giovedì 11 aprile 2013

Un'ora di quella che i mortali chiamano semplicemente felicità

Un pomeriggio come gli altri... anche piuttosto sereno rispetto alle giornate pesanti ed eterne che lo hanno preceduto.
Ecco come è cominciato.
Poi una speranza, un sospetto, il sole ancora alto alle sei di pomeriggio, l'aria di primavera, poche parole : " Tra poco sono da te <3 ".
Sorrido, mi sciolgo i capelli e li guardo: che disastro o.o
Ok, fa niente... troppo tardi per cercare di sistemarli!
Mi strucco gli occhi dalla matita verde che da stamattina è arrivata disastrata, infilo le scarpe di corsa.
"Mamma esco un secondo!"
Dietro il portone c'è lui e io sono felice... passo un'ora con lui, e sono felice... guardo il mare con lui, e sono felice :)
E poi? 
E poi qualche Dio ha deciso che più di un'ora sarebbe stato troppo... che era ora che la carrozza tornasse ad essere una zucca.
E Cenerentola perde la scarpetta.

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