domenica 17 novembre 2013

Difficile, difficile, difficile.
Tutto troppo difficile amore mio.
Tutto troppo strano, troppo brutto, troppo ingiusto.
Perché, noi non ci meritiamo di stare insieme?
Perché, noi non ci meritiamo di amarci?
Perché, noi non ci meritiamo di stare con gli amici
di tenerci per mano
di ridere e scherzare
anche solo di guardare il mare?

Gli altri non capiscono.
Non ci capisce nessuno.
Siamo solo io e te
contro tutto, e tutti
anche contro noi stessi.

Non ce la faccio più a piangere.
Mi manchi.

Vorrei tenerti le mani sugli occhi
per non farti vedere
tutto il nero di questo mondo
vorrei stringerti
per proteggerti dal vento
col mio corpo
vorrei sussurrarti poesie
per non farti ascoltare le grida
e il rumore metallico delle fabbriche di infelicità
vorrei baciarti per sempre
per farti sentire sulle labbra
il sale delle lacrime
di me che vedo, e ascolto, e vivo
tutto quello da cui ti sto proteggendo.

lunedì 28 ottobre 2013

E te la prendi pure con l'unica persona che ti ascolta...

Esmeril la pazza

Che è successo Esmeril??
È successo che hai scoperto di essere diversa fagli altri.
Una rompipalle
una con idee strane in fatto di politica
una con idee strane in fatto di amicizia
una con idee strane in fatto di lealtà, di coscienza...
Sei strana, insomma.
E i tuoi sforzi per farti capire dalle persone non servono a niente, perché loro ti giudicheranno sempre come utopica, stramba, incoerente, esagerata, matta.
Il fatto è che chi ti giudica sono i tuoi amici
quelli per i quali provi sempre ad esserci, ventiquattro ore su ventiquattro.
quelli con i quali hai litigato, perché ormai di te a loro poco interessa.... Ma tu ci sei per loro, comunque.
quelli con i quali passi giornate intere a parlare dei loro problemi d'amore per consolarli, per dar loro consigli, una spalla alla quale poggiarsi.
quelli che credevo tuoi simili, ma che invece chiudono la discussione con un "la pensiamo,in maniera diversa e basta", quelli che ti fanno arrabbiare, ridere...
grazie a quegli amici li ti sei resa conto,che simili non possono essere, perché tu sei strana Esmeril. Strana proprio.
Matta.
Esagerata.
Moralista.
E il brutto è che ti ci senti davvero.
Tutti a giudicare, tutti a criticare, tutti
a
non
capire.

giovedì 19 settembre 2013

Davvero mi ami?
Vi capita mai di finire le parole? Di capire che non c'è nient'altro da dire, e che quel che resta è solo da fare: e sono abbracci, e sono carezze, e sono baci, ed è calore umano, da dare e ricevere. In silenzio.
Buon pomeriggio Esmeril, di nuovo sola con te stessa? Di nuovo persa? Che fai, Esmeril? Pensi? Dovresti smetterla, sai? Tu pensi troppo.
Eh.
Penso troppo. Be' meglio pensare troppo che pensare poco.
A che penso?
Bo. A un sacco di cose... Principalmente mi sento sola, e mi sento le spalle pesanti, cariche del peso di tutti i pensieri.

lunedì 26 agosto 2013

A volte vorrei solo scappare via... Che brutto periodo... Quel genere di giornate che potrebbero essere stupende, indimenticabili... E invece le ricorderò solo come un misto di apatia e solitudine.
Buon pomeriggio Esmeril...

mercoledì 31 luglio 2013

Vorrei solo un po' di amore
Questo post è per te. Si, proprio per te capoccione.
Se apri questo post vuol dire che mi pensi.
Volevo dirti che sei la cosa più bella che mi sia capitata nella mia adolescenza... Non voglio più litigare, voglio che mi ami.
Voglio dirti che ti amo.
<3
È di te che sogno sempre. Solo te nei miei pensieri.

sabato 20 luglio 2013

We need an help.

