giovedì 14 agosto 2014

Sono stanca di aver paura

Buongiorno Esmeril.
Che succede stamattina?
Succede che ho ripreso la linea internet e posso finalmente scrivere.
Scrivere di oggi, di queste settimane, di questi mesi in cui non ce la faccio più. E il resto del mondo crede che io mi faccia problemi inutili, che non esistono, pensa che io esasperi le cose.. Invece quei problemi sono veri nella funzione in cui li penso.
E per me sono pesanti, sono dei massi enormi che porto sulle spalle.
Mi arrovello, il mio pensiero si contorce su un concetto, su un principio, sui miei valori, la mia coscienza sbatte contro il muro delle mie azioni, e non riuscendo ad abbatterlo vi si accuccia sotto.
Mi perdo, mi perdo.
Mi sveglio ogni notte, per rimanere sveglia ore a pensare e piangere.
Mi sento sola, mi sento stanca di sentir ridurre i miei pensieri a stupide questioni quotidiane.
Sono stufa, sono stufa.
Di sentire sempre le stesse frasi, di trovarmi sempre nelle stesse situazioni e maledirmi ogni volta, di sentire i soliti discorsi, solite persone, motivazioni e situazioni, che non fanno altro che peggiorare, visto che tra i miei amici ognuno sta dando il peggio di se.
Sono stanca di non riuscire più a scrivere come facevo prima. Di guardare quel foglio e continuare a fissarlo, e di sentire gli occhi lucidi quando quel personaggio non evolve, non mi cresce dentro come prima, e io non posso farci niente.
Sono stanca di fare gli stessi sbagli e non riuscire a evitarli, sono stanca di guardarmi allo specchio, quello che abbiamo dentro, e non riconoscermi più.
Di guardare crescere i segni e i graffi sulla pelle dei miei pensieri senza poter far nulla,
inesorabilmente.

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