sabato 15 settembre 2012

"Più libri, più liberi..."

Salve cari lettori e care lettrici :)
Il mondo della rete è grande, racchiude tante e tante opportunità e altrettanti pericoli.
Ma guardando l'aspetto positivo, mi sono resa conto dell'enorme strumento che la maggior parte di noi ha in mano, troppo spesso non rendendosene conto: Internet è un'enorme risorsa, e può condurci lontano, oltre questo schermo e questa tastiera, e può insegnare tanto.
Condivisione è la nuova parola d'ordine di questo blog!
In fondo lo è sempre stata, ma ora voglio condividere con tutti quelli che vorranno e mi leggeranno qualcosa di più dei sentimenti, delle emozioni, dei ragionamenti e degli ideali di una rivoluzionaria e arrabbiata liceale ^^
Vorrei andare oltre, e farvi scoprire cosa alimenta tutte queste idee, e condividere con voi e rendere più chiaro con me stessa qualcosa di più.
Parlo dei libri :)
Qualcosa di incredibilmente sempre più raro da trovare tra le mani di un adolescente... e io, da adolescente doc, vorrei tanto cambiare tutto come ben sapete :) cambiare il mondo, i valori, trasformarlo in qualcosa di giusto che dia pari opportunità e considerazione a TUTTI.
Voglio parlarvi dei miei libri, di quelli che mi piacciono, mi rapiscono per portarmi in una terra lontana o vicina, in remoti angoli di mondi sconosciuti o dimenticati ...
"Più libri più liberi" ... quanto è vero... leggete gente!
Io posso parlarvi di ciò che piace a me, ma vi prego, non venitemi a dire che non vi piace leggere, perché non è vero. La verità è che ancora non avete trovato ciò che vi piace leggere :) Cercate, cercate bene e qualcosa troverete ve lo assicuro!
Intanto, spero apprezzerete tutto ciò che di un libro e di me sto per dirvi :)
Buona lettura ora, e fatemi sapere qualcosa nel caso in cui io abbia convinta chi di voi non ha mai sfogliato le pagine di uno dei libri che amo e dei quali vi parlerò ad andare in libreria, un pomeriggio, e uscirne con uno di queste opere :)
Buon viaggio!

Alessandro Baricco
SETA


Hervé Joncour aveva rinunciato ad un'avviata carriera militare per mettersi a vendere e comprare bachi da seta. 
A quel tempo, negli anni Sessanta dell'Ottocento, erano davvero pochi gli stranieri in giro per il mondo in grado di raccontare le storie dei loro viaggi in Giappone, "l'isola fatta di isole" di cui molti non avevano neanche mai sentito parlare.
Nonostante la lontananza culturale e geografica, Hervé Joncour prende comunque la coraggiosa decisione, dettata dall' impellente necessità di un fornitore di bachi da seta non compromessi dall'epidemia di pebrina che in quel tempo andava diffondendosi , di partire alla volta del misterioso Giappone per far ritorno con bachi sani e di qualità, lasciando la giovane Heléne, sua moglie, ad aspettare il suo ritorno.
Attratto da una misteriosa donna, i cui occhi "non avevano un taglio orientale, il suo volto era il volto di una ragazzina", Hervé Joncour non riesce a fare a meno di tornare ogni anno in Giappone, e lì scoprire angoli sconosciuti di se stesso e della propria capacità di amare, riuscendo comunque sempre a tornare in patria, dall'amata Heléne, fino all'arrivo della spietata nemica degli uomini, che stoltamente essi considerano una propria arma, la guerra.
Tutto si stravolge, l'equilibrio precario e silenzioso della vita di Hervé Joncour pare crollare, e tutto cambia.
Una lettera, silenziosa testimone di un amore che il protagonista credeva mai consumato pare giungere da lontano.
Rimettendo in discussione l'intera sua vita, Hervé Joncour la ripercorre, e con l'immagine lieve di alcuni delicati fiori azzurri su una tomba, ogni cosa pare trovare il giusto significato. 
Il romanzo racconta la storia di un cambiamento radicale nella vita del protagonista, e come una fugace visione, porta il lettore in viaggio con esso, con uno stile descrittivo del viaggio intrapreso dal personaggio molto simile a quello utilizzato da Voltaire in Candido, in luoghi lontani, in realtà a quel tempo sconosciute e oggi ritenute troppo scontate per essere descritte e narrate.
E' la storia della vita di un uomo disposto a tanto per amore, una volta di una, una volta di un'altra, un'altra di entrambe le donne della sua vita.
Una, concreta, forte e solidamente fedele all'animo del marito, e l'altra, poco reale perfino per lo stesso protagonista, che si limita a guardarlo da lontano e a dorargli un silenzioso amore proibito.
Hervé Joncour parte da una cittadina di un padre e un sindaco poco fiducioso, per scoprire un nuovo mondo, e con esso, riscoprire l'importanza e il valore di ciò che sempre aveva avuto davanti e mai profondamente compreso, per tornare di nuovo alla sua vita semplice e concreta, ma con nella mente e nel cuore, nuove straordinarie consapevolezze e tante incredibili storie da condividere, sull'amore e su mondi lontani, da cui il vento porta parole misteriose e fiori piccoli e leggeri...