Ecco uno di quei momenti.
Quelli assurdi in cui non sai più cosa dire.
In cui ti senti mezzo vuoto, piuttosto che mezzo pieno. Non è questione di come si vede il mondo.. Delle cose.. No.
Qui si tratta di noi stessi.
Di porci davanti uno specchio e di chiedersi che cacchio stiamo facendo.
Quel momento in cui mi chiedo se sono io ad essere strana o se il mondo sia assurdo... La soluzione? Di certo non ho nulla. So che io sono strana, e che il mondo ci mette il carico da novanta..
Una sola parola echeggia nella mia testa: Aiuto.
Amore mio, aiutami.
Io ci sto provando e tu non li capisci... Aiutiamoci a risolvere i problemi... Aiutiamoci, altrimenti per noi è finita... E io non voglio... Non voglio....
C'è qualcuno lì su???
Ci sono due innamorati che chiedono aiuto.

mercoledì 26 giugno 2013

I miei ricordi

"I miei ricordi sono la cosa più importante che ho"

I miei anche.
Solo che la mia memoria è come un grosso taglio, avete presente?
E ricordare significa grattarsi la crosta appena rimarginata, per ritrovarsi con la pelle sanguinante e un fazzoletto sporco che tampona.
I miei ricordi?
Al momento sono chiusi materialmente e spiritualmente in una grossa scatola e non ne voglio sapere nulla.
Tutto fa male, tutto stride contro le pareti confuse della mia mente.
Se sarò mai io ad essere il ricordo che coccola il cuore di qualcuno?
No.
Perché?
Perché le circostanze hanno sempre dimostrato fin'ora che è facile dimenticarsi di me.
Inutile farsi strane idee o vane speranze.
Ci sono io.
Niente sogni e strane fantasie, non in queste situazioni.
Ciao mondo.
Sono arrabbiata? ORA SI!! L

Lasciatemi in pace che nel mio nuovo guscio si sta bene

lunedì 24 giugno 2013

Buonasera care lettrici, buonasera cari lettori,
finalmente sono tornata.
In realtà in questo periodo a mancare sono state diverse cose: la connessione a Internet, la mia buona salute, il mio tempo.
Finalmente però sono iniziate le vacanze, e anche se il mio compleanno si avvicina riesco comunque finalmente a trovare il tempo per dedicarmi a questo blog e di conseguenza a me stessa :)
Tornerò presto con nuove indagini, nuovi racconti e iniziative, ci vediamo presto!!
La vostra
                                                                                                                                       

                                                                                                                                          Esmeril

giovedì 16 maggio 2013

There are some nights...


"E tu? Perché vuoi restare?
Oh mio Dio! Mi hai ascoltato ultimamente?
Nell'ultimo periodo sono come impazzito....!"




Ho scoperto la felicità negli occhi di lei, e proprio non me l'aspettavo (e lei neanche) :)
Lei che mi racconta
lei che sorride
lei appassionata
lei solare
lei saggia
lei spericolata
lei goffa
lei divertente
lei confusa
lei compagna di avventure
lei che vuole bere il bicchiere della sua giovinezza fino all'ultima goccia....

Mi ritrovo ad essere felice per la felicità di qualcuno... è questo che voi altri chiamate voler bene?

Qualcuno che non si sconvolge per i miei modi di fare
qualcuno che chiami amico, e che non ti delude mai....
qualcuno con il quale non ti limiti ad ascoltare quello che dice, ma con il quale rifletti su quello che dice,
qualcuno
con il quale condividi
il raro privilegio
della
diversità.



sabato 27 aprile 2013

"Stop... play", ovvero cronache di un secondo. Quando la realtà va in pausa... parte 4

"A che pensi?"
"A niente"



"Tu?"
"Che ti amo"


La Sirenetta

Sulle rive di un mare freddo e lontano una fanciulla sedeva su uno scoglio.
Aveva i capelli morbidi sciolti sulle spalle e una coda di pesce al posto delle gambe.
Fissava il fondo dell'oceano per trovare una risposta alle sue domande e cercava nell' infrangersi delle onde la serenità.


