giovedì 17 dicembre 2015

La mia strada per l'eternità

Scrivere. Incredibile è quanto amo scrivere. Parlare di gente che non esiste, o che forse esiste, ma ha un altro nome. Raccontare di storie mai sentite, che ho narrato a me stessa e a un foglio. Quanto bello è scoprire di avere tanto da dire, tanto da trasmettere.
E quanto è gratificante scoprire che sono capace, so parlare. So raccontare storie. So far appassionare chi legge e chi ascolta. So ascoltare prima di tutto.
So mettermi alla prova. Amo cercare di dare il massimo, scervellarmi per pensare come esprimere al meglio la sensazione che provo sulla pelle quando penso a quello che scrivo, oppure quando, semplicemente, lascio emozioni e parole a briglia sciolta, sperando che la spontaneità mi aiuti  a far capire, agli animi svegli, tutto quello che mi passa per la testa.
Disegnare. Incredibile è quanto amo disegnare. Avere un'immagine in mente e cercare di riprodurla esattamente come la sto immaginando. E anche qui, raccontare.. ma in maniera diversa. Far capire l'amore disegnando due occhi. Far capire la paura disegnando una linea tremolante. Far sentire la solitudine disegnando una finestra che illumina il buio. Rappresentare quello che ho dentro, quello che vedo.
E scrivere, e disegnare, per permettere a tutti di avere accesso diretto a tutto quello che mi passa in mente, reale o meno che sia, bello o brutto che sia.
Dentro le mie parole e i miei disegni ci sono io, e le storie che ho immaginato, e i sogni che faccio, e le passioni che ho, e i pensieri che mi tormentano, e quelli che mi rendono felici. E' potermi guardare dentro così facilmente, come se ci fosse una porticina aperta sulla mia mente. E c'è in giro ancora così tanta gente che non capisce, altrettanta che non sa spiegarsi. E io?
E io spero che scrivendo e disegnando io possa non essere dimenticata, spero che il mio passaggio serva a qualcosa.. a qualcosa di buono.
Sono convinta di aver trovato il mio modo per essere immortale.
Continuo a vivere nei miei quadri e nei miei racconti. Nei miei colori, nei miei personaggi.
Ma la vita è ancora lunga, e io ho ancora tanto da raccontare!!

mercoledì 16 dicembre 2015

c'è così tanto da scoprire, da capire in questo mondo..
Persone da incontrare, esperienze da fare, cose da capire, conoscere, sapere.
Così tanto, così tanto... e noi continuiamo a sprecare tempo dietro a telefoni, a amicizie false, a problemi piccolissimi, a disperarci quando qualcosa va male non riuscendo a guardare oltre il proprio naso.

sabato 21 novembre 2015

Mi manca la luce di casa mia, gli spazi stretti, il profumo della cucina.

domenica 15 novembre 2015

Stasera si beve all'amore perduto, al dolore, alla voglia di essere solo abbracciati, ai pensieri, ai pensieri, alle paure. Bicchieri di troppo, testa pesante. Sono stanca.

sabato 14 novembre 2015

Io

Ilaria è arrivata ad un punto di non ritorno.
In cui non ce la fa più a soffrire in questo modo, a non sapere mai cosa dire o fare, a sentirsi sbagliata, a non capire come sia possibile che l'amore sia così. A sentirsi dire che l'amore è un'altra cosa, e a continuare a urlare in faccia a quella gente che invece il nostro è amore vero che loro non capiranno mai. Ma da quelle persone, poi, farsi trovare sempre a piangere di dolore, ancora e ancora, ogni sabato sera, quando mi sento sempre nel posto sbagliato, e ogni sera quando mi ritrovo sola a letto.
Mi sento più sola di come sia mai stata. Perché per non mettere in mezzo nessuno e non creare macelli non ho parlato con nessuno. Non con la mia famiglia, non con gli amici, nessuno. Sola a continuare ad affrontare tutto questo.

domenica 8 novembre 2015

E non si da quanto male fa, quanta rabbia, quanti giorni sprecati e parole sprecate se sono sempre qui a provare le stesse cose.

