giovedì 23 ottobre 2014

O Dio per favore basta.
Per gli altri non è nulla, per me è la fine del mondo.
Ti prego aiutami.

martedì 7 ottobre 2014

Ed eccoci di nuovo soli io e te, mio amato blog.
Io e te, come all'inizio, come una volta.
Caro blog, io non ne posso più.
Sono successe così tante cose questi mesi che la mia testa non ce la fa più, io lo giuro, sono stremata.
Sensazione dominante?
La stanchezza. La tristezza.
Sempre a piangere, sempre.
Non ne posso più.
Dov'è finito tutto l'amore? Tutta la speranza, tutta la forza? Tutto perduto, tutto perduto, e io sola in mezzo al nulla.

lunedì 25 agosto 2014

Brucia tutto

È tutto finito, è tutto buio.
Poche parole risuonano.. "vabbe' non è più come prima, ok? Ho perso l'interesse.. E è inutile che te lo dico a voce, che ti cambia? Tanto ormai lo sai"
Male.
Brucia.
Non solo le ferite sul corpo (incidente per strada), ma soprattutto quelle dentro.
Male, male, male.
Brucia tutto, e io mi sento morta.
Si è rotto tutto.
Ho rotto e rovinato ogni cosa.
"Non aver paura, perché dopo questo periodo ti aspettano tante cose belle"
...mi sto ripetendo questa frase da ore, è l'unica che mi abbia mai tranquillizzata.
Se ne vanno tutti.
E io dovrò dare spiegazioni di quello che sta succedendo agli amici, ai familiari.. E invece non voglio, non voglio più che se ne parli.
Mi vergogno, ho paura.
Sentimenti dominanti.
Mi dicono che l'Ilaria di una volta tornerà.. Ma è davvero così? Come si possono recuperare certe cose?
Anche dormire ora è di nuovo un problema..
Disagio, sto vivendo nel disagio.
E nella paura, specie quando viene la sera.
Aiuto.. Se ci sta qualcuno lissu', so di aver sbagliato, però per favore basta, fa finire tutto questo..

venerdì 22 agosto 2014

Addio

Esmeril. Esmeril... Mi sei rimasta solo tu.
Ilaria è sola.
Li ho persi tutti, uno dopo l'altro.
Tutti.
Tra chi non mi vuole più bene, chi mi ha deluso, chi ho deluso, chi deluderò, chi potrebbe schiacciarmi quando vuole, chi ha in mano tutto di me.
Persa, completamente.
Provo a consolarmi dicendomi che non può continuare così tutta la vita, che il dolore che adesso sento prima o poi passerà.
La cosa peggiore è che mentre prima avevo qualcuno da abbracciare, qualcuno che mi abbracciasse, qualcuno che mi può guardare e farmi sentire al sicuro, ora non ce l'ho più, e sono sola.
Ho rovinato tutto, sono riuscita a rovinare me e tutto quello che avevo intorno,
E l'unica cosa che vorrei adesso è sparire dal mondo, sparire e smettere di piangere.
È che dopo tanto tempo è tornato.
È tornato quel mostro, quel senso di oppressione, di perdita, di paura.
Una paura tremenda.
Di quelle che opprime il cuore, che stringe il cervello, che fa uscire le lacrime, che fa mancare il respiro, che di notte mi sveglia e mi fa dare di stomaco.
Paura, paura folle.
E tristezza, infinita tristezza.
Odio me stessa, e devo sparire.

sabato 16 agosto 2014

Non mi sono mai sentita tanto sola da quando sono nata.
Sono scoraggiata, sono stanca.
Mollo tutto.
Fonte inesorabile di guai, non servo a niente.

