sabato 31 dicembre 2011

Un altro anno è passato...

 



 Siamo solo ragazzi... crescendo stiamo prendendo le nostre decisioni, ma spesso sentiamo il desiderio e il bisogno di guardare indietro, lo facciamo e ci ritroviamo a guardare un'immagine di noi che crediamo non ci appartenga...in realtà siamo sempre noi, le stesse persone, i volti che crediamo appartengano a qualcun altro, ma che in realtà sono solo il riflesso dei ricordi persi nel tempo...




Eccoci alla fine di un altro anno... sembra che più il tempo passa, più velocemente esso scorra.. che strano!
Sarà forse perché sto crescendo.. anzi,stiamo crescendo... ogni anno, anzi ogni minuto della nostra vita ci riempie come l'acqua riempie un bicchiere vuoto.
Oggi è l'ultimo giorno del 2011, ed è forse il caso di fare un bilancio di 365 giorni di "me", perché, devo ammetterlo, quest'anno è stato... strabiliante. Strabiliante, si.. è il termine giusto!
Quest'anno mi sono sentita piena, vuota.. sono stata la persona più felice del mondo, e anche la più triste!...più e più volte mi sono stupita di me stessa, ma è maggiore il numero delle volte in cui mi sono detta che sono sempre la solita... sono stata orgogliosa di quello che ho fatto, e di quello che altri hanno fatto.
Sono riuscita a guardare il mondo ( o per lo meno quella piccola parte che mi è stata finora concessa di vedere) con occhi diversi. Sono cambiata, sono tornata me stessa, sono cambiata di nuovo, mi sono ritrovata e ancora non mi decido ad assumere una forma stabile! Forse è meglio così, mi piacciono i cambiamenti... ho imparato a trovare e ad apprezzare i lati positivi di tanti fatti negativi...ho avuto paura, sono stata coraggiosa, ho pianto, ma la cosa meravigliosa è che poi sono tornata a sorridere... ah che anno, quest'anno!!!
Non è stato sempre bello, c'è da dirlo... ma be' ci sarebbe comunque da ringraziare tutti voi, ragazzi... non solo chi mi ha tirato su il morale, ma anche quelli che me l'hanno tirato giù! Perché se anche solo uno di vi fosse mancato io non sarei come sono!!!
Ok, quest'anno è finito, quindi baaaasta, stoooop! Da domani si ricomincia! Buon 2012 a tutti!!!



martedì 27 dicembre 2011

La luna non è poi così lontana...

L'amore è una cosa semplice...

Ho un segreto
Ognuno ne ha sempre uno dentro.
Ognuno lo ha scelto o l’ha spento.
Ognuno volendo e soffrendo
E nutro un dubbio
non sarà mai mai mai inutile
ascoltarne l’eco
consultarlo in segreto
ed è
l’estate che torna
sembrava lontana
o tutto è più triste
oppure resiste
quello sguardo da oltraggio che insinua
Ti verrò a prendere con le mie mani
Sarò quello che non ti aspettavi
Sarò quel vento che ti porti dentro
E quel destino che nessuno ha mai scelto
E poi l’amore è una cosa semplice e adesso..adesso…adesso te lo dimostrerò

Questo sono io
E sono io nell’attimo in cui ho deciso
Che so farti ridere ma mai per caso
Sono io se ritorno e se poi vado
Questa è la mia gente
Sono le mie strade e le mie facce
I ponti che portano a quando ero bambino
Bruciando ricordi
Ed essendo sincero
Rimango presente
Ma non sono come ero
E quella voglia di dirti ridendo
Ti verrò a prendere con le mie mani
Sarò quello che non ti aspettavi
Sarò quel vento che ti porti dentro
E quel destino che nessuno ha mai scelto
E poi l’amore è una cosa semplice e adesso..adesso…adesso te lo dimostrerò
Amore mio, prendi le mie mani ancora e ancora, come chi parte e non saprà mai se ritorna. Ricorda, sei meglio di ogni giorno triste, dell'amarezza, di ogni lacrima, della guerra con la tristezza. Tu sei il mio cielo.
Si…sei il mio cielo
Ti verrò a prendere con le mie mani
Sarò quello che non ti aspettavi
Sarò quel vento che ti porti dentro
E quel destino che nessuno ha mai scelto
E poi l’amore è una cosa semplice e adesso..adesso…adesso te lo dimostrerò


lunedì 19 dicembre 2011

La più grande, emozionante, commovente scena del più strabiliante film di tutti i tempi...

Che incredibile audacia...