giovedì 22 ottobre 2015

Sul treno, come ogni giorno.
Ho un libro sulle gambe, ma non lo sto leggendo. Sto china sullo schermo del telefono e l'ho bagnato quasi tutto. Una voce mi fa "Stai bene?" è un ragazzo, avrà poco più dei miei anni. Prende il suo zaino e si sposta vicino a me.
"Si grazie" rispondo io.
"Strano, io quando sto bene non piango mica, tra l'altro stai rovinando il telefono, da qua te lo,pulisco io".
Mi prende il telefono dalle mani e asciuga lo schermo con la maglietta. Me lo restituisce.
""Grazie" dico io.
"Allora? Problemi col fidanzato? A casa? Gli amici? Spara."
"La prima e l'ultima che hai detto"
"Aia. Gli vuoi bene agli amici?"
"Ad alcuni si a altri no ma non è questo il problema. Non capisco più la gente. Non so più cosa devo fare, mi sembra di sbagliare qualunque cosa dico"
"E il tuo lui ti ama?"
" Si"
"E tu?"
"molto"
"E dove sta il problema allora?"
"Problemi. È troppo complicato"
"ah capisco. Come ti chiami?"
"Ilaria"
"Ilaria, il tuo nome significa gioia e felicità. Senti Ilaria.. Quando qualcuno risponde che è"troppo complicato" allora devi andare al succo della questione. Leva le chiacchiere sopra i problemi, i litigi, quello che ti pare insomma. Vai dritta al punto."
"Il punto è che non capisco più la gente. E non riesco a farmi capire. Sto male, ma non posso dirlo. Davvero tanto. Voglio sentirmi al sicuro. Tutto qua. Vorrei essere felice con la persona che amo, ma non sa se stare ancora con me."
"Ilaria, si sistemerà tutto quanto"
mi sorride, mi dice che deve scendere alla prossima fermata, mi da un bacio sulla guancia e se ne va.
Cose bizzarre, persone che mi danno fiducia.

mercoledì 21 ottobre 2015

E l'ho capito solo adesso
che forse mi lasci sola veramente.

venerdì 16 ottobre 2015

Si può fare qualunque cosa. Si riparte da capo, e si va ovunque

mercoledì 14 ottobre 2015

Io...

Io non capisco più.
O forse capisco tutto.
Non lo so davvero. Cosa c'è di sbagliato in me?
Io ho capito la gran parte dei ragionamenti che mi ha fatto.. Ma poi ci sono io.. Io, che mi dico che l'amore è una cosa semplice. Le situazioni non lo sono, questo lo so, ma l'amore di per sé si. Ci sono io, che mi guardo allo specchio e a stento mi riconosco. Io, che mi chiedo cosa ho di così sbagliato da non riuscire ad essere una certezza per nessuno. Io, che mi strapperei la pelle solo per farvi sorridere, voi tutti. Io, che capisco, non capisco, forse non so, oppure so, ma immagino, non mi illudo, ci sono, non ci sono più.
Io, che vado contro ogni regola di buon senso.
Io, che non basto mai.
Se mi sentissi un po' meno sola volerei da te ad abbracciarti, e a dirti che non è vero che non sei nessuno. Ma con te non funziona così, l'ultimo abbraccio che ti ho dato l'hai lasciato lì, stando fermo. Io, che vorrei capire ma non riesco. Io, che giro in maniera strana, ma alla fine un po' poetica.
Il problema è
che sono io

domenica 11 ottobre 2015

Sono serena,
il vento fa il suo giro.
#nevergiveup
Torno a casa,
mi aspetta un fuoco caldo,
un divano,
e tu
l'altra faccia della mia medaglia.
Torno da te,
negli occhi di mare,
torno alle tempesta che tanto amo.

sabato 10 ottobre 2015


Spingo lo sguardo verso quel posto che nessuno sa dov'è, dove si incontrano il cielo e il mare.
Ecco, io fino a li ti saprò amare.