martedì 23 aprile 2013

E con il naso verso il cielo invocare Astolfo e il suo ippogrifo

Dov'è che sono?
Dove sono andata a finire?
Cosa sembra che io sia diventata?
Il contrario di quello che sono sempre stata.
Perché?
Non me lo so spiegare... e questo è quello che mi fa più rabbia...
rinunciare a qualcosa che adoro fare
fare cose che odio fare
perché?
eppure sta succedendo... e io mi sento uno spettatore silenzioso di quella che è la mia vita.
E QUESTA
NON
SONO
IO.

martedì 16 aprile 2013

Noi siamo le donne




Noi siamo le donne.
Siamo l'amore di questo pianeta
siamo la vita 
siamo le lacrime che scorrono dagli occhi
siamo l'orgoglio che rialza quando siamo a terra
siamo il sole, la luna, le stelle
siamo tutte diverse
tutte inimmaginabilmente meravigliose







ci tengo a sottolineare che non sono una femminista.
anzi.
io credo solo che non esista un genere superiore ad un altro
abitiamo tutti lo stesso pianeta, e siamo tutti esseri umani
c'è chi si comporta meglio, chi peggio... ovunque, a prescindere dall'essere uomo o donna.
ma io sono donna, e voglio dire quanto sia bello e importante

giovedì 11 aprile 2013



Io davvero non so con chi prendermela... con me? Ormai è andata così, e non posso né vorrei fare altrimenti... anche perché non farei che peggiorare la situazione. Forse ho sbagliato all'inizio...o forse in questa situazione sono solo stata catapultata....fatto sta che non so che fare, e nella mia indecisione sono triste e nella mia tristezza non riesco a ragionare.
Ma come faccio a spiegarmi con lui?
Ecco la solita storia: per paura di essere fraintesa alla fine tengo i pensieri dentro.
E quando li esprimo vengo fraintesa.
Cause che portano al mutismo.
La verità?!
La verità è che la penso proprio come lui.
Solo che io esprimo la mia indifferenza, il mio disinteresse e la mia stanchezza nei confronti di questa situazione fregandomene.
Non so spiegarlo... è come un tacito accordo... e lo so che è così... è come se il patto fosse " Guarda quanto non mi tangi: Ti invito alla mia festa... tanto ci sei o non ci sei è uguale, e anzi ti dimostro la mia superiorità a te, che sei solo un verme. Guarda: vuoi venire? Vieni, o non venire... fai come vuoi. Anche perché se dicessi e facessi il contrario farei solo pensare che me ne freghi qualche minima cosa di te... e creerei solo più questioni che sono stufa di creare."

Un'ora di quella che i mortali chiamano semplicemente felicità

Un pomeriggio come gli altri... anche piuttosto sereno rispetto alle giornate pesanti ed eterne che lo hanno preceduto.
Ecco come è cominciato.
Poi una speranza, un sospetto, il sole ancora alto alle sei di pomeriggio, l'aria di primavera, poche parole : " Tra poco sono da te <3 ".
Sorrido, mi sciolgo i capelli e li guardo: che disastro o.o
Ok, fa niente... troppo tardi per cercare di sistemarli!
Mi strucco gli occhi dalla matita verde che da stamattina è arrivata disastrata, infilo le scarpe di corsa.
"Mamma esco un secondo!"
Dietro il portone c'è lui e io sono felice... passo un'ora con lui, e sono felice... guardo il mare con lui, e sono felice :)
E poi? 
E poi qualche Dio ha deciso che più di un'ora sarebbe stato troppo... che era ora che la carrozza tornasse ad essere una zucca.
E Cenerentola perde la scarpetta.

lunedì 8 aprile 2013

Caro Angelo Custode...

