.
SMETTI DI PIANGERE.
SMETTI DI PIANGERE.
SMETTI DI PIANGERE.
SMETTI DI PIANGERE.
SMETTI DI PIANGERE.
SMETTI DI PIANGERE.
SMETTI DI PIANGERE.
SMETTI DI PIANGERE.
SMETTI DI PIANGERE.
SMETTI DI PIANGERE.
SMETTI DI PIANGERE.
SMETTI DI PIANGERE.
SMETTI DI PIANGERE.
Aiuto... Mi serve aiuto.

Torre di controllo aiuto, sto finendo l'aria dentro a serbatoio

È così che finisce la storia di Esmeril.
A pochi anni dalla scoperta della sua esistenza, o a pochi anni dalla sua creazione, dipende dai punti di vista.
Esmeril da oggi rimane definitivamente confinata bella testa di Ilaria. Piccola, fragile, sincera, sensibile. Esmeril che crede che il mondo sia bello, solo da rimettere in ordine. Esmeril che vede il buono in tutti, Esmeril CHE NON PERDE MAI LA SPERANZA, Esmeril sicura di se'.
Oggi, tra queste lacrime, finisce lei, e finisco io.
Io, povera confusa.
Io, problematica.
Io grassa. (e inesorabilmente grassa, è inutile continuare a credere di essere carina. Mi guardo e mi faccio schifo da sola.)
Io stupida.
Io che non mi so spiegare, e che non so spiegare le mie scelte.
Io, che vivo nella mia testa.
Esneril era l'unica arma che avevo contro i fantasmi.
"Ma di che diavolo di fantasmi parli??" mi chiedono tutti.
Sono fantasmi.
Voci.
Pensieri.
Incubi, si ecco.
Incubi.
Tormenti.
Tutto dentro la mia testa.
Se avevo trovato una via di uscita, ho stupidamente buttato all'aria anche quella.
Ho forse mi sono illusa lo fosse.
In fondo non conto niente. Ed è inutile che mi illuda del contrario.
"Sono un tipo antisociale".
si.. Da oggi sono rassegnata a vivere nella mia testa, a viverci sola, a viverci inesorabilmente incompresa.
Mi consolo dicendo che tutto questo me lo sono meritato.
Qualcuno mi aiuti ad uscire.
Aiuto.
Torre di controllo aiuto, sto finendo l'aria dentro a serbatoio.
Quanto è brutto essere sinceri e non essere creduti.
Inciampi e cadi esmeril, cadi in continuazione.
Mi fai schifo esmeril.

sabato 5 luglio 2014

Perle.

"Qualcuno ti spinge, e cadi nell'inferno"
Niente di fisico, se non una spintarella... Tutto mentale. La mia testa ora è come la mia camera: disordine, disordine ovunque. Vestiti sparsi sul letto, per terra, ovunque colori, fogli, libri... E dentro ci sono io che provo a sistemare, a rimettere tutto al suo posto. E non ci riesco. Lui entra in camera e mi dice "Sistema!" .. Ma non funziona così, non riesco a rimettermi a posto, non riesco a risollevarmi. L'uragano che è venuto mi ha fatto perdere me stessa per sempre. Ci sto provando gente, giuro che ci sto provando a darmi da fare. A ritrovare me stessa.
A rialzarmi.
A tornare ad essere sicura di me.
A smetterla di torturarmi per i miei errori, per il male che ho fatto, per gli amici che sento lontani, per la scuola che ho buttato all'aria negli ultimi mesi, a tornare come ero prima.
Ci sto provando.
Ma ancora non cambia niente.
Sono sempre più confusa, insicura, fragile, mi sento così a terra.
Una spinta, me la sono meritata.
Fisica e metaforica.
E mi ha lasciata sotto shock.
Una cosa stupida, un gesto insignificante per il resto del mondo.
Ma è quello che mi sta succedendo in continuazione nella mia testa.
Mi sento sballottata, insicura, piena di voci e fantasmi che non stanno zitti.
"Sta tutto dentro la tua testa", mi ha detto.
"Certo che sta succedendo tutto nella tua testa Harry, ma perché diavolo dovrebbe voler dire che non è vero?"
disse Silente.
Ah, Silente. Ah, i libri. L'unico rifugio. L'unico posto in cui mi sento me stessa, in cui mi sento a sicuro, compresa e non accusata.
Quando leggo siamo solo io e Esmeril.
A tenerci compagnia.
Io capisco lei, lei capisce me.
Sono folle? Si.
Non riesco più ad uscire da questo tunnel, non riesco a farmi capire più da nessuno.
Sono sola, ad affrontare una lotta con me stessa.
"Tutti sbagliano, a tutti capita di creare problemi", mi hanno detto.
Lo so, ma io non volevo essere tutti. io sono Ilaria, io non dovevo far male a nessuno. E questo non me lo so perdonare.
Ho messo i miei orecchini di perla in una scatola, e li' resteranno.
Non mi appartengono più da qualche mese, e non sono più degna di portarli.