giovedì 13 agosto 2015

Dopo così tanto tempo.. Quanti sono ormai? Tre, quattro anni..? Ancora non so bene come approcciarmi al mio blog. A volte mi viene da raccontare tutto quello che influenza il mio umore, i miei sentimenti, l'aia realtà in pratica.. Di raccontare proprio la mia storia insomma.
Allo stesso tempo però raccontare significa rivivere.. E troppo spesso non ne ho voglia. E allora cosa faccio, scrivo frasi apparentemente senza senso. Destinate a chi poi?
A me? A voi, cari lettori? Alla mia anima? A qualche persona della mia realtà che per caso trovi questo blog? Non lo so. Forse è solo un modo per non tenere le cose dentro, non lo so. Ma so che mi è diventato indispensabile, perché mi sento meno sola.
Questi per me sono giorni molto difficili: è un brutto periodo con il mio ragazzo, con il quale ho una tormentatissima storia che è passata per tante cavolate, superate solo dal coraggio, che è stato tanto, tantissimo. Poi mio nonno non sta bene, e mia mamma è molto stanca perché gli sta molto dietro anche se lui fa il diavolo a quattro per qualunque cosa e rende tutto più difficile.
Poi i miei genitori hanno costruito la casa dei loro sogni e stiamo proprio per traslocare, e mio padre sta mettendo tutto se stesso in questa impresa da anni ormai e io mi rendo conto di quanto sia stanco.
Poi ci sono io, che da un lato vedo realizzarsi il sogno dei miei, ma dall'altro soffro moltissimo ad andarmene da questa casa, che è stata costruita da mio nonno che non c'è più e che io non ho mai conosciuto,c
Tutti mi,dicono che gli somiglio, che ho intrapreso la strada che era sua anche nell'ambito del lavoro, che avrebbe dato qualunque cosa per vedere sua nipote fare architettura.
E io, che sono sempre stata agli occhi della mia famiglia una persona inaccessibile, devo sempre inventare una scusa per allontanarmi quando è cosi perché scoppio a piangere dalla commozione,
Vedo kia nonna, sua moglie, soffrire così tanto la,sua mancanza.
E più passa il tempo peggio è, lui le manca troppo.
La mia più grande paura, quella di veder cambiare definitivamente il mondo e le persone di quando ero piccola mi terrorizza ogni giorno di più e non so più come uscirne, come camuffare questo terrore.
Sono preoccupata per l'università, che va a rilento anche se bene.
Sono preoccupata di deludere i miei genitori.
Ho paura di sbagliare, sento addosso la responsabilità di cercare di rendere sempre tutti felici.
Mi chiedo come potrò affrontare l'idea di una vita nuova, da adulta, con la mia nuova famiglia e i miei figli, e tutto questo mi terrorizza.
Non voglio lasciare tutto questo, e invece è come se involontariamente già mi stesse scivolando inesorabile dalle mani.
Vorrei dare una mano. Essere realmente utile, lottare davvero praticamente per tutti quegli ideali che da sempre mi riempiono la testa e il cuore. Fare qualcosa di concreto.
Partire? Si partire. Ma non solo,per conoscere.. Per dare una mano, per,dare un senso ai miei pensieri. Ma come potrei mai lasciare tutte queste persone che amo?
E poi... Simone?
Cosa devo fare, come mi devo comportare, perché sempre tanti problemi?? Perché do il massimo e non basta mai..? Perché non.. Non riesco?
Perché questo amore che mi sembra sconfinato non.. Non basta?
E poi ci sono io.. Che sono ingrassata e non mi piaccio più, e vivo in un mondo di bellezze.
Cosa della mia vita, cosa??

martedì 11 agosto 2015

Sono un marinaio in mezzo alle onde
che tra funi e timone prova a quietare
la tua tempesta e le tue paure
perché senza la mia nave non posso stare
e se essa affonda io andrò giù con lei.
E intanto provo a non aver paura.

martedì 30 giugno 2015

Capisci che è l'uomo della vita quando ti soffia sulle spalle per rinfrescarti quando fa caldo, quando ride con te, quando ti fa ridere, si, ma soprattutto quando riesci a farlo ridere, quando ti porta in posti speciali, quando lottare insieme contro il passato e state vincendo, quando con lui sei al sicuro, quando fa i gesti giusti al momento giusto, quando ti senti importante, quando stampa le vostre foto e te le regala, quando capisci che è una persona nuova, più attenta, innamorata.
Quando capisci e decidi di proteggere tu lui una volta per tutte.

mercoledì 13 maggio 2015

E si ricomincia da capo con i viaggi in treno senza musica, con lo sguardo fisso aspettando il tram, aspettando l'autobus, aspettando la metro. E i pensieri e i pensieri.
E non sono mai stata così ferita nell'orgoglio. Fino a quando quella cosa la pensava il mondo fuori non me ne fregava un cazzo. Ma ora l'unica persona di cui mi importava insinua che io abbia paura, o che io sia una disperata cagasotto.
Ho imparato la lezione: l'infinito non esiste.
Le favole neanche.
Ah, critica personale : devo stare più attenta quando parlo, altrimenti faccio male alle persone.
Tutto bruciato di nuovo, voglia di partire, andare via, non tornare più.