giovedì 14 agosto 2014

Sono stanca di aver paura

Buongiorno Esmeril.
Che succede stamattina?
Succede che ho ripreso la linea internet e posso finalmente scrivere.
Scrivere di oggi, di queste settimane, di questi mesi in cui non ce la faccio più. E il resto del mondo crede che io mi faccia problemi inutili, che non esistono, pensa che io esasperi le cose.. Invece quei problemi sono veri nella funzione in cui li penso.
E per me sono pesanti, sono dei massi enormi che porto sulle spalle.
Mi arrovello, il mio pensiero si contorce su un concetto, su un principio, sui miei valori, la mia coscienza sbatte contro il muro delle mie azioni, e non riuscendo ad abbatterlo vi si accuccia sotto.
Mi perdo, mi perdo.
Mi sveglio ogni notte, per rimanere sveglia ore a pensare e piangere.
Mi sento sola, mi sento stanca di sentir ridurre i miei pensieri a stupide questioni quotidiane.
Sono stufa, sono stufa.
Di sentire sempre le stesse frasi, di trovarmi sempre nelle stesse situazioni e maledirmi ogni volta, di sentire i soliti discorsi, solite persone, motivazioni e situazioni, che non fanno altro che peggiorare, visto che tra i miei amici ognuno sta dando il peggio di se.
Sono stanca di non riuscire più a scrivere come facevo prima. Di guardare quel foglio e continuare a fissarlo, e di sentire gli occhi lucidi quando quel personaggio non evolve, non mi cresce dentro come prima, e io non posso farci niente.
Sono stanca di fare gli stessi sbagli e non riuscire a evitarli, sono stanca di guardarmi allo specchio, quello che abbiamo dentro, e non riconoscermi più.
Di guardare crescere i segni e i graffi sulla pelle dei miei pensieri senza poter far nulla,
inesorabilmente.

giovedì 24 luglio 2014

L'una di notte anche stasera.
Da tre settimane.
Ma non perché esco e faccio tardi, no, sto sempre qua sul divano.
Tre settimane che ho perso le funzioni vitali di base: mangiare e dormire.
Farei di tutto pur di non andare a sdraiarmi su quel letto sotto quelle lenzuola.
Per non sentire tutto quel caldo.
Per non rimanere con gli occhi sbarrati per ore.
Tutto.
Cosi, ritardo più che posso.
Ogni sera una scusa diversa con i miei, che altrimenti si preoccupano.
"Devo finire questo bel libro", ho detto stasera.
In realtà il libro è sempre lo stesso, ed è l'unica vera distrazione di queste settimane.
Aspettare, e aspettare e aspettare.
Con la testa piena di non so cosa.
Chissà, prima o poi finirà.

domenica 20 luglio 2014

Ci sono certe sere che sono più dure, dove serve bere e via le paure... Dentro ci si sente piccoli per sempre...

saranno almeno una decina di anni che esco sempre per le solite strade.. Soliti orari, solite persone, solite soste, soliti passi, soliti discorsi.
Gli amici di sempre, come sempre ascolto i loro problemi, li rassicuri con le stesse parole che vorrei fossero riservate a me, la stessa cura, gli stessi sorrisi, lo stesso tono dolce, gli stessi abbracci che vorrei tenessero al sicuro me.
Cosa mi fa paura? Deludere le persone che amo, farle stare male, mi fa paura la mia capacità di provare ogni sentimento, ogni emozione come se fosse l'ultima, come ampliata da un'enorme eco, come urlata da un megafono dentro al cuore.
Ogni sensazione.. Amore, odio, dolore, felicità, ogni singola cosa nella mia testa rimbomba.
E io, anche se ho 19 anni, mi sento assordata da tutto questo fracasso, e vorrei solo un po' di silenzio e di calma dentro.
Vorrei stare ferma a guardare il sole al tramonto davanti al mare in via fanciulla di Anzio, con vicino la mia macchina fotografica e uno dei miei bei libri dolci e consolatori che curano l'anima.
Ecco, si.
Mi sto cercando di curare l'anima.