lunedì 23 giugno 2014

Esmeril e tutti i suoi colori

Ancora che piangi Esmeril?
Ma quando la smetti Esmeril?
Di tornare ragazzina ogni volta.
Di chiuderti in te stessa e nei tuoi libri ogni volta che qualcosa va male.
Di sentieri sempre più incompresa.
Di sbagliare.
Di rannicchiarti nel tuo letto e nei tuoi pensieri.
Di costruirti quel mondo sicuro.
Quello, dove vai sempre più spesso e dove sempre sei andata quando c'era bisogno.
Quell'isola magica con un albero al centro, solo.
Che ti fa chiedere "se un albero cade in una foresta deserta fa rumore?"
Esmeril.
Il mondo che hai costruito è più bello, li c'è qualcuno che capisce: c'è uno specchio, e ci sei tu che parli al tuo cuore.
C'è tutto quello che negli anni ha preso e messo da parte, c'è Esmeril e tutti i suoi colori.

sabato 14 giugno 2014

I fantasmi nella mente di una matta

Sei pazza Esmeril.
A furia di sentirtici e a furia di sentirtelo dire sei diventata la matta che pensavi.
Matta proprio col botto.
Ti ci senti e lo sai.
Adesso nessuno capisce, adesso sei sola e tra poco sarai ancora più sola, perche' giustamente anche lui se ne andrà, perderà la fiducia in te, nella tua famiglia, in quello che dici e che sei.
Anche lui, se la situazione non cambia, se ne andrà via.
E come dargli torto..
Rimarrai più sola di ora Esmeril, fattene una ragione... Condannata a vivere di fantasmi, e con i fantasmi in testa affronterai le cose della vita e la tua paura più grande dopo oggi sarai te stessa.
Persa.
Sono completamente persa.
E vuota e piena allo stesso tempo, e morta dentro ma obbligata a restare in vita fuori.
Preparati, lui neanche capirà così come in parte non capisci tu.
Chiusa.
Sono chiusa.
Rinchiusa.
In questa gabbia di obblighi, doveri, buone maniere...cose da fare, cose che non si possono fare, cose che vorrei, alla ricerca di qualcosa che non so, forse è solo libertà.
Lontana lontana Esmeril ormai sei dal genere umano.
Creatura che neanche tu sai definire, che già lo sai come andrà a finire.

venerdì 13 giugno 2014

Dove credi di andare Esmeril?
Ferma qui sei.
Bloccata
Ancorata
Inchiodata
alla gabbia che ti stai costruendo da sola.
Fatta da sottili ragnatele di pensieri.
Chiusa.
Inesorabilmente.
Chiusa.