Caro Angelo Custode,
mi stavo giusto chiedendo dove fossi finito.
Sai, troppo spesso mi metto a guardare solo il lato triste delle cose, e mi dimentico di sorridere a tutto quello che di bello c'è invece nella mia vita.
E capitano certe volte proprio che tutto quanto mi dà sui nervi, mi fa arrabbiare o mi rende triste... e sinceramente non lo so mica se tutto quello che ho lo merito davvero... nel bene e nel male.
Ma sai caro angelo, io ci ho riflettuto bene e sono giunta alla conclusione che nella vita non sempre le persone ricevono quanto gli è dovuto... c'è a chi capita poco e chi invece riceve anche quello che spetterebbe a qualcun altro.
Non c'è, come si potrebbe pensare sia giusto, un simpatico omino che segna su un foglio tutti i numeri della nostra vita in modo che i conti tornino... non so se sia un bene o un male... ma fatto sta che questo incarico non l'avete ancora assegnato a nessuno...
Be' caro angelo... non volevo disturbarti solo per fare una riflessione così piccola e scema... volevo solo dirti che sono felice delle persone che mi avete messo intorno... a partire dalla mia famiglia (alla quale di recente si è unito un componente alto, biondo con gli occhi azzurri che spero vivamente che non se ne vada così presto e che invece decida di una tipa così che lo fa arrabbiare e che si arrabbia sempre ancora per tanto tempo), passando per i miei amici fino ad arrivare alle persone che invece di bene non me ne vogliono neanche una briciola ma che, se non ci fossero state loro, a quest'ora non sarei così.
Ciao angelo, alla prossima :)

martedì 2 aprile 2013





è così che finisce?
è così che si finisce?
guardandola sparire correndo dietro l'angolo come un passante qualunque che non sa nulla del tuo passato e non vuole far parte del tuo futuro?
è possibile che non ti voglia più bene?
possibile che non voglia capire quello che provi?
oppure non vuole capire....?
è così che si finisce?
soli?
accompagnati da persone diverse da quelle che ci saremmo aspettati al fianco?
diverse da quelle che volevamo...?

"Father father help us...
where is the love, the love, the love...?"

per lei che non legge questo blog e mai lo farà perché mai capirà quello che sto cercando di dirle
per lei che ha cambiato le sue priorità
per lei che mi ha lasciata sola
e che ancora non l'ha capito
che aveva detto che ci sarebbe stata
per lei che per fortuna è circondata di amici
per lei che si scorda di chiamarmi
per lei che non riesco più a capire
per lei che è felice
per lei scorrono queste lacrime
per lei piango come una bambina
per lei
solo per lei

"I feel the weight of the world on my shoulder
as I'm gettin' older y'all people gets colder..."

martedì 26 marzo 2013

mercoledì 13 marzo 2013

Buonanotte

" Ci sono certe sere che sono più dure, dove serve bere e via le paure... e dentro ci si sente piccoli per sempre..."

