mercoledì 12 febbraio 2014

Lontani, lontani...

Manca.
Manca?
Manca.
Cosa?
La forza, l' affetto, il calore.
Sulla pelle, manca il profumo dolce e delicato dei suoi capelli, manca la sensazione della pelle sulla pelle, delle labbra calde, delle mani fredde, dei suoi occhi dolci, teneri, impauriti e determinati, così lontani, lontani, lontani.
Manca il suo respiro regolare, le braccia lunghe e forti, fatte apposta per abbracciare.
Ma gli occhi, non riesco a non pensare agli occhi.
Quello sguardo blu così bello, così sincero, pieno di cose, e di pensieri, di idee, di domande, di parole, di incanto.
Le parole.
Mancano anche quelle.
Manca sapere cosa pensa senza essere invadente, manca saperlo capire, prevedere, conoscere.
Manca comprendere, e essere partecipe di tutto cio' che lui è, che vive, che rappresenta.
Manca sapere quanto valgo realmente.
Manca sentirmelo dire.
O forse lo dice, e io non ascolto.
È vero, piano piano riaffiorano dei ricordi, e ho detto una cosa spesso non vera.
Ma la sensazione permane, e non va via.
Lontani, lontani.
Lui dice di no, dice che siamo vicini.
Per la prima volta nella vita spero vivamente di sbagliarmi, spero che abbia ragione, spero di potermi fidare, spero che questa che sento nel cuore e nella testa sia solamente tutta una grande e dolorosa suggestione.
Voglio stare vicino a te, mi manchi.

4 commenti:

  1. Non è che manca, è che tu vuoi di più.
    Ciao.

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    Risposte
    1. mi chiedo, caro Gus, se nella vita abbia senso ambire a "di più" e non "al meglio", o a ciò che ci fa star bene nonostante tutto :)
      un abbraccio

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    2. Intanto consideriamo un dono quello che abbiamo.
      Ciao.

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