lunedì 7 luglio 2014

Eccole qua tutte le lacrime che fino a stasera sei riuscita a trattenere.
Ogni minuto un peso all'altezza del cuore e una stretta più su, vicino alla gola.
Ogni minuto della giornata potresti scoppiare a piangere tra le braccia di chiunque. Anche del primo passante.
La mia testa è monopolizzata dal terrore.
Da cose a cui avevo creduto.
Erano fumo.
Dalla paura del mondo.
Ora ho solo paura, mi stringo al cuscino e mi dico che tutto passerà, la mia bocca dice questo.
I miei occhi stretti e pieni d'acqua dicono "Non passerà", e lo sai.
Lo so.
La gente non capisce.
Siamo rimasti in pochi.
Io, me stessa, il mio blog.
Tre.
Be'. Niente male.
Aiuto.
Non ce la faccio più...
SMETTI DI PIANGERE.
SMETTI DI PIANGERE.
SMETTI DI PIANGERE.
SMETTI DI PIANGERE.
SMETTI DI PIANGERE.
SMETTI DI PIANGERE.
SMETTI DI PIANGERE.
SMETTI DI PIANGERE.
SMETTI DI PIANGERE.
SMETTI DI PIANGERE.
SMETTI DI PIANGERE.
SMETTI DI PIANGERE.
SMETTI DI PIANGERE.
SMETTI DI PIANGERE.
SMETTI DI PIANGERE.
SMETTI DI PIANGERE.
SMETTI DI PIANGERE.
SMETTI DI PIANGERE.
SMETTI DI PIANGERE.
SMETTI DI PIANGERE.
Aiuto... Mi serve aiuto.

Torre di controllo aiuto, sto finendo l'aria dentro a serbatoio

È così che finisce la storia di Esmeril.
A pochi anni dalla scoperta della sua esistenza, o a pochi anni dalla sua creazione, dipende dai punti di vista.
Esmeril da oggi rimane definitivamente confinata bella testa di Ilaria. Piccola, fragile, sincera, sensibile. Esmeril che crede che il mondo sia bello, solo da rimettere in ordine. Esmeril che vede il buono in tutti, Esmeril CHE NON PERDE MAI LA SPERANZA, Esmeril sicura di se'.
Oggi, tra queste lacrime, finisce lei, e finisco io.
Io, povera confusa.
Io, problematica.
Io grassa. (e inesorabilmente grassa, è inutile continuare a credere di essere carina. Mi guardo e mi faccio schifo da sola.)
Io stupida.
Io che non mi so spiegare, e che non so spiegare le mie scelte.
Io, che vivo nella mia testa.
Esneril era l'unica arma che avevo contro i fantasmi.
"Ma di che diavolo di fantasmi parli??" mi chiedono tutti.
Sono fantasmi.
Voci.
Pensieri.
Incubi, si ecco.
Incubi.
Tormenti.
Tutto dentro la mia testa.
Se avevo trovato una via di uscita, ho stupidamente buttato all'aria anche quella.
Ho forse mi sono illusa lo fosse.
In fondo non conto niente. Ed è inutile che mi illuda del contrario.
"Sono un tipo antisociale".
si.. Da oggi sono rassegnata a vivere nella mia testa, a viverci sola, a viverci inesorabilmente incompresa.
Mi consolo dicendo che tutto questo me lo sono meritato.
Qualcuno mi aiuti ad uscire.
Aiuto.
Torre di controllo aiuto, sto finendo l'aria dentro a serbatoio.
Quanto è brutto essere sinceri e non essere creduti.
Inciampi e cadi esmeril, cadi in continuazione.
Mi fai schifo esmeril.

sabato 5 luglio 2014

Perle.

