giovedì 5 febbraio 2015

Tempo di finire la partita.

Oggi è tempo di scrivere cara Ilaria.
In realtà sarebbe anche tempo di rendere la tua vita un po' più stabile, più serena, più tranquilla.
Sarebbe il caso di smettere di piangere ogni giorno, di darsi una tranquillizzata, di stabilizzarsi su qualcosa che ti faccia sentire sicura e al sicuro, senza più ansie, senza più tutti questi pensieri, queste paure, questi incubi e queste insicurezze.
Sono mesi ormai che sono così instabile, così fragile.
E mi sento così stupida.
Sono stata tradita, presa in giro, lasciata, ho avuto paure, insicurezze, sono stata e sono tutt'ora in stallo.
In stallo si, nella partita della mia vita non so più fare una mossa, e ne ho fatte talmente tante sbagliate e confusionarie che non so più giocare a questo gioco, non riesco più a districare il nodo e sento di essere arrivata al punto di rottura, al mio limite massimo.
Ora che anche i miei genitori cominciano ad essere coinvolti, ora che anche loro percepiscono la confusione che aleggia nella mia testa, adesso che anche loro stanno cominciando a preoccuparsi per questa situazione io non posso più continuare questo gioco.
Devo trovare e fare la mia mossa. La mossa vincente.
Il problema? Il problema è che non so quale sia questa mossa, il problema è che ho perso la voglia e forse anche la capacità di giocare, di districarmi dalla situazioni difficili e di capire le persone.
Gente che mente, gente che tradisce, che prende in giro, gente gente gente gente.
E io?
E Ilaria?
S'è persa, Ilaria, in questa foresta dove gli alberi sono le persone e le situazioni, e i dolori e i dispiaceri.
Come fare per uscirne?
Persone che mentono, persone che vengono, persone che stanno male, persone che vanno, persone che mando via, persone che mi fanno male, persone a cui faccio del male..
Si ma io??
E io?
Io dove vado, cosa faccio...?
Cosa devo fare...?
E io...?