venerdì 25 maggio 2012

Uomo cloni, guerre... devastazioni, nuove terre... tutto quanto soltanto per tornare alle stelle...


Rivedi tutto.
Ripercorri ogni istante.
Il telefono squilla.
Notizie confuse.
Non capisci... è uno scherzo, sicuramente!
No.
Lo giura, ti sta parlando seriamente.
Notizie confuse.
Ma una cosa è certa.
Ed è inequivocabile.
E' ferito.
Freddo.
Fa inspiegabilmente freddo.
E' ferito.
Una pallottola, una sola, tanto sangue.
Non parli.
"Ila ci sei??? Ila Ila Ila ..."
Sono qui.
Ma non riesco a parlare.
Riattacchi.
Freddo.
Guardi fissa un punto, la mente è altrove.
Non può essere.
Non lui.
Ti eri ripromessa di salvarlo.
Di tirarlo fuori da quelle brutte storie, da quella brutta abitudine di cacciarse nei guai peggiori.
E tutto in un attimo il tempo ricomincia a scorrere... più veloce di prima!... deve recuperare l'intervallo in cui tutto il mondo si è fermato.
Tutto accelera, i pensieri, le emozioni.
Non sto piangendo.
Corro al telefono.
non dico niente a nessuno.
E non sai che fare!!! Chi chiamo?? Che faccio??  E ti rispondi che tu questa volta non puoi nulla. Non puoi cacciarlo fuori dai guai come sempre. Non questa volta. No, questa volta deve cavarsela da solo contro quella pallottola che ha in testa.
Deve vincere lui, deve vincere lui, deve vincere lui perché lui è forte... è sempre stato più forte, più coraggioso di me. E lo so.
E' devastante, per la prima volta nella mia vita sono completamente impotente. Non posso nulla.
Preghi. Preghi. Già, perché adesso al tuo migliore amico serve un tubo per respirare....
Preghi. Preghi. Non ti sei mai affidata completamente a Dio, convinta che nella vita si possa sempre fare qualcosa ...
Il telefono squilla, e squilla, e squilla.
Le notizie si fanno più chiare.
E poi una frase che ti fa fermare.
"Era coperto di sangue, era coperto di sangue..."
Dall'altra parte della cornetta qualcuno piange.
E allora scoppia la bomba.
E piangi anche tu.
E non piangi solo con gli occhi, piangi con tutto il corpo.
Le tue mani piangono, le tue labbra, le tue gambe piangono....
E non ti fermi più.
E non ti fermi più.
E non si fermano più, quelle lacrime che bruciano come il fuoco e che sono l'unica cosa che ti è rimasta da fare.


Dopo un mese, ho paura di oltrepassaare quella porta.
Ho in mano una pergamena.
Entro.
Alzo lo sguardo.
E lui è lì.
Lo guardo.
Ha tante cicatrici in più e un occhio in meno, una benda a coprirlo.
E lui guarda me.
E non è cambiato nulla.
Le cose che mai vi siete detti rimangono nascoste.
Ma vi guardate.
E sorridete.
E lo abbracci.
E ti abbraccia.
E ti tiene stretta.
Più a lungo delle altre.
E vorresti dirgli mille cose.
Ma a voi non serve... a NOI non serve parlare. Abbiamo capito, entrambi.
E' un silenzioso "Ti voglio bene" il suo.
E' un silenzioso " GRazie di essere vivo" il tuo.
Esci dalla porta, e quella pergamena che avevui prima in mano ora è nelle sue mani, e forse in questo momento la sta proprio srotolando, e sta guardando quel ritratto che hai fatto con tanto impegno e affetto...

Dopo due anni,
in mezzo alla folla fuori dalla chiesa c'è lui.
Non è la migliore occasione per incontrarsi, è un funerale.
Ma tu lo abbracci forte, come la prima volta dopo l'incidente.
E lo senti vicino durante tutta la cerimonia, perché stai ancora ringraziando Dio per averti ascoltata, e perché l'avresti menato se ti avesse obbligato ad andare al suo funerale!!!
:')
Ma sei ancora qui.
E io ti voglio bene, perché sei sempre il solito imbecille con la maglia a righe!
:D

9 commenti:

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    1. :) da una parte è bello sapere che io riesco a trasmettere emozioni, ma dall'altro non vorrrei mai che qualcuno provasse a fondo quel dolore. :)

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  2. Mi ricordo ancora quel giorno.. :') Commovente ciccia :D

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    1. lo sho ... :') e voi mi siete state sempre vicino vicino :') vvb

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  3. Bellissimo post scritto con il cuore, tanto che mi hai fatto venire i brividi. E' bello vedere che esistono affetti così profondi che né il tempo né altro possono annullare e noi cerchiamo di tenerceli stretti anche se a volte possono fare molto male. Un abbraccio

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    1. Grazie Anthea :) l'ispirazione mi è venuta leggendoun tuo post... e ho pensato che noi ci siamo trovate in una situazione... quasi analoga...la tua amica è partita... il mio amico era "partito"... è tornato, in un certo senso :)

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    2. gli amici, quelli veri, tornano sempre :)

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  4. Ricordo benissimo quel giorno, quella chiamata.. Ero una spettatrice esterna, che non capiva, non riusciva a capire, l'importanza che per te aveva quella persona.. Adesso lo capisco, perché anche io ho finalmente dei veri amici.. Ma spero di non capire mai cosa sia quel dolore e quanto sia forte.. :(

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    1. :)non preoccuparti... <3<3<3 preoccupati di quello che accade nel presente... quello che sarà sarà, e quando verrà, lo affronteremo ^^

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