martedì 5 maggio 2015

The last dance



E se la vita non fosse altro che una lunga festa, una serata lunghissima, e tutte le persone che da prima che nascessi fanno parte di me fossero i miei compagni di ballo? Una danza diversa per ognuno di voi, un ritmo diverso, passi differenti, emozioni varie... Ho ballato e ballerò tenendo ognuno di voi per mano, stando abbracciati o con le braccia al cielo stando al passo con le note delle canzoni che amo, e non importa se mi commuoverò o se riderò di cuore, ci sarà sempre una canzone nuova, un nuovo ballerino, un nuovo passo da imparare.
Qualche colonna sonora già la so, alle altre devo pensare bene... :) intanto:

per le mie ragazze, per Federica, Giulia, Giulia, Roberta, Arianna, per tutte le volte che ci commuoviamo vedendo piangere l'altra e poi ridiamo per quanto siamo stupide
No woman no cry, Bob Marley
da ballare in un abbraccio

per i miei amici, anche per quelli che non vedo più per un motivo o per l'altro, per tutte le avventure, per il sogno di passare tutta la mia intera con voi e con tutto il calore dei nostri abbracci,perché io senza di voi non posso stare
I'll be there for you, The Rembrandts
da ballare nel modo più idiota possibile, per non smentirci mai

per tutto questo coraggio
Thinking out loud, Ed Sheeran
con i miei migliori passi (comunque tremendi).. :)

per me, per l'ultimo sorriso :)
Jumper
Third Eye Blind


mercoledì 22 aprile 2015

Vivere!!!!!

Caro blog, cari lettori, cara me stessa
grazie per il supporto di questi anni, per aver assistito alle mie avventure, alle mie disavventure, alla mia adolescenza, a ogni momento, questo blog non solo rappresenta tutta me stessa e le mie memorie (anche se criptiche), ma è l'incarnazione della mia passione.
La passione per mille cose, le persone per prima cosa, per la scrittura, per i pensieri, per le arti, insomma... tutto è semplicemente racchiuso qui dentro, nella storia di una Ilaria che non vuole essere dimenticata, nella storia di una ragazza che prova dentro di se un entusiasmo per la vita che non riesce mai ad esternare pienamente.
Per tutto questo e per molto altro, sopratutto per esserci stato, grazie a questo blog, il cui indirizzo è conosciuto da una sola persona tra tutte quelle che nella vita reale mi conoscono.
Grazie a me stessa per aver saputo sbagliare, e per essere riuscita ad imparare da tutto quello che la vita, volente o nolente mi ha messo davanti.
Grazie a quel non so cosa che mi ha permesso di rimanere viva come sono adesso, viva dentro!
Non voglio dimenticare questa sensazione, voglio continuare ad amare, e a vivere, a lottare, a ribellarmi a tutto quello che non mi sta bene! Voglio vivere, e vivere, e non dimenticare e non essere dimenticata, e voglio trasmettere tutto quello che ho dentro questo cuore!
Ce la sto facendo e ce la farò sempre... e cara Esmeril, quando penserai che è arrivata la fine, piccola non essere triste, non smettere di lottare.
Quando chiuderai gli occhi e ti arrenderai sarà tutto finito, per il resto c'è solo da guadagnare
E da vivere.
Vivere <3

martedì 7 aprile 2015

Semplicemente certe sere la confusione è tale da portarmi a pensare che il battito del mio cuore sia un peso, e mi stupisce e mi stupisco di come con tanto dolore e confusione ci sia ancora qualcosa dentro che batte e si ostina a battere comunque, e a prescindere.
Certe sere la sensazione è di non dire mai la coda giusta, di non provare la cosa giusta, e allora cosa fare?
Silenzi e musica.
Batte ancora, batte ancora

giovedì 5 marzo 2015

Voglio che la mia vita sia viva!