Guardatelo, ed emozionatevi.
Io sono cresciuta con questo film... ogni scena, ogni battuta... fanno di questo film un capolavoro ineguagliabile!
Cinque, grandissimi interpretazioni per cinque attori insuperabili.
Emozionatevi.
Uno per tutti, tutti per uno.

mercoledì 14 dicembre 2011

Io sono il mio elemento

"L'acqua è come l'artista: evanescente, trasparente, gorgogliante, ghiaccia e bollente, toccabile, accarezzabile, coccolabile ma imprendibile. L'acqua ti avvolge ma tu non riuscirai mai imprigionarla. L'acqua sfugge tra le maglie delle catene, scivola tra le dita: per cantare libera tra le rocce dei canyon, tra gli alberi dei boschi, nei letti dei fiumi, dal rubinetto di casa tua. L'acqua è come la poesia: qualsiasi cosa canta nei suoi versi, sempre indomabile rimane."

Oggi sono tornata in acqua...e ho ritrovato la serenità.
E' il mio elemento.
L'acqua è vita, è ricchezza. E' sostentamento per il corpo, ma non da meno lo è per l'anima.
Entrare in acqua è un sollievo. E' come se per il mondo io per un po' non esistessi.
E non ci sono per nessuno, solo per me stessa.
Posso pensare, posso fermarmi a riflettere...posso immaginare di essere qualcun altro, di abitare su un altro pianeta, dinon conoscere tutte le persone che conosco, di non aver vissuto la vita che ho vissuto.

"Io rifletto.
La ricerca della profondità è affascinante, abissi infiniti, scuri fondali, elettriche acque e più ci si inabissa, più la meta sprofonda tra i mille sé della mente.
A volte ciò che cerchiamo galleggia e lo notiamo tremolante solo riemergendo dal blu.
Io riflesso."
                                                                                              
                                                                                                                                 -- Giulio Pintus --                                                                           


Posso sognare, e a custodire i miei pensieri ci pensa la corrente.


 "Io sogno di appartenere al mondo
sogno di tuffarmi nel fiume
e divenire acqua."
L'acqua asseconda ogni movimento. Lo accompagna, lo sostiene ma non lo impedisce.
Ed è forte, l'acqua. E' l'elemento più potente, il più distruttivo.
Pensate al mare. Quant'è grande, il mare? Per un Dio è grande, per un uomo infinito. E quando sono sulla riva l'infinito si interrompe ai miei piedi...
 
"Le donne. Il mare sembrava, tutto d'un tratto, averle aspettate da sempre. A credere ai medici stava lì, da millenni, perfezionandosi pazientemente, nell'unico preciso intento di offrirsi come unguento miracoloso da offrire alle loro pene, dell'animo e del corpo. "
  -- Alessandro Baricco --
dal libro "Oceano mare"

sabato 10 dicembre 2011

Sono tornata...

Sono tornata.
Per chi mi aspettava e per chi avrebbe voluto che io rimanessi di là, io sono tornata.
Perché questa vita non esiste solo perché pochi privilegiati possano viverla... c'è affinché io possa essere qui a scrivere queste parole e perché tutti possano leggerle. La vita c'è per far cadere la mela dall'albero, per far scendere la pioggia a gocce sottili e taglienti e perché tutti abbiano la possibilità di sentire l'acqua scorrere sul viso.
Cosa volete che vi dica??? Sto imparando la vita come stanno facendo tutti, e anche se non tutti sanno che ci sono, che sono qui... presto impareranno a conoscere le mie parole.
Perché non ho intenzione di rimanere in un angolo buio. Volgerò le spalle al muro e comincerò a camminare in direzione di quanti credono di essere superiori ad altri, di poter decidere per chi vorrebbe farlo ma non può. Impareranno a ascoltare me e tutte le persone che voce per replicare a decisioni importanti e ingiuste non ne hanno.
Forse non riuscirò a cambiare le cose, ma di certo non ho alcuna intenzione di non provarci.
Farò sentire la mia voce.
Alcuni impareranno ad amarla, altri a temerla.
Perché urlerò al mondo quanto ingiusto sia, e se il mondo deciderà di ascoltarmi, vuol dire che non esisteranno più angoli bui in cui rannicchiarsi, ma solo piazze piene di gente che vuole essere libera.

