domenica 27 novembre 2011

L'Italia dei matti da slegare



In Italia gli ospedali psichiatrici  furono regolati per la prima volta nel 1904.
Essi furono chiamati inizialmente "manicomi", "frenocomi" o con altri nomi caratterizzanti.
La costruzione di tali strutture venne richiesta da alcuni ordini monastici o dalle amministrazioni provinciali o da medici illustri.
Nel XIX secolo a causa del crescente numero dei malati si iniziò a discutere di una legge che potesse regolare tutti i manicomi del Paese che fino a quel momento avevano avuto piena autonomia per quanto riguarda l'internamento.
Anche se formalmente le autorizzazioni dei prefetti, dei sindaci, dei medici e delle famiglie dei malati erano sempre necessarie, per evitare complicazioni e ritardi, si era soliti praticare ammissioni d'urgenza.
Solo nel 1902 Giolitti presentò al Senato un disegno di legge "Disposizioni intorno agli alienati e ai manicomi", basato su quattro punti essenziali, che serviva a regolamentare tutte le strutture, senza distinzioni.
Veniva richiesto:
  • l'obbligo di ricovero in manicomio soltanto per i dementi pericolosi o scandalosi;
  • l'ammissione solo dopo procedura giuridica, salvo casi d'urgenza;
  • l'istituzione di un servizio speciale di vigilanza sugli alienati.
  • le dimissioni del malato solo dopo un decreto del tribunale su richiesta del direttore del manicomio;
  • il "licenziamento in via di prova", concesso al malato che dimostrava miglioramenti. Esso consisteva nella dimissione temporanea resa definitiva se il malato fosse risultato completamente guarito.
La legge 36 del 1904, che resterà in vigore fino al 1978, serviva solo come strumento di protezione dal "matto" per la società e non considerava i bisogni e i diritti del malato.
Essa risultava innovativa rispetto al passato ma non teneva in considerazione né la durata di permanenza nella struttura psichiatrica né il malato, che perdeva ogni diritto dopo il ricovero.
Negli ospedali psichiatrici venivano utilizzati l'elettroshock, il coma insulinico e farmaci sperimentali come la cloropromazina che permetteva di ridurre le crisi violente dei ricoverati.
Dopo l'epoca fascista, nel 1961 Franco Basaglia iniziò a organizzare un movimento che aveva tra i suoi obiettivi anche la chiusura dei manicomi; tale attività collettiva confluirà poi nella successiva nascita del movimento Psichiatria Democratica..
Nel marzo del 1968 venne approvata una legge stralcio che introduceva il ricovero volontario.
Nello stesso anno gli ospedali psichiatrici iniziarono a denunciare le cattive condizioni sia delle strutture che dei malati; in molti casi vennero occupati gli ospedali, i malati presero parte attivamente alle assemblee.
Infine, nel 1978, attraverso la legge 180, chiamata anche Legge Basaglia, la maggior parte dei manicomi furono chiusi.
Al momento non ci sono in Italia manicomi attivi, ma solo centri di recupero per coloro i quali manifestano patologie mentali.
Ed è in questi anni che piano piano, stanno continuando a venire fuori storie, racconti e testimonianze degli abomini che venivano compiuti all'interno delle strutture psichiatriche e delle vere e proprie torture alle quali venivano sottoposti i pazienti.
Molti di loro, si è venuto a sapere, non presentavano alcuna patologia.
Non presentavano alcuna patologia.

8 commenti:

  1. Se questo è vero, sono i medici che devono essere considerati i veri malati!

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  2. ...non tutti:)ci sono quelli che hanno deciso di non tacere più, e quelli che per fortuna non l'hanno mai fatto..
    Ma si, ce ne sono stati tanti, colpevoli e complici di quegli abomini, che quache rotella fuori posto probabilmente ce l'hanno!!!

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  3. Ho visto un film su Basaglia, "C'era una volta la città dei matti..." .. C'é un attore bravissimo e il film è veramente veramente bello .. :)

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  4. Si, l'ho visto anch'io! Se volete vedere un film sul tema "ospedali psichiatrici" e piangere a dirotto per giorni e giorni... XD vi consiglio " qualcuno volò sul nido del cuculo"!
    comunque se grazie al mio post vi siete interessati a queste storie informatevi e approfondite!!!è un pezzo importante della storia dell'Italia!...che fa capire tante cose...

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  5. Pensate che nel film Vincere, tratto dalla storia vera di Mussolini, il duce fa rinchiudere la sua presunta amante (con la quale aveva anche un figlio) in un manicomio, nonostante fosse sanissima!
    Comunque Esmeril mi riferivo a QUEI medici quando ho detto che sono loro i veri malati ;)

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  6. non ti riferivi a quelli che incarceravano persone senza motivo?XD non ho capito!!ahah no comunque davvero... queste sono storie che rappresentano una pagina orribile della storia.. e per questo nessuno deve dimenticarle.. Simone Cristicchi per esempio si è molto impegnato per raccogliere documenti e testimonianze!

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  7. Si intendevo proprio quelli che incarceravano persone senza motivo!

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  8. ci sono state e purtroppo ci sono ancora oggi TROPPE persone che pensano solo al loro tornaconto personale, a soddisfare l'istinto di accrescere se stessi e la propria influenza..

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