lunedì 25 agosto 2014

Brucia tutto

È tutto finito, è tutto buio.
Poche parole risuonano.. "vabbe' non è più come prima, ok? Ho perso l'interesse.. E è inutile che te lo dico a voce, che ti cambia? Tanto ormai lo sai"
Male.
Brucia.
Non solo le ferite sul corpo (incidente per strada), ma soprattutto quelle dentro.
Male, male, male.
Brucia tutto, e io mi sento morta.
Si è rotto tutto.
Ho rotto e rovinato ogni cosa.
"Non aver paura, perché dopo questo periodo ti aspettano tante cose belle"
...mi sto ripetendo questa frase da ore, è l'unica che mi abbia mai tranquillizzata.
Se ne vanno tutti.
E io dovrò dare spiegazioni di quello che sta succedendo agli amici, ai familiari.. E invece non voglio, non voglio più che se ne parli.
Mi vergogno, ho paura.
Sentimenti dominanti.
Mi dicono che l'Ilaria di una volta tornerà.. Ma è davvero così? Come si possono recuperare certe cose?
Anche dormire ora è di nuovo un problema..
Disagio, sto vivendo nel disagio.
E nella paura, specie quando viene la sera.
Aiuto.. Se ci sta qualcuno lissu', so di aver sbagliato, però per favore basta, fa finire tutto questo..

venerdì 22 agosto 2014

Addio

Esmeril. Esmeril... Mi sei rimasta solo tu.
Ilaria è sola.
Li ho persi tutti, uno dopo l'altro.
Tutti.
Tra chi non mi vuole più bene, chi mi ha deluso, chi ho deluso, chi deluderò, chi potrebbe schiacciarmi quando vuole, chi ha in mano tutto di me.
Persa, completamente.
Provo a consolarmi dicendomi che non può continuare così tutta la vita, che il dolore che adesso sento prima o poi passerà.
La cosa peggiore è che mentre prima avevo qualcuno da abbracciare, qualcuno che mi abbracciasse, qualcuno che mi può guardare e farmi sentire al sicuro, ora non ce l'ho più, e sono sola.
Ho rovinato tutto, sono riuscita a rovinare me e tutto quello che avevo intorno,
E l'unica cosa che vorrei adesso è sparire dal mondo, sparire e smettere di piangere.
È che dopo tanto tempo è tornato.
È tornato quel mostro, quel senso di oppressione, di perdita, di paura.
Una paura tremenda.
Di quelle che opprime il cuore, che stringe il cervello, che fa uscire le lacrime, che fa mancare il respiro, che di notte mi sveglia e mi fa dare di stomaco.
Paura, paura folle.
E tristezza, infinita tristezza.
Odio me stessa, e devo sparire.

sabato 16 agosto 2014

Non mi sono mai sentita tanto sola da quando sono nata.
Sono scoraggiata, sono stanca.
Mollo tutto.
Fonte inesorabile di guai, non servo a niente.

giovedì 14 agosto 2014

Sono stanca di aver paura

Buongiorno Esmeril.
Che succede stamattina?
Succede che ho ripreso la linea internet e posso finalmente scrivere.
Scrivere di oggi, di queste settimane, di questi mesi in cui non ce la faccio più. E il resto del mondo crede che io mi faccia problemi inutili, che non esistono, pensa che io esasperi le cose.. Invece quei problemi sono veri nella funzione in cui li penso.
E per me sono pesanti, sono dei massi enormi che porto sulle spalle.
Mi arrovello, il mio pensiero si contorce su un concetto, su un principio, sui miei valori, la mia coscienza sbatte contro il muro delle mie azioni, e non riuscendo ad abbatterlo vi si accuccia sotto.
Mi perdo, mi perdo.
Mi sveglio ogni notte, per rimanere sveglia ore a pensare e piangere.
Mi sento sola, mi sento stanca di sentir ridurre i miei pensieri a stupide questioni quotidiane.
Sono stufa, sono stufa.
Di sentire sempre le stesse frasi, di trovarmi sempre nelle stesse situazioni e maledirmi ogni volta, di sentire i soliti discorsi, solite persone, motivazioni e situazioni, che non fanno altro che peggiorare, visto che tra i miei amici ognuno sta dando il peggio di se.
Sono stanca di non riuscire più a scrivere come facevo prima. Di guardare quel foglio e continuare a fissarlo, e di sentire gli occhi lucidi quando quel personaggio non evolve, non mi cresce dentro come prima, e io non posso farci niente.
Sono stanca di fare gli stessi sbagli e non riuscire a evitarli, sono stanca di guardarmi allo specchio, quello che abbiamo dentro, e non riconoscermi più.
Di guardare crescere i segni e i graffi sulla pelle dei miei pensieri senza poter far nulla,
inesorabilmente.