domenica 13 gennaio 2013

Ho perso le parole

"Ho perso le parole...
...eppure ce le avevo qua un attimo fa!

Volevo dire cose..

...cose che so... che ti dovevo, che ti dovrei."

Sono settimane, ormai, che ho perso le parole.

Le cose che succedono attorno a me e quelle che sperimento direttamente vengono assorbite dalla mia mente come se fossero acqua, e io una spugna.
Le assimilo e non mi va di parlarne, vorrei condividerle ma non riesco ad essere chiara, quindi le sperimento e le tengo per me.
Ma credo che ormai sia giunto il momento di strizzare la spugna.
Probabilmente sarebbe inutile stare qui ad elencare tutte le assurdità che stanno accadendo nella mia vita, e trovo quindi più costruttivo fare il punto della situazione degli insegnamenti che ne ho tratto.
Prima di tutto, che nella vita bisogna essere responsabili, gente... perché a tutti viene voglia di fare qualche pazzia, qualche cavolata, magari anche consapevoli di farne una... e fidatevi, io ne ho commessi di sbagli... 
be', la conclusione a cui sono giunta potrà sembrare banale, scontata, sentita e risentita... ma gente, vi assicuro che l'avete sentita tante volte proprio perché è troppo vera: 

"Quando si fa qualche cavolata, a pagarne le conseguenze è SEMPRE l'artefice"

Sagge parole gente, se potete non cacciarvi nei guai, non fatelo.

Secondo insegnamento della settimana, conseguenziale al precedente, è

"Non date confidenza agli sconosciuti"

...e non fatelo sul serio, perché dietro l'angolo è pieno, ve l'assicuro... ZEPPO di gente che come priorità non ha certo il vostro benessere!

Questa settimana anche i professori ce l'hanno messa tutta per farmi perdere la pazienza... e la conclusione, un po' tragica e pessimista ma vera, sicuramente, è che 

"Spesso può succedere che non vengano riconosciuti i vostri meriti"

Mmm... in realtà questo non è un vero e proprio insegnamento... più che altro una considerazione, visto che nell'evento che mi ha portato a questo ragionamento ancora non ho trovato il lato positivo...

Quarta cosa, forse la più vera e triste, è che

"Prima o poi le persone che conoscete se ne andranno"

Non parlo solo di morte fisica... parlo di vicinanza e lontananza spirituale... 

Il senso di questa frase è che tutto cambia e... e ci sono cose che non si possono prevedere, cose che non ti aspetteresti, che non vorresti, o magari si ... ma che succedono.
La buona notizia, che potrebbe facilmente far accendere una scintilla di speranza ( che è quello che ci fa continuare a vivere nei momenti brutti), è che, però, tanti cambiamenti avvengono anche in senso inverso.
Quindi, gente, non perdete la speranza :)

Forse questo post non ha tanto senso ma perdonatemi care lettrici e lettori, avevo bisogno di buttare fuori almeno parte di quello che da mesi ho in testa e che non riesco ad assimilare.


Non vi ho raccontato tutto ciò che è accaduto in queste settimane, ma una cosa devo e voglio dirla.

Vorrei ricordare una grande persona, che la maggior parte di voi probabilmente non conosce, ma per me è importante e doveroso un atto del genere.
Laura Latorre è stata la mia professoressa di arte per quattro anni, e nonostante abbia vissuto dei momenti veramente difficili, si è sempre rialzata, perché una delle sue qualità più belle era la forza d'animo.
Si è rialzata una volta, due, tre, quattro, mille volte.
E' stata accanto ai suoi figli.
Ha sofferto, ma sempre con un sorriso sulle labbra.
Ha fatto a pugni con il mondo.
Laura Latorre la notte del 30 dicembre si è uccisa.
Io voglio credere, anzi io so che l'unica cosa che non ce l'ha fatta è stato il suo fisico.
Per me, ad ucciderla sono state le medicine che i dottori le raccomandavano di prendere... ed è una cosa che TUTTI devono sapere.
Perché io e tutte le persone che le volevano bene sanno che lo spirito di Laura Latorre ha vinto la sua battaglia col mondo.
Ciao prof.

10 commenti:

  1. sembra come se le altre persone non fossero toccate minimamente dall'accaduto... la filosofia è "è successo. e vabbè"
    eh no... non va bene per niente.
    tanti non si rendono conto... purtroppo.
    ciao prof.

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  2. scusate, "sembrava come se..."

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  3. Il post ha senso. E' bello raccontare le proprie esperienze sotto la forma di consigli.
    Ciao.

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    1. grazie Gus è un piacere ritrovare i tuoi commenti :)

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  4. Sono grandi parole quelle che hai dedicato alla tua prof.
    Le persone non sono egoiste,dormono...dormono per non aprire gli occhi,per non vedere, per non sentire.
    Le persone sono ormai in buona parte assuefatte alla vita e al senso della vita che faticano a comprendere e accettare.
    Hai una buona sensibilità puoi aiutarle a risvegliarsi.
    Ciao

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    1. è proprio vero, le persone stanno perdendo la sensibilità :/ grazie di aver commentato!!un abbraccio :)

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  5. Cara Esmeril,
    abbiamo ancora tanto da imparare, da sperimentare, da cogliere... avremo l'impressione di sapere, ma in realtà conosciamo solamente una piccola parte della realtà.
    Sfogarsi aiuta, sbattere contro il muro aiuta, sbagliare aiuta. E noi pian pianino cresciamo, ci formiamo caratterialmente fino a divenire unici nel nostro essere.

    Cara, mi chiesero quale fosse la cosa che contasse di più nella mia vita, tentata dal rispondere "l'amore " (da sentimentalista quale sono)impiegai qualche secondo in più e risposi "la salute".
    A volte però non basta, non ci basta..
    armiamoci dunque di forza d'animo e coraggio, questa vita ci vuole combattenti e noi di questi tempi siamo costretti a dovere indossare l'armatura.

    Buonanotte cara ♥
    Puoi contare su di me.

    Sally

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    1. hai proprio ragione cara Sally :)
      buona serata e grazie dell'appoggio di tutte voi blogger :)
      un abbraccio

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  6. Mi dispiace tantissimo per la tua prof...da come ne parli mi è sembrata una persona fantasica, che ha superato molte difficoltà, rialzandosi e andando avanti.

    ...Mi dispiace che questa volta non ce l'abbia fatta...

    Hai detto che molte persone non sono state poi cosi toccate dall'accaduto...ed è una cosa orribile, ma sai...l'uomo non sempre riesce ad accettare ciò che succede attorno a lui...è piu facile fare finta di niente.
    Anche se in fondo sappiamo benissimo che qualcosa è successo e nessun atteggiamento da "è successo...vabbè" potrà cambiare qualcosa...
    Ma io personalmente non riuscirei a restare impassibile.

    Per quanto riguarda i tuoi problemi, spero che tu li risolva presto.
    ...E sappi che puoi contare anche su di me ;)

    Un abbraccio

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    1. grazie mille anche a te Sheryl :)
      un abbraccio grandissimooo :)

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