Ciao piccola.
Potresti fare la veggente, sai?
Cos'è che avevi pensato oggi pomeriggio? "E' tutto così bello, sono così felice... la quiete prima della tempesta".
Eri un po giù, ti ricordi? Sentivi che qualcosa sarebbe successo.
Già.
Be', che vuoi che ti dica?
Niente, non c'è niente da dire.
Forse qualcosa da fare ci sarebbe ma sei troppo stanca, si vede anche da fuori.
A forza di agire quando c'è qualcosa da fare sei finita per non farcela più, sei finita per sbagliare, a perdere la voglia di fare, stasera.
Stasera?
Probabilmente non sarà solo stasera.
Chi ti può aiutare piccola?
Nessuno. Stasera sei da sola con la tua malinconia, i tuoi stupidi problemi, le tue paure, le tue lacrime, la tua rabbia, la tua delusione, i tuoi sensi di colpa, le tue aspettative, i tuoi occhi stanchi.
I tuoi occhi stanchi.
Questa sera siete tu e i tuoi occhi stanchi in questa camera.
Il mondo non può toccarti, sai?
O forse non può toccarti più, ti ha già colpita.
Come i ricci... hai presente i ricci, piccola?
Quando hanno paura si chiudono in se stessi, si proteggono con le spine.
Tu non hai spine piccola.
O almeno... non le hai fuori.
Le hai dentro, perché ti fai del male da sola. E fai male agli altri.
Vorresti non sbagliare, vorresti andare bene a scuola, vorresti andare d'accordo con i tuoi genitori, vorresti riuscire bene in tutto ciò che fai, vorresti che le tue amiche non ti tradiscano e non ti prendessero in giro, vorresti essere lasciata in pace, vorresti che lui ti avesse scritto che ti ama.
E invece non lo ha detto... no, stasera no.
Forse stasera non ti ama, o forse solo non ha voglia di dirlo.
Il punto è che quelle parole le hai già viste scritte, proprio in quel modo, in quell'esatto ordine...
...si, due anni fa. Il giorno dopo hai ricevuto una bella batosta eh? Mollata di punto in bianco. Ancora oggi te la ricordi, e ti scappa pure una parolaccia.
Vorresti che i "per favore" fossero accolti, e presi in considerazioni, e non ignorati.
Vorresti non dover parlare con nessuno domattina.
Vorresti rileggere questo post, e non accorgerti che stai sempre e unicamente parlando di te stessa.
Vorresti pensare un po' anche agli altri.
Che strano, lui mi dice sempre che succede il contrario.
Eppure è sempre di te che parli... e sempre a te che pensi.
Ti senti una stupida, un'egoista.
C'è qualcuno che ti può aiutare?
No.
O perlomeno... certo che c'è qualcuno... ci sono tante persone... eppure chissà perché non lo fanno.
Ti senti una sciocca, piccola?
Forse lo sei.
E non sei più piccola, soprattutto.
Sei grande, e ti comporti come una ragazzina immatura, irresponsabile, superficiale.
Neanche tanto una brava persona, forse.
E' ora che cresci.
Datti una svegliata, stupida.
Ops.
Non c'è nessun sogno dal quale svegliarsi.
E' la realtà, e tu ci sei dentro fino al collo.
Che si fa quando si è soli con se stessi ma ci si odia?
Proprio niente.
Proprio niente.
Abbozzi.
Buonanotte.



domenica 3 marzo 2013

Storie

Guardo quegli occhi...
li vedo lucidi... e non so più che dire, cosa fare.
"Devo riportarla a casa" è il mio unico obiettivo...
Ma non riesco a farla ragionare...
I capelli bianchi leggeri al vento, le rughe attorno agli occhi, gli occhi ancora lucidi.
"Ti prego torna dentro, dai.... si stanno tutti preoccupando... non sanno che fine hai fatto" le dico
"No, no... io devo andare..."
"No zia, no... andare dove? Siamo tutti qui, la tua famiglia è qui, sono tutti a casa, ti vogliamo tutti bene... forza, torniamo a casa"
"Io devo andare..."

La guardo...
e mi chiedo come sia possibile, e mi rendo conto di aver paura del tempo, degli anni, di crescere.
Cosa ha passato questa donna nella vita?
Quanti uomini l'hanno amata?
Quanto ha amato i suoi genitori, suo marito, i suoi figli, i suoi nipoti?
Infinitamente.
Una vita percorsa tra mille esperienze, avventure, con mille e mille storie da raccontare...
...L'avrebbe mai immaginato, lei, giovane, bella e spensierata, che sarebbe accaduto tutto questo?
Un giorno lontano non avrebbe riconosciuto i suoi cari.... avrebbe avuto paura di loro, della vita... tanto da ritrovarsi a fuggire.
Lei non comprende l'amore e le attenzione che tutti le riserviamo... le affronta come una minaccia, in un certo senso.
Ho paura.
Ho paura.
Non voglio rinunciare ai miei affetti, ai miei ricordi, alle mie storie, alla percezione della realtà, alla mia immaginazione, alla capacità di riflettere lucidamente.
Succederà, e per allora spero di aver esaurito tutte le esperienze della vita, di averla vissuta in pieno, e molto vigliaccamente e codardamente e poco modestamente, mi ritrovo a sperare che per allora, io abbia fatto in modo che il mio passaggio qui non sia stato vano, e che qualcuno possa ricordarsi di me per il mio coraggio, e per la mia tenacia.
Farò di tutto per essere utile, altrimenti la mia vita sarebbe sprecata.

