mercoledì 20 giugno 2012

We will fight to the death... to the Edge of the Earth...

Cari lettori, consiglio la lettura accompagnata dalla canzone...



La guerra è sbagliata...
Santo Cielo, io credevo fosse una cosa ovvia alla maggior parte della popolazione...
Poi, ho scoperto che c'è tantissima gente al mondo che non la pensa come me.
Ragazzi... gente comune...
spiegatemi, vi prego!!!
Come si fa ad illudersi che combattere possa essere normale??
State uccidendo persone, maledizione...
E nel frattempo sento uno dei miei amici affermare di desiderare moltissimo entrare all'accademia militare... spiegatemi che diamine di passione può esserci nell'imparare a sparare, a combattere, a guardare nel mirino e      premere il grilletto... spiegatemelo per favore, perché per me è inconcepibile...
Credo che la maggior parte della colpa sia dei media... sia della percezione che ci viene data dei militari...
Li sento chiamare "i nostri ragazzi"... e rabbrividisco... allora mettiamola così... quelli non sono i miei ragazzi!!!
I miei ragazzi, quelli che dovrebbero rendere ORGOGLIOSA LA NAZIONE NON SPARANO PER UCCIDERE!!!
Non lo fanno al grido dell'Italia, perché anche io sono l'Italia, e questo non è quello che voglio!
"Ufficialmente, quella non è guerra".
NON E' GUERRA?
mi state prendendo in giro?
io non sono orgogliosa di un uomo, una donna, che prega un Dio e spara nel nome di una nazione o peggio, nel nome della pace...
e lo so che questo post scatenerà un mucchio di reazioni contrastanti... ma credo sia un'argomento importantissimo...
I miei ragazzi sono le donne, gli uomini che la prigione ha reso migliori, che hanno saputo salvare, perdonare se stessi e hanno contribuito a costruire una società migliore... i miei ragazzi sono i volontari di "Medici senza frontiere", i miei ragazzi sono i ragazzi e le ragazze che lavorano tutti i giorni per costruire una famiglia e un futuro per i propri figli... sono i volontari dell'ospedale... i miei ragazzi non sparano...
e non si illudono di farlo per una buona causa.
Non credo sia colpa loro... è colpa di tutti noi, che non ci pensiamo e la consideriamo una cosa normale... diamo per scontato, per ovvia una cosa che di umano non ha nulla.
I miei ragazzi non si vestono tutti uguali per andare a combattere una battaglia dalla quale le loro famiglie non sanno se torneranno... ci sono altri mezzi... altre vie... le missioni di pace sono queste...


pensateci bene... inventatevi qualcosa, qualsiasi cosa che non sia la violenza per risolvere le volte dispute, i vostri conflitti e i vostri interessi.


6 commenti:

  1. Conosco tre persone che vogliono entrare in accademia militare, e due stanno già facendo gli esami. Io non li capisco. Con uno di loro una volta ho avuto una discussione molto accesa proprio su questo argomento e il barista stava pure per chiamare qualcuno. :D
    Io concordo con te, Esmeril. Nella città dove vivo, c'è un forte rapporto con la caserma locale, perché si è distinta in molti conflitti, particolarmente la prima guerra mondiale e quello in Iraq (nell'attentato di Nasiriyya alcuni soldati uccisi erano della Brigata Sassari). Però io questa fierezza non la sento, come te. E la guerra e il modo in cui la si presenta oggi, come un fatto banale, è una di quelle cose che non mi rende fiera dell'uomo. Un bacio.

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    1. già... io non riesco a spiegarmelo... se davvero dei giovani vogliono rendersi utili, vogliono realmente darsi da fare e dare qualcosa a questa nazione e a questa società... ci sono mille e mille luoghi e occasioni in cui ci sarebbe anche solo bisogno di compagnia...
      eppure la gente sembra non accorgersene...

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  2. Ho fatto una ricerca su Google. Leggi cosa ho trovato:
    Non solo moda e cibo. Anche fucili, pistole, bombe, velivoli, mezzi blindati e corazzati. E’ la nuova frontiera del made in Italy, il record dell’export nazionale: l’Italia ha superato la Russia ed è ora il secondo produttore mondiale di armi, dopo gli Usa. Nel 2008, l’industria italiana ha infatti venduto armamenti per 3,7 miliardi di dollari. Cifre da capogiro, per un mercato di cui si parla pochissimo, rappresentato da prodotti-emblema, ad alta tecnologia, come l’elicottero d’attacco A-129 Mangusta, il primo progettato in Europa, e l’ormai celebre veicolo blindato Lince, che protegge le pattuglie dalle mine in agguato tra le insidiose piste afghane".

    Indossare una divisa fa sentire importanti. L'uomo è fatuo.
    Un mio amico, scartato dall'Accademia perché aveva un il colore di un occhio leggermente diverso dall'altro voleva suicidarsi.

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    1. Caro Gus, è davvero una vergogna... non se ne parla, la gente non sa.
      Bisogna mobilitarsi!!!
      ... e sensibilizzare la gente! possibile che non capiscano??

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  3. Cara Esmeril sono venuta a vivere temporaneamente in questo paese dove ogni giorno si tocca con mano ciò che ha provocato la guerra. Quando finisce una guerra non è mai finita veramente, la scia è lunghissima.
    In un mio recente post ho parlato di giovani ragazzi che stanno dando tutta la loro gioventù per aiutare questo paese. Nessuno ne parla, sono eroi silenziosi, così mi piace chiamarli ed in tutti i modi cerco di dar loro voce, credimi però se ti dico che pochi ascoltano.
    Sia quel che sia io continuerò a parlar di loro e di tutte le persone che in questa esperienza ho avuto il grande privilegio di conoscere. Persone che non parlano molto ma fanno tantissimo e a proprie spese. Ci sono poi gli aiuti di grandi e piccole organizzazioni, anche queste lavorano sodo e moltissime nel silenzio.
    Molti temtativi falliscono ma qui vedo anche piccole vittorie che sono quelle che ci aiutano a continuare.
    La guerra è sempre sempre e sempre un orrore e non finisce quando smettono di sparare.

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    1. la tua testimonianza è importante, cara... davvero.
      porti la voce di realtà diverse e lontane, confermando l'orrore e la rabbia che provo... <3
      ed è importante discuterne, parlarne :)
      un bacio

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