"Qualcuno ti spinge, e cadi nell'inferno"
Niente di fisico, se non una spintarella... Tutto mentale. La mia testa ora è come la mia camera: disordine, disordine ovunque. Vestiti sparsi sul letto, per terra, ovunque colori, fogli, libri... E dentro ci sono io che provo a sistemare, a rimettere tutto al suo posto. E non ci riesco. Lui entra in camera e mi dice "Sistema!" .. Ma non funziona così, non riesco a rimettermi a posto, non riesco a risollevarmi. L'uragano che è venuto mi ha fatto perdere me stessa per sempre. Ci sto provando gente, giuro che ci sto provando a darmi da fare. A ritrovare me stessa.
A rialzarmi.
A tornare ad essere sicura di me.
A smetterla di torturarmi per i miei errori, per il male che ho fatto, per gli amici che sento lontani, per la scuola che ho buttato all'aria negli ultimi mesi, a tornare come ero prima.
Ci sto provando.
Ma ancora non cambia niente.
Sono sempre più confusa, insicura, fragile, mi sento così a terra.
Una spinta, me la sono meritata.
Fisica e metaforica.
E mi ha lasciata sotto shock.
Una cosa stupida, un gesto insignificante per il resto del mondo.
Ma è quello che mi sta succedendo in continuazione nella mia testa.
Mi sento sballottata, insicura, piena di voci e fantasmi che non stanno zitti.
"Sta tutto dentro la tua testa", mi ha detto.
"Certo che sta succedendo tutto nella tua testa Harry, ma perché diavolo dovrebbe voler dire che non è vero?"
disse Silente.
Ah, Silente. Ah, i libri. L'unico rifugio. L'unico posto in cui mi sento me stessa, in cui mi sento a sicuro, compresa e non accusata.
Quando leggo siamo solo io e Esmeril.
A tenerci compagnia.
Io capisco lei, lei capisce me.
Sono folle? Si.
Non riesco più ad uscire da questo tunnel, non riesco a farmi capire più da nessuno.
Sono sola, ad affrontare una lotta con me stessa.
"Tutti sbagliano, a tutti capita di creare problemi", mi hanno detto.
Lo so, ma io non volevo essere tutti. io sono Ilaria, io non dovevo far male a nessuno. E questo non me lo so perdonare.
Ho messo i miei orecchini di perla in una scatola, e li' resteranno.
Non mi appartengono più da qualche mese, e non sono più degna di portarli.

lunedì 23 giugno 2014

Esmeril e tutti i suoi colori

Ancora che piangi Esmeril?
Ma quando la smetti Esmeril?
Di tornare ragazzina ogni volta.
Di chiuderti in te stessa e nei tuoi libri ogni volta che qualcosa va male.
Di sentieri sempre più incompresa.
Di sbagliare.
Di rannicchiarti nel tuo letto e nei tuoi pensieri.
Di costruirti quel mondo sicuro.
Quello, dove vai sempre più spesso e dove sempre sei andata quando c'era bisogno.
Quell'isola magica con un albero al centro, solo.
Che ti fa chiedere "se un albero cade in una foresta deserta fa rumore?"
Esmeril.
Il mondo che hai costruito è più bello, li c'è qualcuno che capisce: c'è uno specchio, e ci sei tu che parli al tuo cuore.
C'è tutto quello che negli anni ha preso e messo da parte, c'è Esmeril e tutti i suoi colori.

sabato 14 giugno 2014

I fantasmi nella mente di una matta

Sei pazza Esmeril.
A furia di sentirtici e a furia di sentirtelo dire sei diventata la matta che pensavi.
Matta proprio col botto.
Ti ci senti e lo sai.
Adesso nessuno capisce, adesso sei sola e tra poco sarai ancora più sola, perche' giustamente anche lui se ne andrà, perderà la fiducia in te, nella tua famiglia, in quello che dici e che sei.
Anche lui, se la situazione non cambia, se ne andrà via.
E come dargli torto..
Rimarrai più sola di ora Esmeril, fattene una ragione... Condannata a vivere di fantasmi, e con i fantasmi in testa affronterai le cose della vita e la tua paura più grande dopo oggi sarai te stessa.
Persa.
Sono completamente persa.
E vuota e piena allo stesso tempo, e morta dentro ma obbligata a restare in vita fuori.
Preparati, lui neanche capirà così come in parte non capisci tu.
Chiusa.
Sono chiusa.
Rinchiusa.
In questa gabbia di obblighi, doveri, buone maniere...cose da fare, cose che non si possono fare, cose che vorrei, alla ricerca di qualcosa che non so, forse è solo libertà.
Lontana lontana Esmeril ormai sei dal genere umano.
Creatura che neanche tu sai definire, che già lo sai come andrà a finire.

