martedì 27 maggio 2014

Lezione del giorno: nessuno capisce un cavolo.
Prima i problemi di connessione tra cuore e ragione, poi le continue delusioni, il tentativo di rialzarsi, di dire: stringi i denti passerà, tra venti giorni hai gli esami, e stai buttando all'aria anni e anni di ammazzate, di sveglie presto e di schiena curva sui libri... E poi gli amici cha vanno allo sfascio, tutto che va allo sfascio. Amicizie finite, delusioni subite e mai dette, mai rivelate, tenute sempre nascoste per non peggiorare la situazione, per non perderli tutti. Per cercare di salvare quello che rimaneva dei miei amici. Poi la famiglia, e nonna. E nonna. E mamma e papà e Ceci. E gli amici di cui ti fidavi che mentono. E questo blog che viene trovato, e quello che sono violato, e urlato a tutti come un fenomeno da baraccone. "Guardate che scrive Ilaria!" si. Ilaria. È rimasto ben poco di lei. Sicuramente più di quanto non sia rimasto di Esmeril. Morta di nuovo, annullata distrutta e calpestata una volta per tutte.

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