martedì 27 maggio 2014

Lezione del giorno: nessuno capisce un cavolo.
Prima i problemi di connessione tra cuore e ragione, poi le continue delusioni, il tentativo di rialzarsi, di dire: stringi i denti passerà, tra venti giorni hai gli esami, e stai buttando all'aria anni e anni di ammazzate, di sveglie presto e di schiena curva sui libri... E poi gli amici cha vanno allo sfascio, tutto che va allo sfascio. Amicizie finite, delusioni subite e mai dette, mai rivelate, tenute sempre nascoste per non peggiorare la situazione, per non perderli tutti. Per cercare di salvare quello che rimaneva dei miei amici. Poi la famiglia, e nonna. E nonna. E mamma e papà e Ceci. E gli amici di cui ti fidavi che mentono. E questo blog che viene trovato, e quello che sono violato, e urlato a tutti come un fenomeno da baraccone. "Guardate che scrive Ilaria!" si. Ilaria. È rimasto ben poco di lei. Sicuramente più di quanto non sia rimasto di Esmeril. Morta di nuovo, annullata distrutta e calpestata una volta per tutte.

venerdì 23 maggio 2014

Ancora questa cavolo di ansia.
Mi sono proprio rotta le scatole.
Ansia e mal di stomaco, nausea, paura e nervosismo.
Vorrei sapere quando finisce tutta questa storia.
Porca miseria Esmeril, porca miseriaccia davvero... Tutti te i guai. Tutte tu le questioni, i dubbi, i rimorsi i rimpianti le ansie i fantasmi i fantasmi i fantasmi. Esmeril, hai solo bisogno di dormire.
Dormire dormire dormire.
Bisogno che non ci siano più queste cavolo di interrogazioni, prove, compiti, ansie continue ogni momento.
"Butterò questo mio enorme cuore tra le stelle un giorno, giuro che lo farò"
...ma quale cuore enorme Esmeril, sei un pezzo di ghiaccio.
Insulso.
Inutile.
Capace solo di far danni.
Dormi Esmeril.
Se.
Vado a studiare.

domenica 4 maggio 2014

Amore mio, stringimi forte come se il tempo stesse finendo, per aspettare che la tempesta passi, stringimi fino a sentire la mia pelle gridare l'amore, fino a far placare il vento, fino a far finire le lacrime degli occhi, fino a che il cuore non ti dirà che siamo noi, e noi soltanto, ad aver vinto anche questa battaglia.
Fa che finisca, fa che questa guerra termini, e trascini con se' nel ricordo le ombre che tutto questo tempo hanno tormentato le nostre anime. Fa che torni tutto al proprio posto.
Ho bisogno di stabilizzare la mia vita. Tranquillità. Amore. Calma. Basta ansie. Basta litigi. Vorrei tornasse tutto a posto. Tutto al suo posto.

sabato 3 maggio 2014

Non so cosa fare, cosa dire, cosa pensare.
Non voglio essere nulla, e il nulla è di nessuno.
Bello guardarsi negli occhi. A lungo.
"..con la scusa di non saper voler bene."
Quanta confusione. Quanta.
Mi guardo in giro e spero ogni secondo che la gente non possa leggere i miei pensieri. Mi guardo in giro. Osservo. Sto zitta. Aiuto. Ho bisogno di aiuto. Qualcuno mi salvi da questi fantasmi, porti via le ombre, faccia tornare il sole. Troppe cose. Desidero cose che non posso avere. Desidero cose che non devo avere. Non guardate i miei pensieri. Sono miei, e sono sbagliati. Sono sbagliati, e devono restare nascosti. Coperti dal silenzio dell'ombra. Coperti dal buio. Ssshhhhhhhhh. A volte la notte mi consolo da sola. Quando siamo io e il mio cuscino contro il mondo, quando devo coprirmi con le coperte fin sopra la testa per non far sentire i singhiozzi... Immagino che qualcuno mi accarezzi i capelli e mi sussurri che va tutto bene, che i fantasmi andranno via.
"Dormi piccola, un giorno qualcuno ti darà un senso"