11 commenti:

  1. Ciao, mi è molto piaciuta la parte in cui parli di quelle persone che dicono di non amare la lettura. Secondo me hai ragione, il mondo dei libri è così vario...non si può non trovare il libro adatto a te. A volte penso a una delle mie sorelle, che fino a 18 anni non ha letto niente, e poi, quando le ho regalato La mia Africa di Karen Blixen (brava sorellina! XD) si è messa a leggere tutto quello che le capitava sotto gli occhi. E oggi è l'unica che riesce a tenermi testa in famiglia in fatto di letture! :)

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    1. già!!! è proprio come dici tu!!! bisogna incoraggiare la lettura!!! ^^ un abbraccio
      ps: brava sorellina ahahah

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  2. Adoro Baricco e, nonostante non abbia letto questo, la tua recensione mi ha incuriosito ;D Concordo con Kore comunque......non si può non amare la lettura!

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    1. sii concordo!!! ^^ evviva la mia recensione, ne vado orgogliosa!!! :D un abbraccio

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  3. che serata di cacca gente -.- e chi esce più il sabato sera?! dopo un'esplosione di rabbia nel bel mezzo della folla di gente che vaga a passeggio e per pub la serata non si è minimamente tranquillezzata, e io tanto meno -.- vi farò avere mie notizie, se non mi sentite per un po' niente paura, vorrà dire che la rabbia mi avrà divorato quel cervello che credevo così ben funzionante... -.-
    baci baci cari lettori,
    buonanotte, sogni d'oro e ciao!

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  4. Ciao Esmeril.
    Baricco non è tra i miei preferiti.

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    1. peccato :/ ho imparato ad apprezzare il suo stile ^^

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  5. Baricco lo conosco poco e, da quel poco che ho letto, lo apprezzo ancora meno... ma questo è un dettaglio, i gusti (anche letterari) sono un fatto personale.
    Quel che è importante è la tua bella perorazione della lettura, che ho apprezzata molto... così come ho apprezzato altrettanto il bellissimo titolo che hai dato al post.
    Non posso sapere se tu l'abbia fatto apposta o se ti sia venuto per caso, ma Più libri più liberi è il titolo di una delle più importanti fiere italiane della piccola e media editoria, che si tiene ogni anno a Roma in Dicembre; ci sei stata, per caso?
    Baci, tuo
    Cosimo

    P.S. Hai visto il sito del mio Circolo Pickwick? Potrebbe interessarti...

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  6. hai indovinato, il titolo viene proprio dal nome di quell'evento!!! e... si, ci sono stata diverse volte ^^ il circolo pickwick? mmm non ne so niente!!! provo a fare un giro nei tuoi post precedenti, magari lo trovo!!! ^^ un abbraccio
    Esmeril

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  7. Esmeril cara, hai scritto un bel post. Hai ragione quando dici che se a qualcuno non piace leggere è perchè non ha trovato ancora il suo stile o il suo genere. Hai davvero ragione: ce n'è per tutti!

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    1. grazie mille del complimento per il post ^^ sono contenta che sia piaciuto, indipendentemente dalla passione o meno per baricco!
      un abbraccio

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