venerdì 13 giugno 2014

Dove credi di andare Esmeril?
Ferma qui sei.
Bloccata
Ancorata
Inchiodata
alla gabbia che ti stai costruendo da sola.
Fatta da sottili ragnatele di pensieri.
Chiusa.
Inesorabilmente.
Chiusa.

martedì 27 maggio 2014

Lezione del giorno: nessuno capisce un cavolo.
Prima i problemi di connessione tra cuore e ragione, poi le continue delusioni, il tentativo di rialzarsi, di dire: stringi i denti passerà, tra venti giorni hai gli esami, e stai buttando all'aria anni e anni di ammazzate, di sveglie presto e di schiena curva sui libri... E poi gli amici cha vanno allo sfascio, tutto che va allo sfascio. Amicizie finite, delusioni subite e mai dette, mai rivelate, tenute sempre nascoste per non peggiorare la situazione, per non perderli tutti. Per cercare di salvare quello che rimaneva dei miei amici. Poi la famiglia, e nonna. E nonna. E mamma e papà e Ceci. E gli amici di cui ti fidavi che mentono. E questo blog che viene trovato, e quello che sono violato, e urlato a tutti come un fenomeno da baraccone. "Guardate che scrive Ilaria!" si. Ilaria. È rimasto ben poco di lei. Sicuramente più di quanto non sia rimasto di Esmeril. Morta di nuovo, annullata distrutta e calpestata una volta per tutte.

venerdì 23 maggio 2014

Ancora questa cavolo di ansia.
Mi sono proprio rotta le scatole.
Ansia e mal di stomaco, nausea, paura e nervosismo.
Vorrei sapere quando finisce tutta questa storia.
Porca miseria Esmeril, porca miseriaccia davvero... Tutti te i guai. Tutte tu le questioni, i dubbi, i rimorsi i rimpianti le ansie i fantasmi i fantasmi i fantasmi. Esmeril, hai solo bisogno di dormire.
Dormire dormire dormire.
Bisogno che non ci siano più queste cavolo di interrogazioni, prove, compiti, ansie continue ogni momento.
"Butterò questo mio enorme cuore tra le stelle un giorno, giuro che lo farò"
...ma quale cuore enorme Esmeril, sei un pezzo di ghiaccio.
Insulso.
Inutile.
Capace solo di far danni.
Dormi Esmeril.
Se.
Vado a studiare.

domenica 4 maggio 2014

Amore mio, stringimi forte come se il tempo stesse finendo, per aspettare che la tempesta passi, stringimi fino a sentire la mia pelle gridare l'amore, fino a far placare il vento, fino a far finire le lacrime degli occhi, fino a che il cuore non ti dirà che siamo noi, e noi soltanto, ad aver vinto anche questa battaglia.
Fa che finisca, fa che questa guerra termini, e trascini con se' nel ricordo le ombre che tutto questo tempo hanno tormentato le nostre anime. Fa che torni tutto al proprio posto.
Ho bisogno di stabilizzare la mia vita. Tranquillità. Amore. Calma. Basta ansie. Basta litigi. Vorrei tornasse tutto a posto. Tutto al suo posto.

sabato 3 maggio 2014

Non so cosa fare, cosa dire, cosa pensare.
Non voglio essere nulla, e il nulla è di nessuno.
Bello guardarsi negli occhi. A lungo.
"..con la scusa di non saper voler bene."
Quanta confusione. Quanta.
Mi guardo in giro e spero ogni secondo che la gente non possa leggere i miei pensieri. Mi guardo in giro. Osservo. Sto zitta. Aiuto. Ho bisogno di aiuto. Qualcuno mi salvi da questi fantasmi, porti via le ombre, faccia tornare il sole. Troppe cose. Desidero cose che non posso avere. Desidero cose che non devo avere. Non guardate i miei pensieri. Sono miei, e sono sbagliati. Sono sbagliati, e devono restare nascosti. Coperti dal silenzio dell'ombra. Coperti dal buio. Ssshhhhhhhhh. A volte la notte mi consolo da sola. Quando siamo io e il mio cuscino contro il mondo, quando devo coprirmi con le coperte fin sopra la testa per non far sentire i singhiozzi... Immagino che qualcuno mi accarezzi i capelli e mi sussurri che va tutto bene, che i fantasmi andranno via.
"Dormi piccola, un giorno qualcuno ti darà un senso"