Divertitevi!!!

mercoledì 7 dicembre 2011

A un amico

Amico mio,
semmai avrai bisogno di aiuto, se qualche sera penserai che hai voglia di parlare, o anche solo di sorridere un po’, io ci sono e ci sarò sempre, lo sai.
È proprio vero che non ci si rende conto del valore di qualcosa finché non si rischia di perderla, ma io sono stata fortunata, perché tu sei forte, ti sei risvegliato e sei qui. Forse qualcuno ha capito chi veramente sei, ma per me, per quanto tu possa essere cambiato, sarai sempre il solito…quello che è riuscito a farmi ridere ogni volta che ero triste, quello con cui ho fatto troppe volte a pugni e a cui ho procurato tanti lividi, e nonostante quelli che hai procurato tu a me… abbiamo riso sempre! Sei quella persona con cui ho organizzato i migliori scherzi… lo scocciante e pesante ragazzino che non sapeva sistemarsi i lacci delle scarpe, e quindi dovevo provvedere io, sei quello che non vuole piangere davanti agli altri come tanti altri ragazzi che ho conosciuto … il mio più grande fan, che restava sempre meravigliato dai miei schizzi … quello con la maglietta a righe, per fartela breve… mio simile, mio fratello, mio amico.
Che bello che ci sei.

martedì 6 dicembre 2011

Corro.

Corro.
Corro, e non mi fermo.
Ovunque mi giro solo i muri, le pareti e i vicoli ciechi di questo maledetto labirinto.
Mi dico che presto troverò l'uscita.
Mi dico che quella sarà la strada giusta.
Mi dico "ce la faccio, non posso più perdermi ormai, perché ho percorso tutte le strade di questo posto, mi sono ritrovata davanti tutti i muri che avrei potuto incontrare, mi sono voltata e sono uscita da quei vicoli stretti. Non posso più sbagliare. Non ora che sento finalmente una lieve corrente. Lieve, ma c'è. Ed è quel vento che dovevo seguire per trovare l'uscita.".
Continuo a sentire il vento, fa ondeggiare i miei capelli.
 Ma ora, davanti a me c'è un altro ostacolo, un altro muro, e io sono troppo stanca per continuare questa corsa per la salvezza.
Io
non trovo
via
d'uscita.

Quanto lontano può la musica portarci?

Chiudi gli occhi, ascolta.


Dove è arrivato il tuo pensiero?

lunedì 5 dicembre 2011

Questo mondo mi sconvolge sempre di più...

Questo mondo mi sconvolge sempre più, e so che forse sono io che faccio parte della minoranza di questa umanità che continua a pensarla in modo diverso dalla massa, o forse sono solo una di quelle persone che non lasciano che le immagini, i suoni, le emozioni le scorrano via di dosso solo perché testimoni di realtà troppo dure da cambiare.
Poche settimane fa ho visto al telegiornale un servizio che mi ha commosso.
Il 15 ottobre c'è stata una manifestazione giovanile a Roma e il molte città italiane contro il sistema, che scoraggiava la cultura e faceva si che a pagare la crisi economica, sociale e governativa fossero i
giovani e le nuove generazioni. Ma la manifestazione si è presto trasformata in una vera e propria guerriglia di strada.
A causa di una minoranza violenta, la maggior parte dei media hanno potuto strumentalizzare la manifestazione, quella vera, tutt'altro che violenta, composta unicamente da giovani che avrebbero voluto solo riappropriarsi del proprio futuro.
Poche settimane dopo a Roma c'è stata una seconda manifestazione, e sono state trasmesse alcune immagini delle piazze, con immagini e volti, che mi hanno seriamente fatto prendere in considerazione tante cose e che, devo ammetterlo, mi hanno commosso. O meglio, emozionato.
C'erano giovani ovunque. Ragazzi giovanissimi anche di quattordici, quindici anni, che sensibilizzati dai fatti del 15 ottobre hanno deciso di ribellarsi, e di distinguersi da coloro i quali altro non avevano voluto se non creare scompiglio e violenza.
Basta forse una scena per spiegarmi. Poliziotti, tanti e ben armati, in tenuta anti sommossa. E giovani, ragazzi e ragazze, e anche tanti genitori, decisi ad appoggiare e aiutare i propri figli a riprendersi quel futuro che troppe volte i governanti e il sistema avevano compromesso.
Non stavano combattendo.
Non stavano attaccando i poliziotti.
Stavano giocando a rubabandiera.
E i poliziotti li guardavano.
Loro con scudi, manganelli, caschi, gli altri con un fazzoletto in mano che giocavano.
Giocavano solamente, eppure è bastato così poco per farmi riflettere sulla forza della massa, delle manifestazioni, e soprattutto mi sono sentita partecipe, anche se non ero presente, alla lotta che quei ragazzi combattevano, con un fazzoletto in mano e tanta, ma davvero tanta forza di volontà.


Da non dimenticare: durante la seconda manifestazione alcuni poliziotti hanno comunque attacccato e malmenato i ragazzi.