martedì 22 aprile 2014

Mi manca il respiro, a tratti il fiato si ferma, mi sobbalza il cuore, ricordi. Poi la paura, di nuovo. Ansia. Tristezza.
Corri qui.
Corri, senza dirmi niente. Vienimi a prendere per mano, Portami al mare. Abbracciami. Dimmi che non devo più aver paura, non devo più dubitare. Tienimi stretta.
Voglio solo essere felice cavolo.
Voglio una persona che mi ami, e che mi faccia stare bene... Sincera, di cui potermi fidare, che pensi a me e che non mi faccia male. Voglio solo questo.
Voglio stare bene.
Posso aver sbagliato. E lo so. Ma ora io sono la parte offesa, quella distrutta, io sono un ammasso di macerie.
E fa male essere coscienti che se lui se ne andrà si starà male... Ma passerà del tempo, e tornerà felice e sereno... Io invece rimarrò in mille pezzi. Io non ho paura di rimanere sola. Io ho paura di essere delusa come sta succedendo ora per la milionesima volta. E non vorrò nessun altro. Nessun altro. Non voglio un altro ragazzo.

Bruciano le lacrime.
E brucia l'eco delle parole che ho sempre pensato e detto solo una volta "Noi siamo diversi". Un'illusione? Ho inventato tutto io? Sono io forse che credo ancora nelle favole. Non lo so.

Che fare?
Non posso più pensare, perché se penso sto male.

domenica 20 aprile 2014

Ecco cosa vuol dire morire.
Non c'entra con la morte del fisico.
Significa non essere più amati.
Significa essere traditi dall'uomo che ami.
Significa non sapete più cosa fare, che dire... Dove andare... Lui lui lui lui lui dov'è lui che mi consolava, che mi abbracciava e che mi amava? Dov'è lui fedele? Simone dove sei? Dov'è l'uomo di cui mi,fidavo... Che mi,rispettava, che mi amava. Dove. Cosa fare ora. Morire, morire, morire.

sabato 19 aprile 2014

Finché un giorno non arrivano loro... I fantasmi.