E magari un giorno mi ritroverete persa per la strada, con i capelli bianchi, mentre sto scappando di casa.
Vi chiederei di fermarmi, vi chiederei di ricordarmi chi sono stata e chi sono.

Canzone per Anzio



Io amo la mia città.

sabato 2 marzo 2013

Vorrei!




"Quando il cuore è convinto non sbagli mai..."

Cuore, cuore maledetto che mi fa brutti scherzi... ti seguo, cerco di starti dietro... ti cerco e ti disseto... sono sempre convinta... quindi... non sbaglio mai?

"...prova a chiedere al vento quello che vuoi..."

E il vento porterà lontano le mie parole, oltre il mare... solo lui mi ascolta e mi conosce...

"C'è chi ha detto che hai fatto dei bei casiiini e distratta distruggi ogni cosa sai..!"

Faccio proprio dei bei casini... ma altrimenti non ci sarebbe gusto a poggiare i piedi su questa terra, no?

"Con te sarei pronto a fare tutto un'altra volta... e tuffarmi nella tua pureeezzaaaa!"

I'll be there for you ... <3

"Chiedo perdono a ognuna delle lacrime che non ho bevuto!!!!"

Quelle lacrime che odio, che odio, che odio!
Non più limpidi acque sgorgheranno dalle mie sorgenti...

"Quando tornerà, quando tornerà l'essenza.. la raccoglierai tu!"

Sono tornata.... ancora una volta...

"Dormi qui, sono piccolo per abbracciare il cielo... doormi qui... troppo grande per volarci dentro...!!!!!"

martedì 26 febbraio 2013

Questo viaggio infinito

Fila veloce quel treno sulle rotaie indifferenti.
Il mondo scorre in fretta davanti ai suoi occhi.
Riflessa sul vetro sporco di un vagone vecchio e stanco c'è la figura di una ragazza.
Occhi chiari, capelli biondi che le ricadono a ciocche ordinate sulle spalle e la mente da un'altra parte.
Guarda scorrere gli alberi, e i prati, le case e le pecore che saluta velocemente con una mano.
E' lei.
Lei che vorrebbe non scendere più da quel treno, lei preoccupata, lei dispiaciuta, lei che si sente in colpa, lei che darebbe tutto per riuscire ancora ad amare quell'uomo.
Corri treno, porta il riflesso dei suoi occhi nel mondo e non permetterle di scendere, perché continuare all'infinito questo viaggio è quello che desidera.
Portala dove non è possibile ferire le persone.
Fai che scenda alla stazione della felicità.
Nel luogo dove tutto va bene.
Non esiste il lieto fine.
Questo è il mondo delle vittorie e delle sconfitte.
Sto aspettando sue notizie ora.
Sto aspettando di sapere se è mai scesa da quel treno, se ha affrontato o meno lui.
E' lui.
Lui che la ama.
Piccolo treno, torna qui e dimmi che l'amore è tornato.

lunedì 25 febbraio 2013

Per la libertà

Per pochi mesi quest'anno non ce l'ho fatta a votare.
E' brutto vedere tutti che commentano le loro scelte, i candidati e le coalizioni e doversene stare per forza in disparte perché appena espliciti la tua idea tutti ti fanno notare che non puoi votare.
Ma insomma!! Credo che in Italia ci siano persone con alle spalle molti più anni ma anche molta più immaturità di me!
Ma in fondo è giusto così, aspetterò le prossime votazioni :)
Per chi avrei votato?
Per la libertà, per la democrazia, per la giustizia, per cambiare questa società, per il merito, per la solidarietà, per l'ecologia e per la pace.
Buone elezioni a tutti :)

sabato 16 febbraio 2013

Affronterò a testa alta tutto quello che la vita mi metterà davanti.
Se ho sbagliato non so... ma quello che ora sento è solo rabbia.
Non so dove potrà portarmi...
so solo che quando stasera sentirò le lacrime bagnarmi gli occhi pregherò di riuscire a guardarli, a non piangere.

lunedì 11 febbraio 2013

t’s in the stars... It’s been written in the scars on our hearts... We’re not broken just bent... And we can learn to love again...





