mercoledì 13 marzo 2013

Buonanotte

" Ci sono certe sere che sono più dure, dove serve bere e via le paure... e dentro ci si sente piccoli per sempre..."

Ciao piccola.
Potresti fare la veggente, sai?
Cos'è che avevi pensato oggi pomeriggio? "E' tutto così bello, sono così felice... la quiete prima della tempesta".
Eri un po giù, ti ricordi? Sentivi che qualcosa sarebbe successo.
Già.
Be', che vuoi che ti dica?
Niente, non c'è niente da dire.
Forse qualcosa da fare ci sarebbe ma sei troppo stanca, si vede anche da fuori.
A forza di agire quando c'è qualcosa da fare sei finita per non farcela più, sei finita per sbagliare, a perdere la voglia di fare, stasera.
Stasera?
Probabilmente non sarà solo stasera.
Chi ti può aiutare piccola?
Nessuno. Stasera sei da sola con la tua malinconia, i tuoi stupidi problemi, le tue paure, le tue lacrime, la tua rabbia, la tua delusione, i tuoi sensi di colpa, le tue aspettative, i tuoi occhi stanchi.
I tuoi occhi stanchi.
Questa sera siete tu e i tuoi occhi stanchi in questa camera.
Il mondo non può toccarti, sai?
O forse non può toccarti più, ti ha già colpita.
Come i ricci... hai presente i ricci, piccola?
Quando hanno paura si chiudono in se stessi, si proteggono con le spine.
Tu non hai spine piccola.
O almeno... non le hai fuori.
Le hai dentro, perché ti fai del male da sola. E fai male agli altri.
Vorresti non sbagliare, vorresti andare bene a scuola, vorresti andare d'accordo con i tuoi genitori, vorresti riuscire bene in tutto ciò che fai, vorresti che le tue amiche non ti tradiscano e non ti prendessero in giro, vorresti essere lasciata in pace, vorresti che lui ti avesse scritto che ti ama.
E invece non lo ha detto... no, stasera no.
Forse stasera non ti ama, o forse solo non ha voglia di dirlo.
Il punto è che quelle parole le hai già viste scritte, proprio in quel modo, in quell'esatto ordine...
...si, due anni fa. Il giorno dopo hai ricevuto una bella batosta eh? Mollata di punto in bianco. Ancora oggi te la ricordi, e ti scappa pure una parolaccia.
Vorresti che i "per favore" fossero accolti, e presi in considerazioni, e non ignorati.
Vorresti non dover parlare con nessuno domattina.
Vorresti rileggere questo post, e non accorgerti che stai sempre e unicamente parlando di te stessa.
Vorresti pensare un po' anche agli altri.
Che strano, lui mi dice sempre che succede il contrario.
Eppure è sempre di te che parli... e sempre a te che pensi.
Ti senti una stupida, un'egoista.
C'è qualcuno che ti può aiutare?
No.
O perlomeno... certo che c'è qualcuno... ci sono tante persone... eppure chissà perché non lo fanno.
Ti senti una sciocca, piccola?
Forse lo sei.
E non sei più piccola, soprattutto.
Sei grande, e ti comporti come una ragazzina immatura, irresponsabile, superficiale.
Neanche tanto una brava persona, forse.
E' ora che cresci.
Datti una svegliata, stupida.
Ops.
Non c'è nessun sogno dal quale svegliarsi.
E' la realtà, e tu ci sei dentro fino al collo.
Che si fa quando si è soli con se stessi ma ci si odia?
Proprio niente.
Proprio niente.
Abbozzi.
Buonanotte.



3 commenti:

  1. cari blogger, so già che mi solleverete ma per favore non commentate. questa è solo una lettera a me stessa.

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  2. Ti capisco Esmeril.
    Ma credo non ti offenderai se ti dico che c'è un premio sul mio blog ^^
    Passa qui:
    http://cliccaquiela.blogspot.it/2013/03/premio-liebster-award-d.html

    ...Spero che ti senta meglio :/

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