martedì 22 aprile 2014

Mi manca il respiro, a tratti il fiato si ferma, mi sobbalza il cuore, ricordi. Poi la paura, di nuovo. Ansia. Tristezza.
Corri qui.
Corri, senza dirmi niente. Vienimi a prendere per mano, Portami al mare. Abbracciami. Dimmi che non devo più aver paura, non devo più dubitare. Tienimi stretta.
Voglio solo essere felice cavolo.
Voglio una persona che mi ami, e che mi faccia stare bene... Sincera, di cui potermi fidare, che pensi a me e che non mi faccia male. Voglio solo questo.
Voglio stare bene.
Posso aver sbagliato. E lo so. Ma ora io sono la parte offesa, quella distrutta, io sono un ammasso di macerie.
E fa male essere coscienti che se lui se ne andrà si starà male... Ma passerà del tempo, e tornerà felice e sereno... Io invece rimarrò in mille pezzi. Io non ho paura di rimanere sola. Io ho paura di essere delusa come sta succedendo ora per la milionesima volta. E non vorrò nessun altro. Nessun altro. Non voglio un altro ragazzo.

Bruciano le lacrime.
E brucia l'eco delle parole che ho sempre pensato e detto solo una volta "Noi siamo diversi". Un'illusione? Ho inventato tutto io? Sono io forse che credo ancora nelle favole. Non lo so.

Che fare?
Non posso più pensare, perché se penso sto male.

domenica 20 aprile 2014

Ecco cosa vuol dire morire.
Non c'entra con la morte del fisico.
Significa non essere più amati.
Significa essere traditi dall'uomo che ami.
Significa non sapete più cosa fare, che dire... Dove andare... Lui lui lui lui lui dov'è lui che mi consolava, che mi abbracciava e che mi amava? Dov'è lui fedele? Simone dove sei? Dov'è l'uomo di cui mi,fidavo... Che mi,rispettava, che mi amava. Dove. Cosa fare ora. Morire, morire, morire.

sabato 19 aprile 2014

Finché un giorno non arrivano loro... I fantasmi.

sabato 15 marzo 2014

Mi sento incastrata.
Si, incastrata.
In tutto questo.
E non riesco ne' posso uscire.
Se.
Grazie tante.
In un'altra vita magari andrà meglio.

venerdì 14 marzo 2014

Non ce la faccio più!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

100

Cosa resterà, alla fine, tra poco più di 100 giorni di questi anni con voi?
Mi resteranno Giulia e Giulia, le amiche di sempre e per sempre al mio fianco, con la loro pazzia, i loro sorrisi, i nostri problemi e le nostre chiacchierate.
Mi resterà Arianna, la compagna di banco di una vita, la compagna di merende, di compiti in classe, di "Non so niente" di "Oh però tu mi aiuti!", di amici, la ragazza che mi ha fatto il regalo più bello del mondo.
Mi resterà Roberta, semplice e silenziosa, un'amica vera.
Mi resteranno Gianmarco, Antonio, e Luca: i ragazzi di una vita, gli amici di sempre e sempre pronti a farti sorridere con un abbraccio o con una pacca troppo vigorosa sulla spalla.
Mi rimarrà Daniele, l'appassionato di matematica.
Mi rimarrà Luca, con le nostre chiacchierate e i consigli.
Mi rimarrà Irene, che ho visto crescere.
Mi rimarranno Anna e Giacomo, e tutti i brutti ricordi che mi trascinano dietro.
Mi rimarrà Romana, determinata e più simile a me di quanto pensassi.
Mi rimarranno Marta e Giulia, belle, simpatiche e chiacchierone.
Mi rimarranno Gaetano e Federico, e le loro chiacchierate di sottofondo e le loro battute.
Mi rimarrà Immacolata, l'organizzatrice perfetta che pensa a tutto.
Mi rimarrà Corrado, inopportuno fino all'esasperazione, ma tanto solo.
Mi rimarranno tante cose di questi 5 anni.
Non le elencherò tutte, perché sono tante... ma questa scuola mi mancherà, davvero.
E' stata una delle scelte più giuste della mia vita, perché non sarei così se non fossi qui.
Mi mancherete.