martedì 22 aprile 2014

Mi manca il respiro, a tratti il fiato si ferma, mi sobbalza il cuore, ricordi. Poi la paura, di nuovo. Ansia. Tristezza.
Corri qui.
Corri, senza dirmi niente. Vienimi a prendere per mano, Portami al mare. Abbracciami. Dimmi che non devo più aver paura, non devo più dubitare. Tienimi stretta.
Voglio solo essere felice cavolo.
Voglio una persona che mi ami, e che mi faccia stare bene... Sincera, di cui potermi fidare, che pensi a me e che non mi faccia male. Voglio solo questo.
Voglio stare bene.
Posso aver sbagliato. E lo so. Ma ora io sono la parte offesa, quella distrutta, io sono un ammasso di macerie.
E fa male essere coscienti che se lui se ne andrà si starà male... Ma passerà del tempo, e tornerà felice e sereno... Io invece rimarrò in mille pezzi. Io non ho paura di rimanere sola. Io ho paura di essere delusa come sta succedendo ora per la milionesima volta. E non vorrò nessun altro. Nessun altro. Non voglio un altro ragazzo.

Bruciano le lacrime.
E brucia l'eco delle parole che ho sempre pensato e detto solo una volta "Noi siamo diversi". Un'illusione? Ho inventato tutto io? Sono io forse che credo ancora nelle favole. Non lo so.

Che fare?
Non posso più pensare, perché se penso sto male.

domenica 20 aprile 2014

Ecco cosa vuol dire morire.
Non c'entra con la morte del fisico.
Significa non essere più amati.
Significa essere traditi dall'uomo che ami.
Significa non sapete più cosa fare, che dire... Dove andare... Lui lui lui lui lui dov'è lui che mi consolava, che mi abbracciava e che mi amava? Dov'è lui fedele? Simone dove sei? Dov'è l'uomo di cui mi,fidavo... Che mi,rispettava, che mi amava. Dove. Cosa fare ora. Morire, morire, morire.

sabato 19 aprile 2014

Finché un giorno non arrivano loro... I fantasmi.

sabato 15 marzo 2014

Mi sento incastrata.
Si, incastrata.
In tutto questo.
E non riesco ne' posso uscire.
Se.
Grazie tante.
In un'altra vita magari andrà meglio.

venerdì 14 marzo 2014

Non ce la faccio più!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

100

Cosa resterà, alla fine, tra poco più di 100 giorni di questi anni con voi?
Mi resteranno Giulia e Giulia, le amiche di sempre e per sempre al mio fianco, con la loro pazzia, i loro sorrisi, i nostri problemi e le nostre chiacchierate.
Mi resterà Arianna, la compagna di banco di una vita, la compagna di merende, di compiti in classe, di "Non so niente" di "Oh però tu mi aiuti!", di amici, la ragazza che mi ha fatto il regalo più bello del mondo.
Mi resterà Roberta, semplice e silenziosa, un'amica vera.
Mi resteranno Gianmarco, Antonio, e Luca: i ragazzi di una vita, gli amici di sempre e sempre pronti a farti sorridere con un abbraccio o con una pacca troppo vigorosa sulla spalla.
Mi rimarrà Daniele, l'appassionato di matematica.
Mi rimarrà Luca, con le nostre chiacchierate e i consigli.
Mi rimarrà Irene, che ho visto crescere.
Mi rimarranno Anna e Giacomo, e tutti i brutti ricordi che mi trascinano dietro.
Mi rimarrà Romana, determinata e più simile a me di quanto pensassi.
Mi rimarranno Marta e Giulia, belle, simpatiche e chiacchierone.
Mi rimarranno Gaetano e Federico, e le loro chiacchierate di sottofondo e le loro battute.
Mi rimarrà Immacolata, l'organizzatrice perfetta che pensa a tutto.
Mi rimarrà Corrado, inopportuno fino all'esasperazione, ma tanto solo.
Mi rimarranno tante cose di questi 5 anni.
Non le elencherò tutte, perché sono tante... ma questa scuola mi mancherà, davvero.
E' stata una delle scelte più giuste della mia vita, perché non sarei così se non fossi qui.
Mi mancherete.