Amica, sorella...
...dove sei finita?
Perché te ne sei andata?
Mi mancano le nostre chiacchierate sincere, mi mancano le tue attese sul mio portone, mi manca la vigilia di Natale al cinema, mi manchi tu.
Ho sempre provato a proteggerti da tutto, perché tu non te ne sei accorta?
Perché hai dimenticato tutto?
Perché adesso le nostre sono famiglie diverse?
Perché sembra che tu abbia paura di stare sola con me?
Perché adesso mi ritrovo a piangere per te?
Perché hai permesso che una cosa stupida come Lui si potesse mettere in mezzo?
Perché ho l'impressione che tu ora ce l'abbia con me?
Perché non capisci che non sto facendo altro che tentare ancora di proteggerti, di tenerti al sicuro dalla tua testa matta che si lascia trasportare dalle emozioni?
Perché sto continuando a scrivere queste parole che tu non leggerai mai perché non avrò mai il coraggio di parlarti, perché se lo facessi sarei solo un ostacolo nella tua vita e nelle tue scelte..
Sto preparando un video fatto di musica, foto e parole per il tuo diciottesimo compleanno... mi hanno detto che non te lo meriteresti.
Lotto contro quelle parole, e non voglio essere d'accordo...mi rifiuto... oggi pomeriggio sono comunque qui a scannerizzare foto di quando eravamo piccole e montare un video per la tua festa.
...e non ti dico niente perché so di non poter fare la sorella maggiore per sempre... perché se ti dicessi quello che provo e penso sarei ingiusta.
Stavolta bisogna stare in silenzio a guardarti vivere.
Perché stavolta mi metto io in un angolino della tua vita per lasciartela vivere senza la preoccupazione di potermi fare del male.
Perché il dispiacere non è passato e non lo farà mai, lo so dal primo secondo in cui ti ho fatto credere che potesse passare.
Non per lui... per te e solo per te.
E' sempre stato e sempre sarà solo per te.

martedì 22 gennaio 2013

Ricordi, rabbia e malinconia in un pomeriggio triste e squallido di fine gennaio

In genere mi piace quando piove.
Mi piace correre senza ombrello per mettermi al riparo, mi piace bagnarmi le scarpe nelle pozzanghere e insultare gli automobilisti che sfrecciano per la strada e ti infradiciano i vestiti con gli schizzi.
Mi piace il rumore che fa la pioggia sui balconi delle case e sulle foglie delle piante.
Mi piace la luce che crea, l'aria umida e fredda.

Oggi è uno di quei giorni in cui al contrario l'acqua non fa che peggiorare le cose.
Di un pomeriggio cominciato male mi è rimasto in mano un mucchietto di emozioni.

Rabbia.
Rabbia per il film che ho visto: "La chiave di Sara", una delle mille storie della Shoah.
Rabbia per la mia migliore amica: ha permesso a qualcuno di cambiarla... in peggio. Qualcuno che le ha insegnato a disinteressarsi degli amici, e a ferirli.
Rabbia per il malumore altrui.
Rabbia, perché vorrei urlare a tutto il mondo e perdere la voce a costo di gridare alle persone di non andarsene, e di non lasciarmi sola.
Rabbia, perché so che sarebbe inutile, e inevitabile.

Rabbia
per
un mondo
che non sa più
ascoltare la
pioggia in
silenzio.

domenica 13 gennaio 2013

Ho perso le parole

"Ho perso le parole...
...eppure ce le avevo qua un attimo fa!

Volevo dire cose..