venerdì 14 febbraio 2014

Tieni, ti do tutto quello che ho... e anche la forza che non ho
"Sai solo dirmi che ti dispiace? Be' non dirmelo che tanto non mi serve a niente"

Come per Nietzsche, Esmeril oggi è morta.
Non sogna più, non vive più.
E anche di Ilaria è rimasto ben poco.
Lei sopravvive e basta.
Ciao, sono deludente, un fallimento con gli occhi e i capelli marroni e qualche chilo di troppo.
Ecco qual'è il problema: sono sempre in difficoltà.
Sempre.
Non ce la faccio più... sto per spezzarmi

mercoledì 12 febbraio 2014

Lontani, lontani...

Manca.
Manca?
Manca.
Cosa?
La forza, l' affetto, il calore.
Sulla pelle, manca il profumo dolce e delicato dei suoi capelli, manca la sensazione della pelle sulla pelle, delle labbra calde, delle mani fredde, dei suoi occhi dolci, teneri, impauriti e determinati, così lontani, lontani, lontani.
Manca il suo respiro regolare, le braccia lunghe e forti, fatte apposta per abbracciare.
Ma gli occhi, non riesco a non pensare agli occhi.
Quello sguardo blu così bello, così sincero, pieno di cose, e di pensieri, di idee, di domande, di parole, di incanto.
Le parole.
Mancano anche quelle.
Manca sapere cosa pensa senza essere invadente, manca saperlo capire, prevedere, conoscere.
Manca comprendere, e essere partecipe di tutto cio' che lui è, che vive, che rappresenta.
Manca sapere quanto valgo realmente.
Manca sentirmelo dire.
O forse lo dice, e io non ascolto.
È vero, piano piano riaffiorano dei ricordi, e ho detto una cosa spesso non vera.
Ma la sensazione permane, e non va via.
Lontani, lontani.
Lui dice di no, dice che siamo vicini.
Per la prima volta nella vita spero vivamente di sbagliarmi, spero che abbia ragione, spero di potermi fidare, spero che questa che sento nel cuore e nella testa sia solamente tutta una grande e dolorosa suggestione.
Voglio stare vicino a te, mi manchi.

venerdì 31 gennaio 2014

Esame, si avvicina
Savona
I'll be there for you... Mentiva? Ancora non l'ho capito
Test di architettura
Mamma e papà
Quanto può essere forte una famiglia?
Il casale
I concorsi
Gli amici mi sommergono

I miei pensieri anche

venerdì 24 gennaio 2014

Poi dici perché uno non parla... Voglio solo vivere in santa pace!

giovedì 2 gennaio 2014

Ciao blog, ciao lettori...

Veramente un brutto vizio quello di scrivere questo blog solo quando sono triste...
Purtroppo, però, per ora non posso fare altrimenti... E così, mentre fuori piove, piove anche dentro.
E mi sento sola.
E non ho un valore neanche più per quelli riguardo i quali avrei messo la mano sul fuoco... Di nuovo, stranamente, sono circondata di cose eppure sono sola, e non so con chi parlare, perché se parlo con lui ho paura di sbagliare... Ma lui è l'unico che mi capisce, quindi al momento sono arenata in me stessa avendo l'impressione che chissà perché ora lui abbia altro per la testa... Anche se non so cosa... Ah si ecco... Altra caratteristica del momento: non sono più capace a capire le persone, e nonostante tutti gli sforzi neanche a renderle felici.
Bilancio: infelice io e infelici gli altri a causa mia.
Tanta roba.
Ciao blog, ciao lettori, ciao Esmeril...