venerdì 14 febbraio 2014

Tieni, ti do tutto quello che ho... e anche la forza che non ho
"Sai solo dirmi che ti dispiace? Be' non dirmelo che tanto non mi serve a niente"

Come per Nietzsche, Esmeril oggi è morta.
Non sogna più, non vive più.
E anche di Ilaria è rimasto ben poco.
Lei sopravvive e basta.
Ciao, sono deludente, un fallimento con gli occhi e i capelli marroni e qualche chilo di troppo.
Ecco qual'è il problema: sono sempre in difficoltà.
Sempre.
Non ce la faccio più... sto per spezzarmi

mercoledì 12 febbraio 2014

Lontani, lontani...

Manca.
Manca?
Manca.
Cosa?
La forza, l' affetto, il calore.
Sulla pelle, manca il profumo dolce e delicato dei suoi capelli, manca la sensazione della pelle sulla pelle, delle labbra calde, delle mani fredde, dei suoi occhi dolci, teneri, impauriti e determinati, così lontani, lontani, lontani.
Manca il suo respiro regolare, le braccia lunghe e forti, fatte apposta per abbracciare.
Ma gli occhi, non riesco a non pensare agli occhi.
Quello sguardo blu così bello, così sincero, pieno di cose, e di pensieri, di idee, di domande, di parole, di incanto.
Le parole.
Mancano anche quelle.
Manca sapere cosa pensa senza essere invadente, manca saperlo capire, prevedere, conoscere.
Manca comprendere, e essere partecipe di tutto cio' che lui è, che vive, che rappresenta.
Manca sapere quanto valgo realmente.
Manca sentirmelo dire.
O forse lo dice, e io non ascolto.
È vero, piano piano riaffiorano dei ricordi, e ho detto una cosa spesso non vera.
Ma la sensazione permane, e non va via.
Lontani, lontani.
Lui dice di no, dice che siamo vicini.
Per la prima volta nella vita spero vivamente di sbagliarmi, spero che abbia ragione, spero di potermi fidare, spero che questa che sento nel cuore e nella testa sia solamente tutta una grande e dolorosa suggestione.
Voglio stare vicino a te, mi manchi.

venerdì 31 gennaio 2014

Esame, si avvicina
Savona
I'll be there for you... Mentiva? Ancora non l'ho capito
Test di architettura
Mamma e papà
Quanto può essere forte una famiglia?
Il casale
I concorsi
Gli amici mi sommergono

I miei pensieri anche

venerdì 24 gennaio 2014

Poi dici perché uno non parla... Voglio solo vivere in santa pace!

giovedì 2 gennaio 2014

Ciao blog, ciao lettori...

Veramente un brutto vizio quello di scrivere questo blog solo quando sono triste...
Purtroppo, però, per ora non posso fare altrimenti... E così, mentre fuori piove, piove anche dentro.
E mi sento sola.
E non ho un valore neanche più per quelli riguardo i quali avrei messo la mano sul fuoco... Di nuovo, stranamente, sono circondata di cose eppure sono sola, e non so con chi parlare, perché se parlo con lui ho paura di sbagliare... Ma lui è l'unico che mi capisce, quindi al momento sono arenata in me stessa avendo l'impressione che chissà perché ora lui abbia altro per la testa... Anche se non so cosa... Ah si ecco... Altra caratteristica del momento: non sono più capace a capire le persone, e nonostante tutti gli sforzi neanche a renderle felici.
Bilancio: infelice io e infelici gli altri a causa mia.
Tanta roba.
Ciao blog, ciao lettori, ciao Esmeril...

domenica 17 novembre 2013

Difficile, difficile, difficile.
Tutto troppo difficile amore mio.
Tutto troppo strano, troppo brutto, troppo ingiusto.
Perché, noi non ci meritiamo di stare insieme?
Perché, noi non ci meritiamo di amarci?
Perché, noi non ci meritiamo di stare con gli amici
di tenerci per mano
di ridere e scherzare
anche solo di guardare il mare?