Stanotte pensavo.
Pensavo a tutto quello che mi sta succedendo, a tutto quello che la vita mi ha riservato.... ai dolori e alle gioie... e un nuovo ottimismo mi ha pervaso, una nuova voglia di vivere... mista però ad una paura di perdere le persone che amo che già da qualche anno torna e torna incessante quando meno me lo aspetto...
ma quale è il senso vero?
La via, la via, quale è?
E poi pensavo al mio testamento, ma niente di macabro, pensavo al mio testamento da vivente e che vorrei rimanesse per sempre!
Un testamento di emozioni e di cose non dette...
...
mmh.
Ma se voglio davvero far si che la mia vita sia viva non sarebbe forse il caso di dirle quelle cose non dette??
Ci penserò.
Grazie blog, per aver accolto la mia anima per tutti questi ani :)

giovedì 5 febbraio 2015

Tempo di finire la partita.

Oggi è tempo di scrivere cara Ilaria.
In realtà sarebbe anche tempo di rendere la tua vita un po' più stabile, più serena, più tranquilla.
Sarebbe il caso di smettere di piangere ogni giorno, di darsi una tranquillizzata, di stabilizzarsi su qualcosa che ti faccia sentire sicura e al sicuro, senza più ansie, senza più tutti questi pensieri, queste paure, questi incubi e queste insicurezze.
Sono mesi ormai che sono così instabile, così fragile.
E mi sento così stupida.
Sono stata tradita, presa in giro, lasciata, ho avuto paure, insicurezze, sono stata e sono tutt'ora in stallo.
In stallo si, nella partita della mia vita non so più fare una mossa, e ne ho fatte talmente tante sbagliate e confusionarie che non so più giocare a questo gioco, non riesco più a districare il nodo e sento di essere arrivata al punto di rottura, al mio limite massimo.
Ora che anche i miei genitori cominciano ad essere coinvolti, ora che anche loro percepiscono la confusione che aleggia nella mia testa, adesso che anche loro stanno cominciando a preoccuparsi per questa situazione io non posso più continuare questo gioco.
Devo trovare e fare la mia mossa. La mossa vincente.
Il problema? Il problema è che non so quale sia questa mossa, il problema è che ho perso la voglia e forse anche la capacità di giocare, di districarmi dalla situazioni difficili e di capire le persone.
Gente che mente, gente che tradisce, che prende in giro, gente gente gente gente.
E io?
E Ilaria?
S'è persa, Ilaria, in questa foresta dove gli alberi sono le persone e le situazioni, e i dolori e i dispiaceri.
Come fare per uscirne?
Persone che mentono, persone che vengono, persone che stanno male, persone che vanno, persone che mando via, persone che mi fanno male, persone a cui faccio del male..
Si ma io??
E io?
Io dove vado, cosa faccio...?
Cosa devo fare...?
E io...?

lunedì 26 gennaio 2015

no...



Credo di aver allenato il mio cuore ad essere elastico... tutto fa male, ma non mi faccio toccare più. 
O forse è l'esatto contrario, e ormai OGNI COSA penetra come una spina sulla pelle.
L'unica cosa che voglio è smettere di fare male e stare male, smettere di sbagliare e tornare me stessa, e potermi riempire di me stessa... sono in un labirinto e ogni tanto trovo un buco per guardar fuori.
Ma quando è che ci si stabilizza? Che si ricomincia a VIVERE?
Vivere come tutte quelle facce sorridenti che mi scorrono ogni giorno davanti agli occhi.
E la domanda è se sono io o se è il mondo.
Abito sempre qui da me... no, non è vero, io non abito più qui da me, non ci abita più nessuno dentro quel guscio, ormai è vuoto, e le mie vesti sono involucri vuoti, così adatte a me e così lontane ormai.
Dipendo dalla felicità delle altre persone, dipendo dal loro umore, dalle loro azioni.
Perché io non posso stabilizzarmi? E affidarmi, affidarmi... 
Questa gabbia nella testa che mi ingabbia la testa!!
La mia vita è cambiata così tanto... non ho mai desiderato così tanto chiedere scusa per me stessa in tutta la mia vita.
Paura di deludere, paura di deludere... di dimostrarmi di nuovo non all'altezza.
Mi viene da correre come una matta fino a non so dove, magari a cercare un posto dove questi stupidi problemi non esistono.
Sono chiusa in una gabbia e voglio uscire!!!! Voglio uscire!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

https://www.youtube.com/watch?v=KWZGAExj-es

mercoledì 21 gennaio 2015