giovedì 24 luglio 2014

L'una di notte anche stasera.
Da tre settimane.
Ma non perché esco e faccio tardi, no, sto sempre qua sul divano.
Tre settimane che ho perso le funzioni vitali di base: mangiare e dormire.
Farei di tutto pur di non andare a sdraiarmi su quel letto sotto quelle lenzuola.
Per non sentire tutto quel caldo.
Per non rimanere con gli occhi sbarrati per ore.
Tutto.
Cosi, ritardo più che posso.
Ogni sera una scusa diversa con i miei, che altrimenti si preoccupano.
"Devo finire questo bel libro", ho detto stasera.
In realtà il libro è sempre lo stesso, ed è l'unica vera distrazione di queste settimane.
Aspettare, e aspettare e aspettare.
Con la testa piena di non so cosa.
Chissà, prima o poi finirà.

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