Gli altri non capiscono.
Non ci capisce nessuno.
Siamo solo io e te
contro tutto, e tutti
anche contro noi stessi.

Non ce la faccio più a piangere.
Mi manchi.

Vorrei tenerti le mani sugli occhi
per non farti vedere
tutto il nero di questo mondo
vorrei stringerti
per proteggerti dal vento
col mio corpo
vorrei sussurrarti poesie
per non farti ascoltare le grida
e il rumore metallico delle fabbriche di infelicità
vorrei baciarti per sempre
per farti sentire sulle labbra
il sale delle lacrime
di me che vedo, e ascolto, e vivo
tutto quello da cui ti sto proteggendo.

lunedì 28 ottobre 2013

E te la prendi pure con l'unica persona che ti ascolta...

Esmeril la pazza

Che è successo Esmeril??
È successo che hai scoperto di essere diversa fagli altri.
Una rompipalle
una con idee strane in fatto di politica
una con idee strane in fatto di amicizia
una con idee strane in fatto di lealtà, di coscienza...
Sei strana, insomma.
E i tuoi sforzi per farti capire dalle persone non servono a niente, perché loro ti giudicheranno sempre come utopica, stramba, incoerente, esagerata, matta.
Il fatto è che chi ti giudica sono i tuoi amici
quelli per i quali provi sempre ad esserci, ventiquattro ore su ventiquattro.
quelli con i quali hai litigato, perché ormai di te a loro poco interessa.... Ma tu ci sei per loro, comunque.
quelli con i quali passi giornate intere a parlare dei loro problemi d'amore per consolarli, per dar loro consigli, una spalla alla quale poggiarsi.
quelli che credevo tuoi simili, ma che invece chiudono la discussione con un "la pensiamo,in maniera diversa e basta", quelli che ti fanno arrabbiare, ridere...
grazie a quegli amici li ti sei resa conto,che simili non possono essere, perché tu sei strana Esmeril. Strana proprio.
Matta.
Esagerata.
Moralista.
E il brutto è che ti ci senti davvero.
Tutti a giudicare, tutti a criticare, tutti
a
non
capire.

giovedì 19 settembre 2013

Davvero mi ami?
Vi capita mai di finire le parole? Di capire che non c'è nient'altro da dire, e che quel che resta è solo da fare: e sono abbracci, e sono carezze, e sono baci, ed è calore umano, da dare e ricevere. In silenzio.
Buon pomeriggio Esmeril, di nuovo sola con te stessa? Di nuovo persa? Che fai, Esmeril? Pensi? Dovresti smetterla, sai? Tu pensi troppo.
Eh.
Penso troppo. Be' meglio pensare troppo che pensare poco.
A che penso?
Bo. A un sacco di cose... Principalmente mi sento sola, e mi sento le spalle pesanti, cariche del peso di tutti i pensieri.

lunedì 26 agosto 2013

A volte vorrei solo scappare via... Che brutto periodo... Quel genere di giornate che potrebbero essere stupende, indimenticabili... E invece le ricorderò solo come un misto di apatia e solitudine.
Buon pomeriggio Esmeril...

mercoledì 31 luglio 2013

Vorrei solo un po' di amore
Questo post è per te. Si, proprio per te capoccione.
Se apri questo post vuol dire che mi pensi.
Volevo dirti che sei la cosa più bella che mi sia capitata nella mia adolescenza... Non voglio più litigare, voglio che mi ami.
Voglio dirti che ti amo.
<3
È di te che sogno sempre. Solo te nei miei pensieri.