...cose che so... che ti dovevo, che ti dovrei."

Sono settimane, ormai, che ho perso le parole.

Le cose che succedono attorno a me e quelle che sperimento direttamente vengono assorbite dalla mia mente come se fossero acqua, e io una spugna.
Le assimilo e non mi va di parlarne, vorrei condividerle ma non riesco ad essere chiara, quindi le sperimento e le tengo per me.
Ma credo che ormai sia giunto il momento di strizzare la spugna.
Probabilmente sarebbe inutile stare qui ad elencare tutte le assurdità che stanno accadendo nella mia vita, e trovo quindi più costruttivo fare il punto della situazione degli insegnamenti che ne ho tratto.
Prima di tutto, che nella vita bisogna essere responsabili, gente... perché a tutti viene voglia di fare qualche pazzia, qualche cavolata, magari anche consapevoli di farne una... e fidatevi, io ne ho commessi di sbagli... 
be', la conclusione a cui sono giunta potrà sembrare banale, scontata, sentita e risentita... ma gente, vi assicuro che l'avete sentita tante volte proprio perché è troppo vera: 

"Quando si fa qualche cavolata, a pagarne le conseguenze è SEMPRE l'artefice"

Sagge parole gente, se potete non cacciarvi nei guai, non fatelo.

Secondo insegnamento della settimana, conseguenziale al precedente, è

"Non date confidenza agli sconosciuti"

...e non fatelo sul serio, perché dietro l'angolo è pieno, ve l'assicuro... ZEPPO di gente che come priorità non ha certo il vostro benessere!

Questa settimana anche i professori ce l'hanno messa tutta per farmi perdere la pazienza... e la conclusione, un po' tragica e pessimista ma vera, sicuramente, è che 

"Spesso può succedere che non vengano riconosciuti i vostri meriti"

Mmm... in realtà questo non è un vero e proprio insegnamento... più che altro una considerazione, visto che nell'evento che mi ha portato a questo ragionamento ancora non ho trovato il lato positivo...

Quarta cosa, forse la più vera e triste, è che

"Prima o poi le persone che conoscete se ne andranno"

Non parlo solo di morte fisica... parlo di vicinanza e lontananza spirituale... 

Il senso di questa frase è che tutto cambia e... e ci sono cose che non si possono prevedere, cose che non ti aspetteresti, che non vorresti, o magari si ... ma che succedono.
La buona notizia, che potrebbe facilmente far accendere una scintilla di speranza ( che è quello che ci fa continuare a vivere nei momenti brutti), è che, però, tanti cambiamenti avvengono anche in senso inverso.
Quindi, gente, non perdete la speranza :)

Forse questo post non ha tanto senso ma perdonatemi care lettrici e lettori, avevo bisogno di buttare fuori almeno parte di quello che da mesi ho in testa e che non riesco ad assimilare.


Non vi ho raccontato tutto ciò che è accaduto in queste settimane, ma una cosa devo e voglio dirla.

Vorrei ricordare una grande persona, che la maggior parte di voi probabilmente non conosce, ma per me è importante e doveroso un atto del genere.
Laura Latorre è stata la mia professoressa di arte per quattro anni, e nonostante abbia vissuto dei momenti veramente difficili, si è sempre rialzata, perché una delle sue qualità più belle era la forza d'animo.
Si è rialzata una volta, due, tre, quattro, mille volte.
E' stata accanto ai suoi figli.
Ha sofferto, ma sempre con un sorriso sulle labbra.
Ha fatto a pugni con il mondo.
Laura Latorre la notte del 30 dicembre si è uccisa.
Io voglio credere, anzi io so che l'unica cosa che non ce l'ha fatta è stato il suo fisico.
Per me, ad ucciderla sono state le medicine che i dottori le raccomandavano di prendere... ed è una cosa che TUTTI devono sapere.
Perché io e tutte le persone che le volevano bene sanno che lo spirito di Laura Latorre ha vinto la sua battaglia col mondo.
Ciao prof.