giovedì 13 agosto 2015

Dopo così tanto tempo.. Quanti sono ormai? Tre, quattro anni..? Ancora non so bene come approcciarmi al mio blog. A volte mi viene da raccontare tutto quello che influenza il mio umore, i miei sentimenti, l'aia realtà in pratica.. Di raccontare proprio la mia storia insomma.
Allo stesso tempo però raccontare significa rivivere.. E troppo spesso non ne ho voglia. E allora cosa faccio, scrivo frasi apparentemente senza senso. Destinate a chi poi?
A me? A voi, cari lettori? Alla mia anima? A qualche persona della mia realtà che per caso trovi questo blog? Non lo so. Forse è solo un modo per non tenere le cose dentro, non lo so. Ma so che mi è diventato indispensabile, perché mi sento meno sola.
Questi per me sono giorni molto difficili: è un brutto periodo con il mio ragazzo, con il quale ho una tormentatissima storia che è passata per tante cavolate, superate solo dal coraggio, che è stato tanto, tantissimo. Poi mio nonno non sta bene, e mia mamma è molto stanca perché gli sta molto dietro anche se lui fa il diavolo a quattro per qualunque cosa e rende tutto più difficile.
Poi i miei genitori hanno costruito la casa dei loro sogni e stiamo proprio per traslocare, e mio padre sta mettendo tutto se stesso in questa impresa da anni ormai e io mi rendo conto di quanto sia stanco.
Poi ci sono io, che da un lato vedo realizzarsi il sogno dei miei, ma dall'altro soffro moltissimo ad andarmene da questa casa, che è stata costruita da mio nonno che non c'è più e che io non ho mai conosciuto,c
Tutti mi,dicono che gli somiglio, che ho intrapreso la strada che era sua anche nell'ambito del lavoro, che avrebbe dato qualunque cosa per vedere sua nipote fare architettura.
E io, che sono sempre stata agli occhi della mia famiglia una persona inaccessibile, devo sempre inventare una scusa per allontanarmi quando è cosi perché scoppio a piangere dalla commozione,
Vedo kia nonna, sua moglie, soffrire così tanto la,sua mancanza.
E più passa il tempo peggio è, lui le manca troppo.
La mia più grande paura, quella di veder cambiare definitivamente il mondo e le persone di quando ero piccola mi terrorizza ogni giorno di più e non so più come uscirne, come camuffare questo terrore.
Sono preoccupata per l'università, che va a rilento anche se bene.
Sono preoccupata di deludere i miei genitori.
Ho paura di sbagliare, sento addosso la responsabilità di cercare di rendere sempre tutti felici.
Mi chiedo come potrò affrontare l'idea di una vita nuova, da adulta, con la mia nuova famiglia e i miei figli, e tutto questo mi terrorizza.
Non voglio lasciare tutto questo, e invece è come se involontariamente già mi stesse scivolando inesorabile dalle mani.
Vorrei dare una mano. Essere realmente utile, lottare davvero praticamente per tutti quegli ideali che da sempre mi riempiono la testa e il cuore. Fare qualcosa di concreto.
Partire? Si partire. Ma non solo,per conoscere.. Per dare una mano, per,dare un senso ai miei pensieri. Ma come potrei mai lasciare tutte queste persone che amo?
E poi... Simone?
Cosa devo fare, come mi devo comportare, perché sempre tanti problemi?? Perché do il massimo e non basta mai..? Perché non.. Non riesco?
Perché questo amore che mi sembra sconfinato non.. Non basta?
E poi ci sono io.. Che sono ingrassata e non mi piaccio più, e vivo in un mondo di bellezze.
Cosa della mia vita, cosa??

martedì 11 agosto 2015

Sono un marinaio in mezzo alle onde
che tra funi e timone prova a quietare
la tua tempesta e le tue paure
perché senza la mia nave non posso stare
e se essa affonda io andrò giù con lei.
E intanto provo a non aver paura.